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Il tempo smarrito di Monsieur M. (Anna)

26 Gennaio 2016
Una delicata storia di sentimenti nascosti o smarriti come gli oggetti che Monsieur M. custodisce nel suo ufficio. Una giovane autrice da scoprire.
Leggi in 1 minuto

mounsierm.jpgM. è un impiegato dell’Ufficio Oggetti Smarriti la cui monotonia viene scossa dall’arrivo di una stagista che lo mette a confronto con il mondo reale.
Il breve racconto di Anna Conzatti, giovanissima autrice di origini francesi, scorre con delicatezza pervasa di malinconia e poesia. Il segno morbido e senza spigoli, che si esalta nella bella tavola doppia di pagina 20 e 21, nasconde dietro un’apparente semplicità idee originali e funzionali.
Per esempio il colore, usato inizialmente solo per alcuni dettagli della grigia routine – due labbra rosse, un maglione a righe gialle, un disegno – che prende poi possesso della tavola quando il protagonista va in visita alla madre. Ecco che esso può essere visto come segno dei momenti di fuga dall’apatia e di un’emozione che cova nell’intimo: visto a posteriori rivela come già nelle prime pagine del racconto l’esistenza di M. fosse stata turbata dall’arrivo della ragazza e da un sentimento nuovo. Peculiare la rappresentazione dei personaggi, ritratti senza occhi e quindi senza espressione; l’unica a rivelare due occhi sotto gli spessi occhiali è l’anziana madre di M., la sola a osservare veramente in un mondo dove tutti guardano ma nessuno vede.
La profondità delle scelte evidenziate non risaltano immediatamente, ma tornano in mente dopo la lettura rivelando una precisa ricerca narrativa, acuta e intelligente, che trasforma una breve e apparentemente semplice storia (d’amore?) in un qualcosa di più profondo e coinvolgente.

Abbiamo parlato di:
Il tempo smarrito di Monsieur M.
Anna Conzatti
Traduzione di Roberta Sacchi
Centro Fumetto Andrea Pazienza, ottobre 2015
spillato, bianco e nero e colori – 10,00 €

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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