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Sweet Tooth # 5 – Habitat innaturali (Jeff Lemire, Matt Kindt)

5 Dicembre 2014
Gus e i suoi compagni proseguono il viaggio verso l'Alaska, mentre una storia accaduta molti anni prima sembra avere a che fare con la nascita del bambino ibrido.
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Cover Proseguono le avventure di Gus e del suo gruppo, formato da umani e bambini ibridi, decisi ad arrivare in Alaska per fare luce sulla nascita della misteriosa epidemia che affligge il pianeta; epidemia alla quale soltanto i bambini come Gus, nati con fattezze metà umane e metà animali, sembrano essere immuni. Sweet Tooth si conferma una lettura piacevole, per il suo dinamismo e la capacità di generare tensione nel lettore. Anche quando, come in questo caso, Jeff Lemire coadiuvato dal collega/amico Matt Kindt, trascura la trama principale e si avventura nel racconto di una storia accaduta molti anni rispetto alla vicenda. Bastano tre episodi allo scrittore per delineare uno scenario credibile e raccontare personaggi riconoscibili, tramite uno stile lineare e diretto: il disegno fortemente espressivo è di immediata comprensione e leggibilità, e consente al lettore di immergersi immediatamente e senza difficoltà nell’intreccio. Intreccio che procede in maniera spedita, senza lungaggini: altro elemento che rende ogni volume una lettura appagante. Vale infine la pena segnalare, come negli ultimi episodi l’autore abbia diradato, nella costruzione della pagina, l’uso di soluzioni grafiche elaborate, accantonando le architetture sofisticate così ricorrenti nei primi numeri, in favore della classica griglia a sei
vignette.

Abbiamo parlato di:
Sweet Tooth # 5 – Habitat innaturali
Jeff Lemire, Matt Kindt
Traduzione di Susanna Raule
RW-Lion, settembre 2014
160 pagine, brossurato, colori – 13,95 €
ISBN: 9788868734329

 

Sweet Tooth

Davide Grilli

Davide Grilli

(Lucca 1977)  Iniziato dai genitori alla lettura di Topolino all'età di sei anni, non smette più. Abita in provincia di Pistoia con la moglie, un figlio, e una mole di albi che ne minaccia l'incolumità.  L'apertura di una fumetteria in una cittadina vicina gli fa capire che esistono molti più fumetti di quelli che potrà mai acquistare e forse per questo nel 2002 decide di passare dall'altra parte del banco ed aprirne una propria assieme a un'amica, esperienza conclusa ma ricchissima, anche se solo dal punto di vista umano.

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