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Shaun Tan scolpisce le fiabe dei fratelli Grimm

11 Marzo 2025
Tunué pubblica un libro che raccoglie una collezione di sculture dell'autore dell'Approdo ispirate alle fiabe classiche dei Grimm.
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Ossa Cantano Jacket SchedaShaun Tan è un autore eclettico, che ha dedicato la propria carriera ad affrontare l’immagine attraverso diversi strumenti, raggiungendo spesso risultati eclatanti. La sua graphic novel L’approdo mette l’immagine al servizio dello storytelling puro con un fumetto muto che ha raccolto premi e il plauso di lettori e critica. Dal suo Oggetti smarriti ha realizzato un corto animato insieme al regista Andrew Ruhemann, con cui ha vinto il Premio Oscar nel 2011.

I suoi lavori spaziano dai libri illustrati ai fumetti, mescolando tecniche e strumenti differenti, dal collage alle matite alle tempere e altro ancora, che combina e ripensa arrivando a creare un nuovo stile per ogni suo lavoro. Il fine ultimo è la ricerca di un risultato che risuoni più espressivo e adeguato a quanto ha intenzione di mettere su carta e alla natura di quello che ha intenzione di esprimere e raccontare.

Ossa che cantano raccoglie una nuova declinazione di Tan. Questa volta non si tratta di illustrazione, ma di scultura. L’autore australiano ha realizzato infatti una serie di opere in argilla dedicata alle fiabe dei fratelli Grimm, che vengono presentate nel libro corredate dai più significativi estratti dei lavori a cui si ispirano.
Le opere di Tan sono minimali, materiche e sembrano combinare in sé una natura ancestrale e arcaica, da artisti primigeni, e quella di bambini che manipolano il pongo. Il risultato è una serie di costrutti essenziali ma dirompenti nella sua potenza espressiva. Piccoli agglomerati composti di pochissimi elementi capaci di evocare storie, immagini, emozioni, vere e proprie porte che spalancano una catena di possibili interpretazioni.

Huesos 060Sono forme minimali che si concretizzano in corpi semplici, essenziali e monocromatici, in cui spesso l’autore fa ricorso a interventi minuscoli per evocare un’espressione, un sentimento, un’identità o una natura, che però viene trasmessa con grande potenza. Due semplici tacche possono essere due occhi, oppure un morbido cono che si allunga e piega può essere un braccio, che chiede, che prega. Figure singole o associate a pochissimi elementi con lo scopo di richiamare uno scenario. Le fotografie, con la scelta dell’illuminazione degli oggetti, è pensata per sottolineare le atmosfere ricercate.

Nella raccolta ci sono alcune delle fiabe più classiche e molte meno diffuse, ma è chiaro quanto l’obiettivo di Tan non sia semplicemente quello di evocare strettamente la fiaba. O almeno non solo. Ogni scultura contiene sicuramente elementi che vanno dritti al cuore del racconto dei Grimm. Ma le fiabe non sono che un distillato di storie della tradizione orale di cui i fratelli hanno selezionato o ricostruito una delle possibili varianti. Così queste opere di Tan sembrano contenere in nuce la possibilità di aprirsi anche ad altro, di lasciare all’osservatore la possibilità di ricavarne e costruirne la propria personale versione e interpretazione.

Si tratta di un’esplorazione affascinante e dirompente, un viaggio che, tra le altre cose, ci riporta al potere e alla forza espressiva dell’essenziale.

Abbiamo parlato di:
Ossa che cantano
Shaun Tan
Traduzione di Omar Martini
Tunué, 2024
192 pagine, cartonato, colori – 24,00€
ISBN: 9788867907052

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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