Immagine1

Secret Invasion #5

9 Agosto 2009
di Brian Michael Bendis e Leinil Francis Yu Panini Comics, giu. 2009 – 48 pagg. col. bros. – 3,00euro Puo’ sorprendere che di tutte le testate coinvolte in “Secret War” scritte da Bendis proprio questa sia inferiore alle altre. Ma non c’é da stupirsi, forse: frutto di un progetto sia editoriale che autoriale, sapientemente organizzato nel corso degli ultimi tre/quattro anni, l’evento era talmente ben impostato che poteva vivere di vita propria suddiviso fra le varie collane senza alcun bisogno di una miniserie (teoricamente) portante. Che sia imposizione dall’alto o scelta infelice dello stesso Bendis poco importa, sta di fatto
Leggi in 1 minuto

Copertina di Secret Invasion #5di Brian Michael Bendis e Leinil Francis Yu
Panini Comics, giu. 2009 – 48 pagg. col. bros. – 3,00euro
Puo’ sorprendere che di tutte le testate coinvolte in “Secret War” scritte da Bendis proprio questa sia inferiore alle altre. Ma non c’é da stupirsi, forse: frutto di un progetto sia editoriale che autoriale, sapientemente organizzato nel corso degli ultimi tre/quattro anni, l’evento era talmente ben impostato che poteva vivere di vita propria suddiviso fra le varie collane senza alcun bisogno di una miniserie (teoricamente) portante. Che sia imposizione dall’alto o scelta infelice dello stesso Bendis poco importa, sta di fatto che la stesura della trama appare quasi forzata, con eventi che dovrebbero essere centrali ma che centrali non sono o, se lo sono, non appaiono necessari al reale sviluppo dell’avvincente intreccio sull’infiltrazione aliena. Si legge volentieri, ma alla fine resta l’impressione che sia un qualcosa di superfluo, un trait d’union inutile, inserito a forza nel grande affresco narrativo pensato dallo scrittore di Cleveland. La lettura è tuttavia facilitata dalla piacevolezza del segno nitido di Leinil Yu, in crescita dopo le fiacche prestazioni iniziali. Completa il sommario l’ormai tradizionale (per gli eventi annuali Marvel) “Front Line”, che presenta con una certa sensibilità le reazioni umane all’invasione. Testi di Brian Reed e disegni, acerbi ma interessanti, degli italianissimi Marco Castiello e Barbara Ciardo dei GG Studios. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network