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Sara, il ritorno di Garth Ennis al genere delle War Stories

21 Gennaio 2026
Lo sceneggiatore irlandese racconta il conflitto tedesco-sovietico del 1942 attraverso gli occhi di Sara, un’infallibile cecchina.
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Riproposta in formato ridotto ed economico nella collana Panini Comics PocketSara è una miniserie di 6 numeri pubblicata nel 2019 dall’editore indipendente TKO Studios, con la quale Garth Ennis (Preacher, The Boys) torna a un genere a lui molto congeniale, le storie di guerra.

Lo scrittore irlandese realizza una storia bellica al femminile, ambientandola sul fronte russo nel 1942, durante il lungo e sanguinoso assedio nazista della città di Leningrado, con le forze dell’Asse che avanzano scontrandosi con una strenua e irriducibile resistenza da parte dell’esercito sovietico. Ispirandosi alla storia vera di Ljudmila Michajlovna Pavličenko e delle oltre duemila donne russe arruolate come cecchine, Ennis racconta, senza alcuna pretesa di veridicità storica, la storia di Sara e delle sue sette commilitone che, con tenacia e abilità, combattono le forze nemiche.

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Lo sceneggiatore tralascia i toni grotteschi e paradossali a cui ci ha ampiamente abituato in favore di una cronaca asciutta e pragmatica, quasi asettica, del conflitto, ricostruendo attraverso le missioni di Sara e delle sue compagne non solo la brutalità della guerra, ma anche il sacrificio e il senso di privazione del combattere in condizioni estreme avendo perso tutto: famiglia, luoghi di origine, ma soprattutto pietà e umanità, con il nemico visto non più come carne e sangue, ma come un semplice bersaglio da abbattere, passando poi al prossimo. E’ quello che fa Sara: un personaggio lucido, freddo, metodico più delle altre cecchine, ma spezzato interiormente e in preda ai propri demoni, che trova un modo per andare avanti solo nella vendetta per la morte della sua famiglia e la distruzione del suo villaggio, abbattendo più nemici possibile. Ennis mostra come la guerra può cambiare le persone spingendole oltre i loro limiti come esseri umani, non solo fisici (lei, ad esempio, rimane per ore nascosta al freddo sopra un albero pur di avere il tiro perfetto per eliminare un colonnello tedesco), ma anche psicologici, tra ferocia, forza di volontà e cinico fatalismo.

Abbiamo parlato prima di una narrazione quasi asettica, perché Ennis non scava in profondità nella psiche della protagonista, ma ne compone un mosaico attraverso sequenze di flashback, di routine militare e reazioni emotive (sempre più fredde e determinate) durante le missioni, rendendo il suo comportamento una conseguenza di causa-effetto della guerra, vissuta tra gerarchia militare, propaganda di partito che vorrebbe celebrarla come eroina e un rigido piano di responsabilità e nell’esercito, che evidenzia come i confini tra buoni e cattivi siano estremamente labili e spesso arbitrari.

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I disegni di Steve Epting (Captain America, The Avengers), sono realistici e dettagliatissimi in tutto: scenari, divise, armi, mezzi sono riprodotti in maniera fedele e, uniti alla cura dei personaggi e a uno storytelling misurato, danno alle tavole un’impressione quasi di collage di foto scattate sul fronte di guerra. Una sensazione di realismo acuita anche dai colori di Elizabeth Breitweiser, dalle tonalità fredde e tenui, che restituiscono quelle dei territori russi, tra neve e sangue.

Abbiamo parlato di:
Sara
Garth Ennis, Steve Epting
Traduzione di Luigi Mutti
Panini comics, 2025
152 pagine, brossurato, colori – 9,90 €
ISBN: 9791221923599

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

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