Francesca Zoni
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I racconti fuori tema di Francesca Zoni: un’autrice da scoprire

24 Gennaio 2012
Francesca Zoni fa parte del collettivo artistico La Trama, di cui già abbiamo parlato brevemente; il suo Temaunico, piccolo antologico personale, ci fa conoscere un’autrice di grande prospettiva, da non perdere d’occhio.
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Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia.

Da cosa vedi le stimmate del buon autore? Tante sono le variabili, e non voglio arrogarmi ruoli di grande talent-scout. Però di fronte a certe caratteristiche credo di potermi sbilanciare sulle potenzialità di un giovane fumettista: l’equilibrio tra segno e narrazione, il gusto nel cogliere lo spunto, l’idea anche banale, e saperlo rendere interessante, la consapevolezza dei propri mezzi, la capacità di incanalare la passione in una strada comunicativa chiara e completa.

Tutte doti che Francesca Zoni, in poche pagine, in pochi racconti, mostra di avere. Mostra di padroneggiare la pagina, i tempi, il gioco dello spazio bianco tra le vignette; mette in campo toni e temi ben distinti: l’amore, l’adolescenza, la passione, la comicità, la poesia, e tutti con mano personale, convincente, mai banale o svogliata o pretenziosa. Si mette in gioco in queste pagine mostrando chi è, cosa sa fare e, tra le righe dell’ultimo racconto, anche il perché.
Trasporta su carta delle storie, senza sovrastarle con la propria personalità per il solo gusto di apparire, ma restando sempre al servizio del messaggio e del lettore e lasciando che la propria voce emerga in maniera lieve, sottotraccia, ma non per questo meno efficacemente. Certo, qua e là si può notare una padronanza dei mezzi ancora non piena, ma scusate se è poco.

Componente del gruppo La Trama, per quel che si è letto finora vera fucina di potenziali talenti, Zoni ha un tratto che tende a lasciare la matita a vista, rendendo le linee sottili ma rotonde, mentre i visi sono per lo più asciutti, tagliati. Abbonda di grigi o di colori tenui, poco invasivi. Si nota tra i racconti una non completa omogeneità, che evidenza il loro essere nati lungo l’arco di diverso tempo e qui raccolti.

Nei primi tre racconti l’autrice parla di sentimenti; se per l’amore, tenero o passionale che sia, gioca con l’evocazione, con la metafora, quando protagonista è la rabbia della crescita lo stile diventa asciutto, diretto.
Nell’omaggio a Stefano Benni svela il suo lato comico, con un gusto più per l’umorismo della scena che della battuta.
Ma è con “Malati” che Zoni colpisce al cuore, con un racconto ucronico e oppressivo, dai toni malinconici, che svela nel finale un piccolo colpo di scena che dimostra acume, senso critico e inventiva.

Peccato unicamente per la qualità di stampa, veramente scarsa anche per un’autoproduzione.

Nel sottobosco del fumetto indipendente, autoprodotto, all’ombra del mercato, fuori dalla distribuzione e quasi invisibile, si smuovono voci fresche, convincenti, fuori dagli schemi, che non si dovrebbero perdere, ignorare, o catalogare frettolosamente come meno meritevoli.

Abbiamo parlato di:
Temaunico
Francesca Zoni
Autoproduzione – Collettivo La Trama
24 pagine, spillato, colori – 7,00€

Riferimenti:
Il blog di Francesca Zoni: francesca-zoni.blogspot.com
La Trama: tramette.blogspot.com

 

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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