Premio Speciale Napoli Comicon 2019 alla Carriera a Giovanni Ticci

Premio Speciale Napoli Comicon 2019 alla Carriera a Giovanni Ticci
COMICON assegna il Premio Speciale COMICON 2019 alla Carriera a Giovanni Ticci, maestro del fumetto e storico disegnatore di Tex che per oltre cinquant’anni ha accompagnato generazioni di appassionati delle avventure del ranger del Texas.

Comunicato stampa

COMICON assegna il Premio Speciale COMICON 2019 alla Carriera a , maestro del fumetto e storico disegnatore di Tex che per oltre cinquant’anni ha accompagnato generazioni di appassionati delle avventure del ranger del Texas. A Ticci COMICON dedica anche una mostra realizzata in collaborazione con Sergio Bonelli Editore, visitabile nei giorni di festival (25 – 28 aprile, Mostra d’Oltremare, Napoli). L’autore riceverà il riconoscimento sabato 27 aprile, in occasione della cerimonia di premiazione del Palmarès Ufficiale di COMICON.

Il Premio Speciale COMICON alla Carriera è un Premio Speciale assegnato ogni anno dal festival, e si affianca ai Premi Micheluzzi e ai Premi COMICON. Il Premio Speciale COMICON alla Carriera è dedicato a un autore/autrice per il contributo offerto dall’insieme della sua opera allo sviluppo della Nona arte in Italia.

GIOVANNI TICCI – BIOGRAFIA

Insieme al suo conterraneo Nicolò e al romano Letteri, il senese Giovanni Ticci (20 aprile 1940) è uno degli interpreti storici della lunga saga di Tex. Debutta nel campo del fumetto collaborando con lo Studio D’Ami alla realizzazione di storie per il mercato internazionale. Il primo contatto con la Bonelli avviene nel 1958, quando Ticci esegue i disegni, inchiostrati poi da Bignotti, per Un ragazzo nel Far West, su testi di Guido Nolitta. Dal 1960 inizia a lavorare per Alberto Giolitti a numerose storie western per il mercato statunitense. Quest’esperienza lo assorbirà per sei anni, e finalmente, nel 1968, Ticci firma la sua prima avventura texiana: Vendetta indiana, n. 91 della serie. Da subito il suo stile essenziale e vigoroso gli guadagna il favore dei lettori, che vedono nel suo Tex l’espressione più compiuta del carattere determinato e vitalistico che costituisce la nota psicologica predominante del Ranger. Inoltre, la sintesi grafica dello stile di Ticci, via via sempre più definita, si esprime al meglio sia nella caratterizzazione della fisionomia degli indiani, molto lontani dalle interpretazioni europeizzanti di tanti altri pur abili disegnatori, sia nella visualizzazione dei grandi spazi, dalle distese innevate del Nord ai deserti e ai canyons dell’arroventato Sud Ovest.

 

 

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