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Da Becco Giallo, Piazza Fontana di Barilli/Fenoglio

Francesco Barilli e Matteo Fenoglio Becco Giallo, 2009 - collezione Cronaca Storica - 192 pagg. bross. b/n - 16,00euro
Articolo aggiornato il 23/09/2017

Da Becco Giallo, Piazza Fontana di Barilli/FenoglioA quarant’anni esatti dalla strage di Piazza Fontana, la casa editrice Becco Giallo dedica un volume della collana “cronaca storica” al tragico evento. Le redini del progetto sono affidate a due autori “esordienti”, se così possiamo definirli: Francesco Barilli, già curatore dei redazionali di diversi altri volumi del catalogo Becco Giallo e qui alla sua prima esperienza da fumettista, e , già presente in alcune raccolte quali Resistenze e Zero Tolleranza e ora alla prova con un’opera di dimensioni più lunghe.

Nell’affrontare un argomento di tale genere, la preoccupazione preliminare non può che riguardare l’impianto stesso dell’opera: meglio una versione romanzata dell’avvenimento, magari il più aderente possibile alla realtà, oppure il fedele resoconto a fumetti dei fatti accaduti?
Nel primo caso si corre infatti il rischio di relegare parte dei lettori a una fruizione ostica, dovuta alla difficoltà di colmare lacune storiche, spesso assai intricate, nel breve spazio di un solo volume; nel secondo, invece, il pericolo è proprio quello di risultare eccessivamente didascalici.Vi è poi una terza via, che è quella dichiarata dagli autori di Piazza Fontana: una cronaca fedele delle vicende che, proprio attraverso il medium fumetto, rielabori fatti e documenti nel tentativo di dar vita a un’opera che trascenda la mera ricostruzione storica.
Esperimento riuscito? Sarà il pubblico a dire l’ultima parola, come ovvio. Mi permetto, pero’, due considerazioni preliminari: plauso alla Becco Giallo per la scelta di proporre sul mercato episodi fondamentali della storia italiana, che l’opinione pubblica e soprattutto la scuola sembrano avere dimenticato (se non proprio evitato di prendere in considerazione); apprezzamento per gli ultimi volumi della serie, che sembrano andar aggiustando progressivamente il tiro sia per quanto riguarda la realizzazione grafica che per i metodi di narrazione.

Tornando a Piazza Fontana, alla scelta di rivolgersi a un pubblico il più eterogeneo possibile – come dichiarato nell’intervista concessa a LoSpazioBianco – si somma una necessità, altrettanto chiaramente esplicitata nel volume per bocca di Francesca Dendena; e questa necessità si chiama memoria. Memoria della verità storica che oggi “conoscono solo gli addetti ai lavori e quei cittadini che hanno seguito con passione la vicenda” ma che “nel Paese non esiste”. Da qui la scelta di ripercorrere fedelmente e cronologicamente i fatti, dal tragico scoppio della bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura alla definitiva chiusura della sola vicenda giudiziaria con la sentenza della Corte di Cassazione del 2005, dopo un iter processuale durato anni e culminato nella mancata condanna dei colpevoli e nell’addebito delle spese processuali ai familiari delle vittime.
Alla realtà storica si sovrappongono infatti, più che parti romanzate, veri e propri documenti provenienti da altri mezzi di comunicazione: interviste, reportage televisivi, fotografie; materiale di natura eterogenea sapientemente rielaborato da Matteo Fenoglio, assai efficace nel ricostruire le ambientazioni sia con tavole a tutta pagina che con piccoli particolari, capaci di sintetizzare con grande immediatezza luoghi e tempi dell’oscura vicenda. Notevoli soprattutto il prologo con la Milano attuale e le tavole raffiguranti l’attentato, alla cui drammaticità, egregiamente dosata dal disegnatore, si contrappongono le immobili campagne lombarde, segnate dalla desolata assenza degli abitanti, accorsi alle esequie delle vittime e dei propri cari.

Ambientazioni e paesaggi costituiscono lo sfondo per i versi di Patmos, poesia scritta da Pier Paolo Pasolini proprio in occasione della strage e utilizzata da Francesco Barilli come vero e proprio filo rosso – un filo rosso sangue – che accompagna la ricostruzione della vicenda in un alternarsi di cronaca degli avvenimenti e contenuti dall’afflato più lirico. Nel mezzo – ed esattamente a metà tra questi due poli – stralci a fumetti di interviste ai familiari delle vittime (Franscesca Dendena, Licia Pinelli) o a protagonisti, loro malgrado, della vicenda giudiziaria (Pietro Valpreda), testimonianza del passato, ma anche attualissimo sdegno per una macchia ormai indelebile dello Stato italiano.
A completamento del volume una serie di note e contributi che attestano, ancora una volta, l’esigenza degli autori di riportare alla luce e alla memoria tutti i particolari di un evento traumatico e al tempo stesso cruciale della storia italiana; un evento definitivamente irrisolto, ma la cui memoria, appunto, deve essere mantenuta viva e bruciante. Perché, come recita una famosa targa posta sui resti del muro di Berlino, “chi non ha memoria non ha futuro”.

E proprio in occasione del XX anniversario della caduta del muro, in piazza Fontana a Milano nel mese di novembre sono state collocate alcune installazioni nell’ambito del progetto Imagining Plaza [1]: perché il concetto del muro non rappresenta solo ciò che separa gli stati, ma anche quel che si oppone alla verità (spiega il depliant di presentazione dell’evento). E “uno Stato che non ha il coraggio di riconoscere la verità è uno stato che ha perduto… – ricorda Licia Pinelli a pagina 79 – uno stato che non esiste”.
Da Becco Giallo, Piazza Fontana di Barilli/Fenoglio
In piazza Fontana ci sono anche due lapidi dedicate a Giuseppe Pinelli, suo marito, “ferroviere e anarchico, non necessariamente in quest’ordine”. La prima recita: “Ucciso innocente nei locali della questura di Milano il 16.12.1969”; la seconda, più moderna: “Innocente morto tragicamente nei locali della questura di Milano il 15.12.1969”. Quel che sta nel mezzo è proprio la memoria.

Note:
[1] Il progetto Imagining Plaza, promosso dal SITART, prevedeva quindici installazioni ad opera di altrettanti artisti legati professionalmente al terriitorio metropolitano. Il Comune di Milano, per motivi che non sono stati specificati, ha ritenuto di dover eliminare alcune installazioni già realizzate. Tutte le informazioni possono essere reperite sul sito www.sitart.org

Riferimenti:
L’intervista agli autori
Il blog di Francesco Barilli: francescobarilli.blogspot.it
Il blog di Matteo Fenoglio: vecchioblister.blogspot.com
Il sito della casa editrice: www.beccogiallo.it

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