Tratto dall’omonimo racconto di Marco Vichi apparso nell’antologia “Città in nero”, curata dallo stesso autore e pubblicata nel 2006, “Morto due volte” è un volume della collana Guanda Graphic, nuovo marchio della casa editrice parmense dedicato ai fumetti, che ha per protagonista il commissario Bordelli.
Nel corso degli avvenimenti presentati in questo libro, questo anomalo poliziotto, che sta sempre dalla parte dei più deboli ed è amico di ladruncoli e prostitute, indagando a titolo personale su due lapidi, che portano scolpite lo stesso nome ma diverse date di morte, porterà alla luce una vicenda dai contorni drammatici, un intrigo fatto di bugie e di violenze.

I disegni del barese Werther Dell’Edera, fatti di pochi tratti graffianti e minimalisti, le figure umane un po’ abbozzate, quasi fossero sfocate nella memoria, e l’inchiostrazione davvero sapiente, anche se in qualche punto imprecisa, rievocano un periodo, lontano ormai cinquant’anni, e fanno da sfondo a una vicenda ricca di suggestioni, atmosfere tese e colpi di scena.
L’utilizzo dei retini nei ricordi dei protagonisti poi, accresce la sensazione di tristezza e malinconia che pervade tutto lo svolgersi di una storia che, all’inizio parte in sordina per poi aumentare notevolmente il ritmo.

L’unico neo che si può trovare per questo volume, cartonato e peraltro stampato molto bene, è il prezzo, forse un po’ troppo alto per un libro di 112 pagine.
Al di là di queste piccole inezie si può però affermare che “Morto due volte” sia una graphic novel molto bella che potrà essere apprezzata sia dagli amanti del buon fumetto che dai lettori di romanzi gialli.
Abbiamo parlato di:
Morto due volte
Marco Schiavone, Tito Faraci, Marco Vichi , Werther Dell’Edera
Guanda, 2010
112 pagine, brossurato, bianco & nero – 17,00€
ISBN: 9788860887801
Riferimenti:
Werther Dell’Edera, il blog: wertherdelledera.blogspot.com
Tito Faraci, il blog: titofaraci.nova100.ilsole24ore.com
Recensione originariamente pubblicata su www.thrillermagazine.it









