Il Parco divertimenti di Miragica a Molfetta ha archiviato con palese soddisfazione degli organizzatori la quinta edizione del Miragica Cosplay.
Definito non senza qualche eccesso dalla dirigenza del parco come “il più grande raduno cosplay della Puglia”, l’evento può vantare il primato di precursore del genere nella regione. Era il settembre 2010 quando Molfetta ospitò per la prima volta i cosplayer e il loro colorato e ancora sconosciuto mondo: il Parcosplay – questo il nome che gli venne dato – fu salutato dagli appassionati del genere come una sorta di miracolo nell’allora desolante panorama pugliese a riguardo, oltre a suscitare l’ilarità di qualcuno e l’interesse di molti altri. È da ricordare anche il tentativo di allestire una versione a tema horror in occasione della festa di Halloween del 2011, che evidentemente per lo scarso successo riscosso non è più stata replicata. Solo anni più tardi sarebbero arrivati fiere come il B-Geek di Bari e piccoli raduni dagli alterni successi poi sorti in diverse città e paesotti nelle sei province pugliesi.

Fra questi da segnalare alcuni partecipanti al contest svoltosi nel pomeriggio all’interno del teatro di Miragica. In particolare una giovane Mulan (Stefania Ghio) che ha impersonato con grazia e misura l’eroina cinese del lungometraggio Disney, cantando (se pur in playback) la commovente canzone Riflesso. A lei il Premio per il miglior costume femminile.

Ben riuscito anche il mash-up di madre, padre e figlioletta, che hanno incarnato rispettivamente laCatwoman di Tim Burton, Freddy Krueger e la Bambina dei Sogni, in uno scontro che ha coinvolto i due adulti per la salvezza o il possesso – a seconda dei punti di vista – della bambina, per nulla spaventata dall’aspetto terrificante del proprio papà. Alla particolarissima famiglia De Gennaro è andato il Premio per il miglior gruppo.
Il Premio simpatia è stato assegnato a Francesco Zonno, interprete di Steve, il protagonista del videogame Minecraft, che ha realizzato il proprio costume in appena una settimana e con del semplice cartone, ma che già tre anni fa si era fatto notare per la sua prima esperienza in cosplay nei panni del maghetto Harry Potter. Anchequesta volta ha divertito e convinto pubblico e giuriadimostrando grande impegno e capacità di mettersi in gioco, come nel più puro spirito del cosplaying.
A essere premiati anche Giuseppe Visaggi con il cosplay di Jack Sparrow, e Antonio Campeggio e CeciliaMesto nelle vesti di Lucy Heartfilia e Midnight.

Alcuni cambiamenti rispetto al passato nell’organizzazione dell’evento si sono riverberati anche sulla scelta della giuria, presieduta dal volto televisivo di Metis De Meo e composta dal direttore del Parco e dai rappresentati di altri eventi pugliesi legati all’universo del cosplay e del fumetto: Wondercon, nato a giugno da una costola del B-Geek, Hobbit Village, clone nel più longevo e celebre Hobbiton organizzato dalla Società Tolkieniana Italiana, e Daunia Comics alla prima edizione nel prossimo mese di settembre.
Accanto ai partecipanti alla gara cosplay – che però non è propedeutica ad alcuna competizione su scala nazionale – si sono fatti notare in giro per il parco un ottimo Spider-Man, il cui costume era però chiaramente acquistato, un bello Spaventapasseri dal Mago di Oz, un’attraente Wonder Woman in inedita versione bionda, un curatissimo Ghostbuster, e due seducenti Vedova Nera e Donna Invisibile dai Fantastici 4 in compagnia di tre adorabili e biondissimi bambini in costume da Spider-Man.

A conclusione della giornata l’evento più atteso: a distanza di un anno dal suo primo concerto molfettese si è esibita per una folla in delirio Cristina D’Avena, icona indiscussa di almeno tre generazioni di teledipendenti e appassionati di cartoni giapponesi, come li chiamavamo una volta. Cristina ha incantato il pubblico con alcune delle più note canzoni del suo repertorio, dai Puffi, con cui ha aperto il concerto, a Occhi di gatto, da Memole dolce Memole a Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, da C’era una volta… Pollon a Doraemon, fino alla sua canzone d’esordio Il Valzer del moscerino che la vide protagonista dello Zecchino d’oro del 1968. Per non scontentare il pubblico ha anche interpretato quattro brani fuori scaletta, cantando a cappella con il coro di centinaia di persone perfettamente all’unisono: David Gnomo amico mio, Magica magica Emi, Una spada per Lady Oscar e Il mistero della Pietra Azzurra. Ad accompagnarla nella sua esibizione anche alcuni cosplayer e i bravi ballerini del corpo di ballo di Miragica, che hanno interpretato i protagonisti di alcune delle sigle più amate e cantate di sempre.
I più coinvolti naturalmente gli adulti, trentenni e quarantenni figli di una televisione per ragazzi che è andata impoverendosi e guastandosi nel corso degli anni, fino a scomparire del tutto. Ma Cristina si è congedata dal suo pubblico con un monito, valido per i molteplici mondi di fantasia che ciascuno di noi ha voglia di costruirsi, dai fumetti ai cartoni al cosplaying: «Non permettete a nessuno di togliervi questo bellissimo sorriso!».











