“Loops” di Luca Pozzi ed Elisa Macellari: la scienza incontra l’arte

“Loops” di Luca Pozzi ed Elisa Macellari: la scienza incontra l’arte

Luca Pozzi ed Elisa Macellari ci accompagnano nella giungla del Sud-Est asiatico per raccontarci di fisica meccanica quantistica e teoria della relatività.

Loops CopertinaSe c’è un incubo che ricorre in età adulta e riguarda l’adolescenza, quello è di certo legato al periodo scolastico e più specificatamente alle materie scientifiche: matematica, scienze della terra, fisica.. Eppure quei libri didattici, almeno quelli che avevamo l’ardire di spogliare dal cellophane, sono stati per molti anche il primo obbligato approccio al mondo delle nuvole parlanti. Perché il fumetto si è sempre rilevato strumento ideale per spiegare concetti scientifici complessi così da renderli comprensibili. Parliamo di nozioni astratte, la cui cognizione necessita di ricorrere a metafore visive e rappresentazioni grafiche per essere accessibile a tutti.

Loops riporta al periodo trascorso sui banchi di scuola, parlando alla nostra versione adulta e quindi più disponibile ad abbandonare la sua comfort zone, per provare a intraprendere un viaggio alla scoperta di temi che spaziano dalla meccanica quantistica alla teoria della relatività generale.

Loops è un viaggio ricco di spunti interessanti anche grazie all’illustratrice Elisa Macellarinuova agli argomenti affrontati ma che, trascinata da Luca Pozzi e dall’innata curiosità che è prerogativa di ogni artista, si è misurata con questo mondo così ricco di vita e di connessioni emotive profonde.

Il tratto chiaro e semplice predilige soluzioni geometriche in cui è possibile rintracciare quella ricerca della linea essenziale che fu prerogativa di Matisse. Macellari compone tavole in cui prevale un’armonia di segni e colori. La prospettiva è schiacciata e in questa accentuata bidimensionalità le figure assumono pose plastiche. Tutto è votato alla ricerca di un gusto classico che dà precedenza alla struttura della tavola piegandosi a questa per ricercarne l’equilibrio. I dettagli sono sacrificati, per non soffocare il colore che gioca con i toni vivaci del rosso e del verde.

Loops P37La trama prende spunto da una conversazione, avvenuta dieci anni prima a Marsiglia, tra l’artista e studioso di fisica Luca Pozzi e il fisico Carlo Rovelli. Un confronto sui temi cardine della scienza, che regolano l’universo e la nostra stessa esistenza. Il risultato è una sorta di racconto interdisciplinare che ci parla in modo fruibile di concetti universali quali il tempo e lo spazio. Lo fa sviscerandone le molteplici connessioni e ponendo l’accento su come arte e scienza siano di fatto due facce della stessa medaglia, due strumenti al servizio dell’uomo per permettergli di connettersi a tutto ciò che non è visibile e che pure regola le nostre vite.

Loops non è solo luogo di incontro fra arte e scienza, ma è anche consolidamento di un legame di vita tra i due artisti. Le origini thailandesi di Elisa Macellari e i ripetuti viaggi nel Sud-Est asiatico insieme al marito Luca Pozzi ritornano in quest’opera facendone da sfondo.

Loops è infatti sintesi creativa di due diverse sensibilità, che pure trovano un punto di incontro dando forma e colore a questo sodalizio fondato su un sentimento comune. L’amore è ancora una volta il vero protagonista, descritto come la chiave in grado di decrittare le leggi che regolano la vita e l’universo: è nel legarsi a unaltra persona e accettando di partecipare al suo mondo che l’essere umano tenta di avere la meglio sulla propria solitudine.

Che l’universo sia, in fondo, fatto di relazioni prima ancora che di materia è spiegato già dalla copertina di questo fumetto, perché i loops non sono altro che aggregazione di piccolissimi anelli la cui fitta rete di relazioni tesse la trama dello spazio.

Loops P17Occorre precisare che Loops, anche se edita da Bao Publishing, è un’opera che assume più i toni del saggio che quelli narrativi. Un approccio simile a quello di Jens Harder, che pure nel raccontare la storia del nostro pianeta non si impegna a spiegare ciò che è astratto ma si sofferma su quanto accade ed è visibile. Si tratta di un punto di vista storico piuttosto che scientifico e quindi ancorato alla narrativa classica, ma dissociata dal canonico intreccio.
Loops non manca di fornire coordinate storiche, da Anassimandro a John Archibald Wheeler, dal mito della caverna di Platone alla meccanica quantistica e la teoria della relatività, ma restano tappe di un viaggio che è piuttosto didattico ed emozionale. Un viaggio le cui guide sono i due autori, o meglio ancora il sentimento che li lega. La loro voglio di raccontarsi e di farlo inseguendo le proprie passioni.

In questo, Loops presta il fianco a qualche appunto, perché nel suo voler essere opera adatta a tutti dimentica spesso di venire incontro al lettore, offrendogli un coinvolgimento più diretto. È pur vero che non c’è miglior modo di spiegare argomenti complessi che farlo raccontando se stessi, ma far troppo affidamento sulle proprie esperienze e il proprio intimo rischia di trasformare l’opera in un mero diario personale.
Loops è anche questo e non tutti i lettori avranno lo stesso interesse ad avventurarsi in una giungla così privata. Chi lo farà però, siamo certi, ne uscirà arricchito.

Abbiamo parlato di:
Loops
Elisa Macellari, Luca Pozzi
Bao Publishing, maggio 2023
168 pagine, cartonato, colori – 23,00€
ISBN: 9788832738292

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