Long distance 1 Copia

Long Distance: l’ombra del passato sugli amori maturi

8 Novembre 2017
Massimo Rosi e Chiara Di Vivona realizzano "Long Distance" in cui il tema dell'amore in terza età si mescola a un passato misterioso.
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Long Distance di Massimo Rosi e Chiara Di Vivona è uno dei più recenti progetti di Shockdom, l’editrice di fumetto nata online e poi passata alla produzione cartacea; la prima uscita è stata in digitale, mentre la storia completa con la seconda parte verrà  pubblicata in un unico volume cartaceo nel 2018.

Lo sceneggiatore, Massimo Rosi, è nato a Livorno nel 1987, e dal 2012 pubblica fumetti per il mercato statunitense con opere come Death Raye, Necromantical e molti altri titoli successivi, tendenzialmente nell’ambito di un fantastico piuttosto dark. Quest’opera invece si segna per un approccio diverso, decisamente più spostato sul versante realistico.

Il fulcro della vicenda è la difficile tematica dell’amore tra persone anziane, raramente affrontata dal fumetto. Il protagonista Simon Fischer è costretto a ritirarsi in una casa di riposo nella sua Dresda. Qui incontra la cubana Celia, di poco più giovane di lui, con cui avvia una relazione.

Ma la fragilità di questa relazione è ovviamente legata al pesante fardello del passato che ognuno dei due innamorati porta con sé: Simon ha un rapporto non risolto col figlio, Celia nasconde gravi problemi di salute e, soprattutto, un passato rocambolesco legato a servizi segreti e strategia della tensione nella sua isola natale.

Questo secondo filone action diviene predominante man mano che la storia va avanti, e se nella prima parte il fumetto sembrava orientato a un realismo amaro e delicato, nel secondo volge verso una declinazione d’azione a tratti un po’ spiazzante (anche se anticipato in parte dalla sequenza iniziale) e culmina con un classicissimo cliffhanger finale a effetto, coerente con il tono di questa seconda parte dell’opera. Il tema della critica all’imperialismo americano viene sviluppato senza riferimenti storici specifici, in linea col registro avventuroso avviato.

I disegni di Chiara Di Vivona paiono adeguarsi soprattutto al primo livello della narrazione, con uno stile di sintesi dal tratteggio nervoso che ben si adegua ai volti e ai corpi rugosi dei protagonisti, di cui non viene dissimulata la debolezza e decadenza fisica.
Il colore, allo stesso modo, si muove su toni soffusi che evocano quasi un’atmosfera autunnale, corrispondente alla stagione della vita dei protagonisti. Anche la griglia, una tradizionale struttura a tre strisce (talvolta variata con splash page e altri espedienti grafici) appare idonea al ritmo quieto della narrazione, specie nella prima parte dell’opera.

Nel complesso, dunque, una storia che ha il suo punto di forza nel delicato rapporto intrecciato tra i due personaggi, dolce e un poco amaro, con il fardello del passato sempre presente e la voglia di vivere quest’ultima stagione della vita.

Colpisce la singolare svolta narrativa impressa procedendo verso il finale, che per certi versi riporta il fumetto dal più raro tema dell’intimismo della terza età a una declinazione d’azione in fondo più consueta, seppur con protagonisti ottantenni o giù di lì. Incuriosisce quindi vedere i futuri sviluppi della trama nel prossimo e conclusivo volume.

Abbiamo parlato di:
Long Distance
Massimo Rosi, Chiara Di Vivona
Shockdom, 2017
70 pagine, colore, brossurato –  3,00

Lorenzo Barberis

Lorenzo Barberis

(Collaboratore esterno) Nato a Mondovì nel 1976, laureato in Lettere a indirizzo artistico presso l’università di Torino (2000), insegna italiano e storia alle superiori. Scrive per Culture Club 51, la rubrica di cultura del settimanale di Mondovì L'unione monregalese. Il suo blog personale è, dal 2008, fumettismi.blogspot.com. Si occupa di arte visiva, letteratura e fumetto e del rapporto tra i tre ambiti; con Wundergammer.com (2010-2012) ha anche partecipato a un esperimento seminale di critica d’arte del videogame. Collabora al progetto CuNeoGotico (2013-2016), dove ha curato i testi del catalogo per la parte relativa al fumetto, e al progetto DKMO della casa editrice Il Girovago, per cui ha realizzato la prefazione alla parte letteraria del volume. Per il blog network de Lo Spazio Bianco cura dal 2016 il blog Come un romanzo, dedicato al rapporto tra fumetto e letteratura.

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