Batman deadpool

L’incontro tra Batman e Deadpool è un appuntamento mancato

31 Dicembre 2025
Entrambi i numeri del nuovo crossover tra Marvel e DC sono divertenti e hanno alcuni momenti notevoli, ma restano un’operazione commerciale poco ispirata.
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In un’operazione sospesa nella nostalgia dei bei tempi andati©, al tempo stesso fuori tempo massimo eppure molto in linea con lo stato del fumetto mainstream statunitense, Marvel e DC Comics uniscono ancora una volta i loro universi per far incontrare alcuni dei propri personaggi in due one shot usciti negli ultimi mesi, Deadpool/Batman e Batman/Deadpool.
I due albi hanno al centro le storie dell’inaspettato incontro tra i due protagonisti che danno il titolo al fumetto, mentre a contorno altri team creativi fanno incontrare altri personaggi dei due universi.
E proprio le due storie principali mi fanno dire che Deadpool/Batman non è all’altezza del successivo Batman/Deadpool.

BatmanDeadpoolCapullo

Nel primo albo, scritto da Zeb Wells e disegnato da Greg Capullo (inchiostrato da Tim Townsend e colorato da Alex Sinclair) la storia principale è la più debole di tutte: sebbene Wells dimostri di conoscere molto bene la voce di entrambi e in particolare del Mercenario Chiacchierone, e nonostante sia un piacere di rivedere Greg Capullo tornare a disegnare Batman e Joker, la serie di gag un po’ trite, il confronto tra la rigidità del pipistrello e la sregolatezza di Deadpool e una trama sì divertente ma anche molto convenzionale e un po’ pretestuosa fanno presto dimenticare cosa si sia letto. Anche lo stesso Capullo appare in alcune occasioni meno brillante del solito, forse anche perché non pienamente valorizzato dai colori troppo piatti di Alex Sinclair, che dà il suo meglio nei momenti più acidi e frenetici.

BatmanDeadpoolMora

Di tutt’altra pasta è invece la storia principale di Batman/Deadpool, scritta da Grant Morrison e disegnata da Dan Mora (con i colori di Alejandro Sànchez): lƏ scozzese si lascia completamente andare in un susseguirsi di situazioni folli e grottesche, abbattimento della quarta parete e multiversi, citazioni (l’apparizione di Darkclaw, l’idea più scriteriata e per questo di culto di tutto l’universo Amalgam) e autocitazioni (Cassandra Nova come deus ex-machina), prese in giro a sé stessƏ e ad altri autori, idee straripanti (con la stessa premessa della storia, una notte di fuoco tra Infinito ed Eternità, le due personificazioni dei due universi) fino a entrare Ə stessƏ nella storia. Oltre a dare libero sfogo alla sua strabordante personalità e al suo ego, Morrison costruisce una storia divertente, piena di ritmo e battute fulminanti, usando al meglio i due personaggi: sebbene il centro della scena sia spesso occupato da un Batman sornione, affascinante, intelligente e astuto, vera e propria summa del Batman morrisoniano, lƏ sceneggiatorƏ di Glasgow scrive un Deadpool caustico e folle al punto giusto, mettendogli in bocca battute taglienti e a volte molto ricercate. Dan Mora, oltre a confermarsi come uno dei migliori disegnatori di supereroi degli ultimi anni, dimostra di saper unire al ritmo narrativo, la muscolarità e spettacolarità dell’azione, la gestione sapiente delle inquadrature e anche una buona dose di ironia attraverso un’ottima realizzazione delle espressioni e della gestualità dei personaggi. Insomma, un divertissement puro ma fatto con tutti gli elementi al posto giusto.

JeffKrypto

Per il resto, i due albi si equivalgono nella qualità delle storie di appendice. In Deadpool/Batman le restanti storie dell’albo sono meglio della principale: Chip Zdarsky e Terry e Rachel Dodson fanno incontrare Wonder Woman e Capitan America in un racconto che esalta l’epica dei due eroi, ne mette in luce i valori e la grandezza, ma ne sottolinea anche le fragilità, in particolare quella di Cap; l’incontro tra Daredevil e Freccia Verde è un’avventura divertente e scanzonata, supportata dai brillanti dialoghi di Kevin Smith (autore di alcune delle migliori storie dei personaggi) e da un Adam Kubert in forma smagliante; la breve storia di Rocket Raccoon e Lanterna Verde esalta l’inventiva “cosmica” di Al Ewing e la poliedricità di Dick Ruan; infine la storia che introduce Logo, unione tra Logan e Lobo, è un modo molto anni ‘90 per Ryan North e Ryan Stegman di omaggiare l’universo Amalgam e in parte per rimediare a quello che molti videro come un errore dell’epoca, ovvero non unire due personaggi così affini nel loro essere esagerati e sopra le righe.
Due menzioni a parte per l’incontro tra Jeff e Krypto scritto da Kelly Thompson e disegnato da Gurihiru e la storia di Old Man Logan e il Batman de Il ritorno del cavaliere oscuro realizzata da Frank Miller: la prima conferma il personaggio di Jeff, lo squalo di terra, come una delle migliori invenzioni della Marvel dell’ultimo decennio, dall’infinito potenziale di storie delicate, divertenti e tenere; la seconda, con un Frank Miller sempre più grezzo e volutamente estremo, pur prestandosi alle consuete divisioni del fandom, dimostrano ancora una volta la voglia dell’autore di spingere il suo stile, in un’evoluzione totalmente in linea con la sua storia che sicuramente non lascia indifferenti.

Batman deadpool 1

In Batman/Deadpool la situazione è opposta a quella di Deadpool/Batman: la storia principale sovrasta quelle di contorno. L’episodio più compiuto è quello di Bruno Redondo e Tom Taylor, che fa incontrare i personaggi a cui è più legato, ovvero Nightwing e Laura Kinney (aka Wolverine) in una storia breve ma capace di esplorare la storia ricca di paralleli dei due personaggi, creando un’ottima chimica tra i due anche grazie alla maestria di Redondo nel gestire azione e introspezione; l’incontro-scontro tra John Constantine e Dr. Strange, più che per la storia molto lineare e le interazioni abbastanza standardizzate tra i due maghi scritte da Scott Snyder, James Tynion IV e Joshua Williamson (un’abbondanza di sceneggiatori francamente immotivata), si distingue per le meravigliose tavole di Hayden Sherman che gioca con la struttura delle vignette (sul finale in maniera veramente elegante) per dare un senso magico alla realtà che racconta, senza mai disorientare il lettore; l’avventura di Hulk e Harley Quinn scritta da Mariko Tamaki e Amanda Conner è (purtroppo, viste le autrici coinvolte) piuttosto insipida e mai veramente divertente; infine l’incontro tra Static e Ms. Marvel, sulla carta potenzialmente interessante, si scontra con il numero di pagine troppo esiguo e una realizzazione un po’ ingessata sia nei testi di G. Willow Wilson, le cui buone idee hanno poco spazio di manovra, e soprattutto i disegni altalenanti di Denys Cowan, che lasciano il rimpianto di non rivedere almeno un’altra volta Adrian Alphona (o al massimo Takeshi Miyazawa) al lavoro sul Kamala Khan.

Detto questo, pur essendo due one-shot gustosi e ricchi di piccoli, grandi momenti, Deadpool/Batman e Batman/Deadpool fanno percepire il lato molto commerciale dell’operazione, confondendosi con tante altre viste negli ultimi anni, frutto della ricerca di un risultato a breve termine, pensato e realizzato in maniera frettolosa e anticlimatica, che difficilmente si eleverà a classico del genere, come successo con altre storie simili in passato, dal primo storico crossover tra Spider-Man e Superman a quello tra Vendicatori e Justice League, che pure nascevano con lo stesso intento ma che avevano costruito attorno a sé aspettative ben diverse, in un diverso momento storico. A quanto pare, però, il pubblico sembra aver gradito, e le Big Two sono pronte a sfornare nuovi one shot del genere, come il già annunciato incontro tra Superman e Spider-Man: solo il tempo ci dirà cosa resterà di questi crossover.

Abbiamo parlato di:
Deadpool/Batman e Batman/Deadpool
Autori Vari
Traduzione di Stefano Visinoni
Panini Comics, 2025
64 pagine cad. uno, spillato, colori – 7,00 €
ISBN: 75960621349800111 e 9791221931778

Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

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