La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettrici e lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby Tung, Passione libri
Ritorno a Tomioka di Laurent Galandon e Michael Crouzat (Renoir Comics/Gaijin, 2025)

Da quando ha perso prima i genitori e poi i nonni a seguito del terremoto in Giappone del 2011 e del susseguente disastro nucleare di Fukushima, Osamu non è più lo stesso: sempre più chiuso e schivo, si è rifugiato in un mondo popolato da Yokai, spiriti naturali che solo a lui si manifestano. A curarsi di lui è la sorella Asuki, che non lo abbandona nemmeno quando decide di recarsi alla fattoria di Tomioka, nel pieno della zona rossa, per onorare i famigliari defunti. Laurent Galandon e Michael Crouzat costruiscono un racconto tenero e delicato che riesce a unire avventura con classico viaggio dell’eroe, romanzo di formazione, racconto ecologista e fantastico, storia famigliare e dramma. Una narrazione coinvolgente che scorre fluida grazie ai dialoghi mai invasivi di Galadon e alle scelte cromatiche e di composizione di Crouzat, bravo sia nel curare le espressioni dei personaggi che a costruire paesaggi avvolgenti in cui appaiono elementi fantastici che arricchiscono l’ambientazione. Un manga europeo perfetto, che non scimmiotta ciò a cui si ispira ma lo declina con un gusto tipicamente francese. Premio “Jeunesse” al Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême 2025 totalmente meritato.
Emilio Cirri
Metropolis di Osamu Tezuka (Hikari, 2019)
Il Duca Red, leader di un’organizzazione segreta che ambisce al controllo totale del mondo, ordina la creazione di un essere robotico dalla forza incontrastata e dalle abilità uniche. Lo scienziato Lawton realizza così Mitchy, un androide con le fattezze di un adolescente, bellissimo e dai poteri spaventosi. Ma per timore che possa essere usato come arma, con un pretesto Lawton riesce a nascondere il robot, far credere al Duca che il lavoro ormai è perduto, e accudire il giovane Mitchy. Ben presto, l’adolescente scoprirà i suoi poteri e si ritroverà, suo malgrado, alla guida di un esercito di androidi in ribellione contro la sottomissione e la discriminazione degli umani, scuotendo Metropolis e la sua civiltà ipertecnologica.
Pubblicato nel 1949, Metropolis è tra i primissimi fumetti scritti dal Dio dei Manga Osamu Tezuka, secondo della sua trilogia futuribile. Con uno stile ancora fortemente ancorato all’estetica disneyana del tempo, è un manga fondamentale per il pensiero dell’autore, che pone l’attenzione su alcuni suoi temi cardine, come i rapporti di forza tra la natura umana e la tecnologia.
Domenico Rotella

Guida pratica e un po’ comic(a) al Solarpunk di AA.VV. (Future Fiction, 2025)

Curata da Giovanni Dacò, che ne firma anche alcune storie con l’alias Jon Coda, questa antologia di storie a fumetti – raccordate da un racconto cornice ambientato alla foce del Po – che vede all’opera una serie di giovani autrici e autori italiani e internazionali, è senza dubbio un’efficace guida per capire cosa sia il Solarpunk,movimento culturale e artistico che promuove una visione ottimista e progressista del futuro, ponendo l’attenzione su energie e tecnologie sostenibili.
Terza corrente a fregiarsi del sostantivo “punk” nell’ultimo mezzo secolo di letteratura fantascientifica – dopo che gli ultimi 25 anni del Novecento avevano visto la nascita e lo sviluppo del cyberpunk e del suo opposto steampunk – il solarpunk si differenzia dai suoi “cugini” per uno sguardo di speranza verso il futuro, laddove i primi due raccontavano più distopie che utopie. Sguardo sempre più necessario quale antidoto ai tempi che viviamo, questa pubblicazione di Future Fiction porta avanti il bel lavoro editoriale della casa editrice di Francesco Verso, attraverso un’opera collettanea non priva di criticità e con qualche eccesso di didascalismo (seppur giustificabile) che dà visibilità al talento e all’arte di fumettist* di varie parti del mondo, emergenti o più affermati, tutti accomunati da un pensiero ottimistico verso il futuro.
David Padovani
Infernal Hulk #1 di Phillip Kennedy Johnson, Nic Klein (Marvel Comics, novembre 2025)
Eldest, primogenito di Vinruviel, la Madre degli Orrori, è un essere che “indossa” i corpi degli altri raggiungendo di fatto l’immortalità. Dopo una lunga caccia è riuscito ad eliminare Bruce Banner e impossessarsi del corpo del gigante verde. Questo Hulk Infernale è inarrestabile nonché in grado di trasformare gli umani in mostruosi accoliti, richiamando a sé tutte le antiche creature per far ripiombare il mondo nell’Era dei Mostri.
Squadra vincente non si cambia e, dopo due anni di storie, lo sceneggiatore Phillip Kennedy Johnson e il disegnatore Nic Klein vengono riconfermati alla guida della serie, ripartendo da dove avevano concluso la loro (ottima) gestione precedente, estremizzando ulteriormente il personaggio tra body horror e dark fantasy ancestrale. Questo primo numero presenta il nuovo status di Hulk, sottolineando sia la sua furia devastante, sia il dramma degli umani incapaci di fermarlo. Impressionanti le tavole di Klein, spettacolari, realistiche e improntate su uno splatter raramente visto in un fumetto Marvel.
Paolo Pugliese

Christmas in D.C. di Stipan Tadic (autoproduzione, Cram Books, 2025)

Christmas in D.C. di Stipan Tadic (autoproduzione, Cram Books, 2025)
Qual buon modo di avvicinarsi al Natale e prepararsi a un nuovo anno di Just Indie Comics Buyers Club se non leggendo l’ultimo fumetto ricevuto nella precedente edizione? Stipan Tadic racconta il suo Natale improvvisato a Washington D.C. con la sua ragazza. In poche pagine disegnate con stili diversi, anche se principalmente con un 2D ricco di dettagli e con tavole in bianco e nero molto dense, Tadic non racconta solo le proprie giornate a Washington tra giri al museo e pasti natalizi dubbi, ma riflette sull’arte e il suo ruolo, ricorda la guerra in Jugoslavia e ricostruisce la vita di sua madre, e così facendo anche la sua. La dimostrazione che per realizzare un fumetto coinvolgente, stratificato, curioso e divertente non servono 200 pagine, ne bastano una trentina.
Emilio Cirri
Nel nido dei serpenti di Zerocalcare (Bao publishing/ Momo edizioni, 2025)
Il raccordo tra le storie di Zerocalcare dedicate alla detenzione di Ilaria Salis nelle prigioni ungheresi (pubblicate su Internazionale nei primi mesi del 2024), e le oltre cento tavole inedite dedicate a Maya T., persona non binaria, in isolamento in attesa di processo con il rischio di una condanna a oltre vent’anni, risponde a una duplice necessità. La prima è la raccolta fondi per le spese legali a cui sono costretti Maya T e altri detenuti per garantire loro un processo giusto; la seconda, non meno importante, di fornire uno spaccato, partendo dalla cittadina di Jena, ex Germania Est, luogo dove Maya è cresciutə, per mostrare come le dinamiche fasciste siano una minaccia reale con cui fare i conti. Il risultato è un fumetto politico, nel senso di impegno, che utilizzando la formula dell’intervista completata da riflessioni personali, offre al lettore un racconto e un punto di vista. Non mancano trovate capaci di strappare un sorriso, ma il valore del fumetto è nelle domande che invita a porsi. Urgente e necessario sono spesso termini abusati; in questo caso, e guardando fuori dalle nostre finestre, verrebbe piuttosto la voglia di definirlo prezioso, ma quasi fuori tempo massimo.
Francesco Cascione

Dylan Dog Color Fest #55 – Cosa conosce la notte di AA.VV. (Sergio Bonelli Editore, novembre 2025)

Tre storie dall’atmosfera notturna e oscura riempiono le pagine del Color Fest novembrino, mese che si chiude non a caso con Halloween e varie ricorrenze regionali dedicate ai morti.
La prima, Il Club di Mezzanotte, porta con sé un doppio esordio: quello della brava Francesca Ciregia (colorata da Barbara Nosenzo) sulla testata – di cui firma anche la copertina – e quella sorprendentemente positiva di Graziano Caminiti che firma un soggetto fresco ed efficace, trasformato in sceneggiatura da Gigi Simeoni.
Pioggia di novembre, scritta da Giancarlo Marzano, e che ha come colonna sonora lo storico pezzo deiGuns & Roses, rappresenta invece l’esordio ai disegni di Francesco Lo Manto, giovane talento emergente già dotato di uno stile originale e molto personale.
A chiudere l’albo Dolcetto o morsetto, altra storia riuscita che ribalta il cliché dei non morti a opera di Francesco Pelosi, sempre di più elemento di spicco del fumetto italiano, illustrata con maestria dal segno inconfondibile di Stefano Cardoselli.
David Padovani
Closer di Kieron Gillen, Steve Lieber e Tamra Bonvillain (Image Comics, 2025)
In questo breve fumetto di poco più di 30 pagine Kieron Gillen condensa tutte le sue passioni: la musica (il titolo di ispira alla canzone Close to You di Burt Bacharach), i rapporti interpersonali, superpoteri e un po’ di sana apocalisse horror. Il risultato è una storia che si gioca molto sull’intensità, sulle interazioni tra i personaggi e su piccoli colpi di scena che ricostruiscono una storia d’amore andata male con uno sguardo estremizzato e con cui al tempo stesso si può empatizzare: a volte la fine di un amore può essere davvero la fine di (un) mondo. Steve Lieber e Tamra Bonvillain interpretano la storia con la solita capacità di costruire l’atmosfera giusta e soprattutto giocare con le espressioni dei personaggi e la loro recitazione teatrale. Nella postfazione, Gillen auspica di dedicarsi di più a questo genere di brevi storia autoconclusivo, e con lui me lo auspico anche io.
Emilio Cirri

Per questa puntata è tutto. Letture in breve torna a gennaio 2026 con nuove letture, brevi o lunghe che siano.
A tutte, tutti e tutt un augurio di Buon Natale e sereno inizio anno da parte della redazione de Lo Spazio Bianco.
