Letture in breve #20

Letture in breve #20

Nuovo appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.

La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.

Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti.

Fumetterie

Gli Infallibili 01

Gli Infallibili #1 di Leo Ortolani (Panini Comics, Maggio 2024)
Leo Ortolani torna con una miniserie in sei albi ispirata dichiaratamente a un classico della TV, la serie The Avengers (in Italia, Agente speciale). L’albo introduttivo cerca un mix tra tensione, azione e l’umorismo tipico dell’autore. I due protagonisti ricalcano banalmente modelli già visti: London ha le caratteristiche di Rat-Man in quanto a incapacità e scarso senso dell’umorismo, la signora Paul è una versione di Cinzia senza complicazioni d’amore verso il partner d’indagini. Il tutto funziona a singhiozzo, con battute che faticano a trovare uno spazio credibile; la comicità funziona di più quando non si appoggia alla battuta, come la scena di combattimento a fine albo. La tensione trova spazio nell’indagine in alcune scene, arricchendo l’albo. Tra le tre componenti, è l’azione a restare sacrificata, anche per l’esigenza di introdurre i personaggi. In questo senso, appaiono sprecate le tre tavole di “sigla iniziale” che tolgono spazio alla storia vera e propria.
Ettore Gabrielli

Dove vivono i ragazzi di Usamaru Furuya (RW Goen, 2022)
Dove vivono i ragazzi, manga autoconclusivo di Usamaru Furuya, autore che ormai da qualche anno gode della luce dei riflettori anche in Italia, vive su un perfetto equilibrio tra ironia, leggerezza e dramma. A conti fatti, nel racconto non succede nulla di eccezionale, soprattutto se lo si paragona ad altre opere del mangaka quali Garden e Palepoli, ma il modo in cui Furuya narra l’estate (a)normale dei suoi giovani personaggi è particolare. La presenza di un elemento straniante contribuisce a inquietare e porta a riflettere principalmente sul fatto che durante l’adolescenza le emozioni siano amplificate e spesso difficilmente decodificabili da chi si trova a viverle.
Non sempre i disegni sono spettacolari, però alcuni primi piani sono molto potenti e possono ricordare per profondità ed eleganza le vignette di un altro manga, Generation Basket di Hiroyuki Asada, in cui i sentimenti incontenibili degli adolescenti sono centrali.
Federico Beghin

Dove Vivono I Ragazzi
Finche L Ultimo Canta Ancora

Finché l’ultimo canta ancora di Francesca Torre e La Tram (Emergency, 2024)
Nell’ambito dell’annuale report sull’accesso alle cure in Afghantistan redatto da Emergency, Francesca Torre e La Tram hanno avuto la possibilità di trascorrere un periodo nel paese per seguire e documentare soprattutto l’accesso alle cure delle donne afghane a quasi tre anni dal ritiro delle truppe statunitensi, avvenuto nel 2021. Con brevi fotografie dedicate a vari aspetti su questo tema, in particolare riguardo ai reparti maternità, le autrici si muovono tra passato e presente, riuscendo a sintetizzare in maniera non giornalistica, quanto evocativa e emotiva, la quotidianità delle cure ospedaliere nel paese e al tempo stesso il cambiamento delle condizioni della donna. Particolarmente atmosferici i disegni di La Tram, che usa colori pastello molto accesi per restituire il clima del paese e per creare una sensazione di speranza nel futuro, in un paese che sembra non averlo ma i cui abitanti, soprattutto le donne, dimostrano una volontà incrollabile e una voglia di non lasciarsi sopraffare dalla storia e dalla sua violenza.
Il fumetto è disponibile gratuitamente qui.
Emilio Cirri

L’occhio del lupo di Daniel Pennac, Mathieu Sapien e Clémence Sapien (Gallucci Balloon, 2024)
Dal secondo romanzo per ragazzi scritto da Daniel Pennac nel lontano 1984, Mathieu Sapien tira fuori un adattamento a fumetti al quale ha partecipato direttamente lo stesso romanziere francese.
La storia di un improbabile amicizia tra un lupo e un ragazzino scritta quarant’anni fa è straordinariamente attuale per le tematiche trattate, dalla crisi ambientale alle migrazioni. Sapien trasforma le parole del libro nelle immagini di un racconto sequenziale che può avvincere tanto i giovani lettori quanto i loro genitori, dando forma su carta alle invenzioni letterarie di Pennac con un tratto semplice e diretto, ma ricco per composizione delle vignette e delle tavole. La colorazione, affidata a Clémence Sapien – sorella del fumettista – è fondamentale per differenziare la storia del giovane Africa da quella del lupo e per evidenziarne la diversa e opposta provenienza geografica. Ottima la scelta del lettering, uno stampatello perfettamente adatto anche per bambini che hanno iniziato a leggere da poco.
David Padovani

Occhio Del Lupo
Lanterna Verde Hal Jordan 1

Lanterna Verde: Hal Jordan #1 di Jeremy Adams, Xermánico, Scott Godlewski e Romulo Fajardo Jr. (Panini Comics, Marzo 2024)
Uno dei problemi nel seguire il fumetto statunitense è trovare dei facili punti d’accesso per iniziare a leggere serie regolari su personaggi con decenni di storie alle spalle. In questo caso è emblematicamente riuscito il lavoro di Jeremy Adams, già messosi in risalto con una lunga run su Flash, e Xermánico, uno degli artisti di punta di casa DC, i quali offrono un ottimo starting point per seguire le gesta della Lanterna Verde Hal Jordan.
Sei episodi che mettono in risalto il protagonista, la sua psicologia, le sue relazioni, il suo essere misteriosamente costretto a rimanere sulla Terra senza poter esplorare le profondità dello spazio (come il suo ruolo di poliziotto spaziale prevederebbe). Se a questo si aggiunge la scomparsa dei Guardiani dell’Universo, il ritorno dell’arcinemesi Sinestro e, soprattutto, un lavoro dinamico e immaginifico ai disegni e colori, si ottiene un mix di elementi destinati a rilanciare con successo il lato cosmico del DC Universe.
Giuseppe Lamola

Ultimate X-Men #1 di Peach Momoko (Panini Comics, maggio 2024)
La storia delineata nell’albo d’esordio incuriosisce: l’artista sembra voler dar vita a una rielaborazione degli X-Men molto distante dal canone. Se non fosse per il titolo e per il nome della protagonista, sarebbe difficile dire che ci si trova di fronte a un fumetto Marvel. Questo può essere uno dei punti di forza, insieme ai disegni e ai colori – i paesaggi giapponesi illustrati da Peach Momoko sono bellissimi, basti pensare al tempio sulla montagna che ricorda subito i film di Hayao Miyazaki -,sia per attrarre nuovi lettori che per esplorare nuove possibilità narrative.
La pagina iniziale dedicata agli amuleti e alla spiegazione del significato peculiare che acquisisce il secondo bottone dell’uniforme scolastica maschile è interessante e aiuta a entrare nel clima della serie.
Federico Beghin

Ultimate X Men 1
20th Century Men

20th Century Men di Deniz Camp, Stipan Morian, e Igor Kordey (Image Comics, 2023)
Siamo negli anni ’80 e lo spettro della Terza Guerra Mondiale si staglia all’orizzonte: su questo sfondo si intrecciano le vite di un eroe Sovietico in armatura d’acciaio, del superpotenziato Presidente degli Stati Uniti d’America, di un soldato cyborg fuori di testa e di una donna afghana mortalmente intenzionata a fare di tutto pur di garantire un futuro migliore alla sua famiglia. In questa ucronia che richiama il clima pre-apocalisse da conflitto nucleare (si potrebbe scomodare Watchmen), Deniz Camp scrive una storia che che, oltre a giocare col genere “supereroi nel mondo reale”, rielabora i drammi della fine del ‘900 e diventa una brillante, dolorosa e brutale critica alle politiche imperiali e al capitalismo bellicista statunitense. Il croato Stipan Morian attinge a piene mani alla tradizione balcanica e europea, realizzando sei numeri graficamente potenti e ricchissimi di influenze, con uno stile cangiante che passa dal pittorico al minimale, dalla fantascienza degli Humanoides a quella inglese di 2000AD (Simon Bisley in particolare). Le copertine di Igor Kordey completano una delle migliori miniserie del 2023.
Emilio Cirri

A Panda piace… capirsi di Giacomo Keison Bevilacqua (Gigaciao, 2024)
Torna Panda, alter ego fumettistico di Bevilacqua, e lo fa con un racconto/viaggio particolare, all’insegna dell’introspezione e con l’obiettivo dichiarato di evidenziare l’importanza della salute e dell’equilibrio mentali nelle nostre vite.
Con apprezzabile ed efficace sincerità, l’autore esplora i meccanismi psicologici e i processi neurologici che generano le emozioni negative – come ansia, rabbia e paura – e i circoli viziosi di cattive abitudini in cui spesso siamo immersi, senza rendercene pienamente conto.
Bevilacqua fa tutto ciò attraverso una narrazione leggera e chiara, senza cadere nella drammaticità che possono generare alcune situazioni, ma al contempo senza sminuire la gravità e la pericolosità psicologiche di certi comportamenti. La visualizzazione antropomorfa delle emozioni e l’intelligente soluzione grafica con cui vengono spiegati i processi neurologici che a esse stanno dietro rendono questo fumetto particolarmente adatto a un pubblico di lettori adolescenti, ma molto consigliato anche per lettori adulti.
David Padovani

A Panda Piace Capirsi

Per questa puntata di Letture in breve è tutto. Il prossimo appuntamento con la rubrica è tra tre settimane. Buone letture, lunghe o brevi che siano!

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