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L’estate fantasma di LaVerve: l’adolescenza tra scoperta di sé e dell’altro

8 Luglio 2025
LaVerve racconta la tipica estate in cui tutto cambia con una storia di fantasmi e un tratto inquietante e personale.
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A settembre 2024, LaVerve (nome d’arte di Marco Libardi) ha pubblicato con 24ORE Cultura Comics L’estate fantasma, un fumetto di più ampio respiro rispetto ai suoi lavori precedenti (tre libri usciti per Bakemono Lab e uno per Canicola). Qui l’autore si concentra su un momento tra l’infanzia e l’adolescenza che potremmo chiamare “l’estate in cui tutto cambia”, già al centro di tanti fumetti (e che tra l’altro è proprio il titolo di un fumetto di Magnhild Winsnes).

L’estate, infatti, si presta a fare da cassa di risonanza per l’adolescenza in quanto momento di passaggio, per una strana compresenza di movimenti (sono mesi di scoperta avventurosa e cambiamenti, in nuovi contesti e con diversi gruppi di amici) e di pause (tutto pare fermarsi, diradarsi, o almeno trasferirsi altrove). Possiamo dire che l’estate è un momento in grado di unire le corse a perdifiato con i pomeriggi sul letto, l’esplosione di vita con il desiderio di fermarsi e lasciarsi andare, tra fragili certezze e insicurezze che paiono insormontabili.

L’estate fantasma mantiene questa matassa di elementi assodati e li distorce nella resa grafica. I bambini sono creature mostruose, al pari degli insetti che appassionano Carlo, il protagonista, in un paesino di montagna dove è facile credere ai fantasmi. Questa storia di amicizie e nuovi equilibri assume caratteri gotici con composizioni che ricordano le miniature medievali, dando vita a un’atmosfera horror satura di folklore. Qui si muovono personaggi che, con quel misto di timidezza e spavalderia proprio dell’adolescenza, si prendono una pausa dai problemi della loro vita quotidiana per trovarsi ad affrontarne anche di peggiori, vicini e reali quanto i mondi di cui fantasticano.

L’estate fantasma ha il sapore di quella canzone che ascoltavamo da adolescenti adattata per essere suonata nell’albergo di Shining. Qualcosa di confortevole e dolceamaro raccontato con uno sguardo sinistro, capace di tenere insieme le novità e la freschezza dell’estate con l’inquietudine per qualcosa di già perso. Qualcosa che a posteriori sembrava futile, ma che infesterà la nostra vita per sempre, come un fantasma benevolo. Un esperimento riuscito, che rimane vicino a ciò che vuole raccontare, ma prende le distanze da facili sentimentalismi, imponendo una propria, personalissima voce.

Abbiamo parlato di:
L’estate Fantasma
LaVerve
24ORE Cultura Comics, 2024
174 pagine, brossurato, colori – 23,50 €
ISBN: 9788866487364

Rodolfo Dal Canto

Rodolfo Dal Canto

(Bergamo, 1993) Si avvicina al fumetto leggendo Topolino e PK, se ne allontana e ci ritorna verso la fine delle superiori. Si è laureato in Italianistica a Bologna con una tesi su come il fumetto può raccontare processi di trasformazione urbana (con i professori Pezzarossa e Sebastiani). Ha conseguito un dottorato all'Università dell'Aquila sul fumetto italiano contemporaneo. Scrive di fumetti anche per le riviste Limina, La Balena Bianca e nella rubrica dedicata alla nona arte del mensile Blow Up. È membro del gruppo di ricerca SnIF (Studying ’n’ Investigating Fumetti). Si interessa di distopia e post-apocalittico, assenza di futuro, spazi urbani, spettri e altre cose che gli mettono ansia. Vive a Bologna.

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