
Mentre la sua versione cinematografica fa il suo debutto sul grande schermo nel film Thunderbolts*, nel Marvel Universe il fato di Sentry è stato delineato alcuni mesi fa, con il tragico sacrificio del problematico eroe, ucciso da Knull nel corso dell’invasione dei simbionti.
Ma se l’alter ego di Bob Reynolds è fisicamente morto, quelli che erano i suoi incredibili poteri sono in qualche modo sopravvissuti, iniziando a scegliere casualmente alcune persone che ne entrano così in possesso. A indagare su questi strani avvenimenti intervengono Misty Knight e Jessica Jones, le quali dovranno non solo risolvere l’intera faccenda, ma anche avere a che fare con un individuo ancora più instabile del suo predecessore.
Lo sceneggiatore Jason Loo rilancia il mito del Guardiano Dorato creato da Paul Jenkins in maniera originale e moderna, riprendendo e ampliando il classico concetto di “supereroi con superproblemi” che ha reso famosa la Casa delle idee.
L’obiettivo di Loo non è infatti quello di ricreare Sentry con altre fattezze, ma mettere al centro la questione del potere, del suo utilizzo e delle problematiche che questo comporta, introducendo una serie di personaggi in cui spiccano i giovani Mallory Gibbs e Ryan Topper, entrambi eredi dei poteri di Sentry ma con un diverso approccio nel gestirli, soprattutto dal punto di vista psicologico.
Ne scaturisce così una interessante storia di supereroi, in cui Loo ci accompagna fino a determinare un nuovo eroe dell’universo Marvel. Ad affiancarlo, l’italiano Luigi Zagaria, che compie un ottimo lavoro grazie a un tratto grafico leggero, a sequenze di azione ben realizzate e, almeno in un caso, a un utilizzo delle splash page che rimane fortemente impresso, anche per via dei colori di Arthur Hesli, dosati nella maniera giusta e mai pesanti.
Abbiamo parlato di:
Sentry: Eredità
Jason Loo, Luigi Zagaria, David Cutler, Arthur Hesli
Traduzione di Luigi Mutti
Panini Comics, aprile 2025
104 pagine, cartonato, colori – 16,00 €ISBN: 9791221910308

