La Leggenda di Potpourri: più forti che mai!

La Leggenda di Potpourri: più forti che mai!
Sette fumettisti, sette avventurieri, un paese fatato che è metafora del mondo del fumetto, risate, fantasia, amicizia e speranza per un volume davvero divertente e professionale, che con grande efficacia cerca di trasformare la realtà in una magica avventura.

Quando in una storia si parla di noi stessi si corrono diversi rischi, primo fra tutti quello di essere eccessivamente autoreferenziali, cioè talmente oscuri nei riferimenti al proprio privato da diventare incomprensibili o affatto divertenti per il lettore. E poi, ancora, di prendersi troppo sul serio, essere noiosi o prolissi, dilungarsi in cose inutili finendo a volte per dimenticarsi della trama. È un po’ come quando si racconta a qualcuno un nostro sogno: l’interlocutore finisce per stancarsi in fretta.

La Leggenda di Potpourri, ponderoso tomo partorito dalle menti dei 7 fumettisti che fanno parte del collettivo con lo stesso nome, fortunatamente – e un po’ fortunosamente – evita questa sorte.
Diverte, invece, grazie a brevi avventure fantasy/fantastiche che hanno come protagonisti una versione epicizzata dei membri del collettivo, ritratti senza troppi filtri nel ruolo di appassionati e imperfetti avventurieri in cerca di gloria, fama, successo… o magari solo di qualche soddisfazione, qualche soldo, e se ci scappa anche una bella cena.

Il concetto che sta alla base del volume – che raccoglie storie uscite nell’arco di sette anni, riunite e integrate da numerosi capitoli inediti – è semplice, e forse funziona proprio in virtù di questo: racconta cioè le origini del gruppo, le idiosincrasie dei suoi membri, i pregi, i difetti e le piccole “quest” quotidiane in chiave autoironica e fantasiosa. In questo modo, ogni piccolo fatto reale diventa una magica avventura piena di inventiva e di umorismo, e con una vena solo sotterranea di significati nascosti (ma opportunamente spiegati in calce a ogni capitolo).

Il lettore può dunque divertirsi – anche grazie alla verve comica di David Malan, lo sceneggiatore, e ai bei disegni di Sara Antonellini – semplicemente gustandosi le singole brevi storie. Poi, se vuole, può approfondirne o meno le origini e i messaggi. Messaggi semplici, ovviamente, che parlano delle piccole vittorie e sconfitte di un gruppo di giovani che desiderano diventare fumettisti, decidono di auto prodursi, e iniziano a venire a patti con tutto ciò che esso comporta, cioè produzioni, scadenze, pianificazione, autopromozione, fiere, investimenti, spese, guadagni, tempo, problemi, e magari anche incomprensioni e abbandoni. Perché fare fumetti – soprattutto in proprio –forse non sarà considerato un lavoro ma in realtà lo è, e neppure dei più facili.

Si potrebbe dunque dire che La Leggenda di Potpourri è una versione “edulcorata” della vita dell’autore di storie disegnate; una traslazione nella quale passione, gioia e speranza vincono su tutto, e tutto si trasforma in meraviglia.
Ma attenzione, il messaggio non è fuorviante o eccessivo: tutto, nella vita, può essere magico, fino a che lo riteniamo tale. E, fortunatamente, per i membri del gruppo Potpourri le cose sembrano essere ancora in questo modo: la fine di ogni capitolo è solo il trampolino di lancio per quello successivo, ogni problema è un modo per imparare, e ogni scontro viene visto come un modo per migliorarsi.

Il libro contiene 19 capitoli: i 13 già editi e 6 nuovi, che con molta accortezza cercano di creare un’epica completa che inizia con le origini del gruppo e li traghetta fino a un finale che risplende di positività e voglia di vivere. Ciò che ne risulta è un quadro sufficientemente completo di storie dalle varie anime, in alcuni casi con strutture simili a raccolte di strisce, e che tra le altre cose testimoniano la crescita artistica dei fumettisti coinvolti.

David Malan si dimostra un abile dialoghista, realistico e sinceramente divertente, con in più il pregio di riuscire a far interagire tra loro ben 7 personaggi diversi dando a ciascuno di loro la propria riga di testo, la propria battuta, il proprio ruolo all’interno delle singole storie. Non è da tutti riuscire ad affrontare con successo narrazioni corali con efficacia, e questo è sicuramente un grosso punto a suo favore. Dall’altro lato, invece,

Sara Antonellini riesce a gestire altrettanto bene la mole di personaggi grazie a uno stile – per forza di cose! – semplice ma non semplicistico, che fa di necessità virtù, e che passa da un’ambientazione all’altra senza sforzo apparente, dimostrandosi in grado di comunicare con il massimo dell’efficacia. Nel fare questo è aiutata con garbo da Valeria Rossotto e Barbara Astegiano (chine, sfondi e flat), ed è ulteriore motivo di interesse vedere come nell’arco degli anni passati sia migliorata la gestione delle tavole da parte di tutte loro.

Mai grevi o volgari, mai violente, sempre positive, coloratissime e liete, le storie che compongono l’epopea dei 7 “Purpurrini”, pur se non particolarmente significative o sorprendenti, si rivelano comunque una lettura molto piacevole. Di quelle che forse danno il meglio di sé se gustate un capitolo alla volta, in modo da evitare il sovraccarico di informazioni e stimoli a volte simili tra loro.
C’è, forse, qualche elemento che può rovinare la festa: un lettore maturo può trovare troppo lontane da sé queste storie, troppo entusiaste e forse ingenue nel loro volere vedere sempre tutto “rosa”; mentre il tentativo di interpretare le metafore durante la lettura può rallentare e spezzettare il ritmo, rovinando la fruizione. Ma per il resto è palese come La Leggenda di Potpourri centri in pieno il suo obiettivo di coinvolgere e divertire, dimostrandosi volume solido, ricco e apprezzabile.

Del resto, per capirlo basta citare un singolo elemento: nonostante stiamo parlando di un fumetto d’avventura con scontri e nemici, per la quasi totalità delle 242 pagine il ruolo dato alle armi è assolutamente incidentale e ridotto ai minimi termini. Nell’epoca in cui ogni eroe dei fumetti “che si rispetti” sembra dover necessariamente avere almeno una spada, quasi tutti gli eroi di questo volume girano invece disarmati. E vedere loro – e i loro autori – agire liberi da questo giogo, quasi dimenticandosene, è davvero una bella cosa. Forse i membri di Potpourri non lo sanno, ma di questi tempi c’è bisogno di persone come loro.

Ed è questo, forse, il senso ultimo e migliore delle loro avventure.

Abbiamo parlato di:
La Leggenda di Potpourri
David Malan, Sara Antonellini e Valeria Rossotto
Potpourri Comics, ottobre 2019
242 pagine, brossurato, colore – € 25,00
Autoproduzione

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