JL – Inverno senza fine vol. 1 (Panini Comics, giu

Justice League – Inverno senza fine vol. 1 (AA. VV.)

20 Luglio 2021
Una lettura abbastanza deludente questo crossover, opera di Ron Marz, Andy Lanning e un nutrito manipolo di bravi disegnatori, tra cui l’italiano Santucci, che risollevano un po’ il livello.
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Justice League – Inverno senza fine vol. 1 (Panini Comics, giu. 2021) 400pxJustice League – Inverno senza fine è un crossover del più celebre gruppo DC, particolarmente in auge in questo periodo grazie all’uscita del film di Zack Snyder in versione director’s cut. Non è tutto oro quel che luccica, però. La premessa è già non delle più originali: un potentissimo nemico sinora sconosciuto si risveglia e scatena un inverno globale sulla Terra, causando un disastro ecologico incontenibile. Compito della JL è scovare il nemico che si nasconde e riportare le cose alla normalità (del multiverso DC, quindi si fa per dire). La banalità della premessa è confermata purtroppo da quella della storia, che non si risolleva nemmeno nelle caratterizzazioni dei personaggi, alquanto stereotipate: Batman è tenebroso e burbero, Superman sin troppo perfettino, Flash sempre un po’ combattuto, Wonder Woman molto amazzonica e così via. Va meglio con il ritmo narrativo che è invece spigliato e invoglia alla lettura di quello che non resterà come uno dei lavori migliori del pur bravo Ron Marz, coadiuvato da Andy Lanning nella scrittura. Più brillante il lato dei disegni, con molti autori, tra cui spiccano la plasticità ed eleganza del segno di Marco Santucci e il tratto solido e fluido al contempo di Howard Porter. I colori, anch’essi di diversi artisti, sono abbastanza omogenei nella qualità, assolvendo al loro compito di completare degnamente le tavole.

JL - Endless Winter 1 (Howard Porter art) 1200px

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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