
Il primo scopo di chiunque abbia a cuore il futuro del fumetto supereroico deve essere quello di attrarre nuovi lettori e un mezzo per farlo è contribuire ad abbassare la barriera d’entrata a quel mondo. In questo modo, è possibile sfruttare al meglio anche occasioni come quelle create dai picchi di interesse suscitati dalle produzioni cinematografiche e televisive, che attirano una cerchia di pubblico ben più vasta di quella dei lettori regolari.
In quest’ottica, il piccolo saggio (100 pagine formato 10×15 cm) di Andrea Fontana e Giovanni Campodonico dedicato a Batman, pubblicato nel 2022 a ridosso dell’uscita del film dedicato all’eroe diretto da Matt Reeves, fa un ottimo lavoro di sostegno alla curiosità di chi intendesse esplorare il mondo del Crociato incappucciato e cercasse dei riferimenti utili, che ne facciano apprezzare la profondità senza farlo smarrire attraverso rimandi incrociati, citazioni e divagazioni – tutti elementi che generalmente attraggono invece l’appassionato.
Il testo è articolato seguendo l’evoluzione del personaggio e degli approcci degli artisti che ne hanno messo in scena le avventure e delineato la (le) personalità e le ambientazioni attraverso i decenni, ogni volta facendo emergere sintonie specifiche con la contemporaneità. Ogni capitolo è diviso in due parti, la prima dedicata alla produzione fumettistica e la seconda a quella audiovisiva, con attenzione particolare, ma non esclusiva, a quella cinematografica. Le due sezioni dialogano fra loro attraverso l’indicazione delle reciproche influenze, evidenziando e contestualizzando sintonie e dissonanze.

All’appassionato di fumetto supereroico questo dialogo fornisce spunti utili per evitare di affrontare i film con lo sguardo e l’esperienza del lettore, un approccio ad alto rischio di frustrazione, perché suscita aspettative che prescindono largamente dalla natura dell’opera cinematografica o televisiva.
A chi arrivi dalla visione dei film, gli autori rendono chiara la diversa natura dei due mondi, così che il lettore potenziale possa calibrare le aspettative. Soprattutto rendono leggibile un mondo il cui fascino, per gli appassionati, deriva proprio da quella stratificazione che lo rende ostico a chi sia abituato ad apprezzare linearità, coerenza interna, omogeneità tematica e finitezza.
A coloro per i quali Batman, e i supereroi in generale, sono semplicemente delle “icone pop”, le argomentazioni proposte mostrano la ricchezza custodita in una produzione sterminata e ne suggeriscono alcune peculiarità e possibili approcci per poterla apprezzare.
In conclusione, scritto con uno stile che unisce leggerezza e rigore, Io sono Batman fornisce molti spunti di riflessione sia per chi sia incuriosito dal mondo supereroico sia per gli appassionati, dato che Fontana e Campodonico non lesinano prese di posizione nette su opere, cicli narrativi e autori. A dimostrazione del fatto che si possono fornire chiavi utili per entrare in un mondo complicato come quello della narrativa supereroica, senza cadere nella semplificazione generica. E che, lavorando con rigore, è possibile abbassare quella maledetta barriera d’entrata che intimorisce o fuorvia molti potenziali lettori.
Abbiamo parlato di:
Io sono Batman – Il Cavaliere Oscuro dal fumetto al grande schermo
Andrea Fontana, Giovanni Campodonico
Bietti Editore, 2022
105 pagine, brossurato – 7,25 €
ISBN: 9788882484958








