Il volto di Cheetah, il ritorno di Flash e Shazam

Il volto di Cheetah, il ritorno di Flash e Shazam
In questa nuova puntata tutta DC Comics ancora riflettori puntati sul trailer di Wonder Woman e sul personaggio di Cheetah, sul film standalone di Flash e il sequel di Shazam.

Nella precedente puntata di Nuvole di Celluloide, abbiamo esaminato “a caldo” il nuovo trailer di Wonder Woman 1984 e gli elementi che hanno colpito positivamente l’attenzione del pubblico e di parte degli addetti ai lavori.
Come abbiamo evidenziato, il teaser punta principalmente sulla figura di Maxwell Lord (Pedro Pascal), personaggio su cui si muoverà gran parte della trama principale della pellicola, mentre lascia quasi in ombra Barbara Ann Minerva () ad eccezione di un paio di brevi sequenze in cui la donna viene presentata come una sorta di iniziale confidente di Diana (), ma anche come una persona non molto sicura circa le proprie storie sentimentali, e successivamente in un atteggiamento certamente più femminile e deciso.

Come noto, è ovvio che un teaser ha il compito di rivelare situazioni e personaggi non troppo velocemente, regola questa fondamentale per una campagna promozionale che si rispetti, anche se non tutti la pensano allo stesso modo.
Attraverso un interessante articolo di Craig Elvy apparso nei giorni scorsi su ScreenRant, viene fatto presente che una pellicola come Wonder Woman 1984, sequel di un film che ha ottenuto un grande successo, poteva proprio sulla base di questa logica portare la Warner Bros. a prendersi qualche rischio in più mostrando chiaramente la villain Cheetah prima e dopo la trasformazione.

Storicamente i trailer che cercano di nascondere un personaggio già confermato (che comunque molti già conoscono dai fumetti) smorzano l’eccitazione per quella particolare figura, piuttosto che crearla. Nello specifico all’interno del DCEU, il primo trailer di Wonder Woman non ha fatto menzione di Ares anche se il cattivo era stato annunciato in anticipo come antagonista del primo film da solista di Diana. Alla fine il Dio della Guerra è ampiamente considerato la parte più debole di un film altrimenti stellare e questo è forse in parte dovuto alla mancanza di costruzione di tensione attorno alla sua presenza. Allo stesso modo, il primo filmato della Justice League mostrava gli eroi che combattevano i Parademoni ma non c’era traccia di Steppenwolf. Ancora una volta, l’arrivo sul grande schermo del cattivo è stato un disastro.

Attraverso questa ottica viene ricordato come lo stesso errore è stato compiuto anche dai Marvel Studios con villain quali Malekith in Thor: The Dark World, ma allo stesso tempo viene sottolineato come la ragione principale per cui Cheetah non sia stata mostrata possa essere un’altra, molto più semplice.

Ci sono diverse ragioni per cui Cheetah potrebbe essere assente dal trailer di Wonder Woman 1984. In questa fase iniziale la CGI del personaggio potrebbe non essere completamente finita, ed è molto meglio trattenersi da una rivelazione per pubblicizzare immagini semi-complete. Nell’era dei social media i brutti momenti della CGI possono dominare la discussione di un trailer e, come è stato recentemente scoperto per Sonic The Hedgehog, questo può rivelarsi costoso da correggere. In alternativa è possibile che la Warner Bros. sia riluttante a usare Cheetah come personaggio di marketing perché non è una cattiva che i fan occasionali conoscono eccessivamente. Questo motivo sarebbe più complicato da giustificare, dal momento che la Marvel ha dimostrato più volte che personaggi di fumetti precedentemente sconosciuti possono diventare rapidamente favoriti dai fan se presentati nel modo giusto.

E’ comunque doveroso sottolineare che il trailer di Wonder Woman 1984 compie una scelta significativa nei confronti di Barbara Minerva. Coglie infatti l’occasione per presentarci due aspetti del personaggio, che ricordano molto la Selina Kyle interpretata da Michelle Pfeiffer in Batman Returns. Già questo elemento potrebbe implicitamente nascondere una caratterizzazione più profonda di quanto ci si aspetti, mettendo al centro una sorta di sdoppiamento di personalità, e lasciando intravedere una trasformazione molto più graduale e psicologica, oltre che fisica.

Kristen Wiig nel ruolo di Barbara Minerva in Wonder Woman 1984.

The Flash e Shazam 2

La settimana appena trascorsa ha visto un rinato interesse per le produzioni DC Comics targate Warner Bros., non solo per quanto riguarda la diffusione del trailer di Wonder Woman 1984, ma soprattutto per due annunci molto attesi, ovvero le date di uscita ufficiali di The Flash con Ezra Miller e Shazam 2 con Zachary Levi. Il via libera a una data ufficiale per l’adattamento cinematografico sul velocista scarlatto sembra confermare indirettamente che il progetto, ora nelle mani di Andy Muschietti, si sia liberato di tutti quegli ostacoli che avevano portato a molti rinvii proiettandolo finalmente verso una “road map” produttiva chiara e definita.

Per il sequel di Shazam, già nell’aria da tempo visto il successo del primo capitolo, è più che altro interessante guardare alla data di uscita nelle sale, fissata tre mesi dopo quella di Black Adam con .
A questo punto è lecito speculare su un collegamento diretto tra le due pellicole, con quella sul villain DC Comics che potrebbe fare da apripista per una sua partecipazione a Shazam 2, fornendo a David F. Sandberg anche la possibilità di non dovere perdere tempo a rispiegarne le origini e introducendolo direttamente come avversario principale dell’alter ego di Billy Batson.

In una ottica più generale, questi due annunci mostrano come, da qui al 2022, la Warner Bros. abbia creato un invidiabile piano che vedrà l’uscita di ben otto pellicole sui personaggi DC Comics, escludendo qualche possibile sorpresa nei mesi a venire. Da questo punto di vista vi è un ritorno di immagine positivo per la major, che ora più che mai sembra avere ripreso in mano il DCEU in maniera molto più chiara rispetto al passato.

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