Il Batman dannato di Azzarello e Bermejo

Il Batman dannato di Azzarello e Bermejo
Nuovo appuntamento con First Issue Presenta, stavolta con l’obiettivo puntato sull’esordio della nuova etichetta adulta della DC, Black Label. A inaugurarla una storia di Batman alle prese con la magia e un’omicidio importante, firmata da Azzarello e Bermejo.

Batman-Damned-cover_First Issue Recensioni Le superstar del fumetto e , che in passato si erano già trovati a collaborare per la alla realizzazione delle graphic novel dedicate al Joker e a Lex Luthor, mettono il loro talento al servizio del Cavaliere Oscuro in Batman: Damned, miniserie bimestrale in tre uscite. Si tratta del primo titolo facente parte della neonata etichetta Black Label (se si escludono quelli inseriti retroattivamente, come Batman: Year One, All-Star Superman e Batman White Knight), linea editoriale indirizzata a un target adulto e che pertanto si propone di trattare tematiche più mature.

L’incipit della storia risulta particolarmente efficace nel catturare l’interesse del lettore. Partendo in medias res, si viene subito catapultati in una situazione destabilizzante, con un Batman apparentemente malridotto e privo di alcuna memoria su cosa sia accaduto. L’unica cosa certa è che Joker è stato assassinato e gli indizi sembrano indicare proprio il crociato incappucciato quale responsabile.
Azzarello pone particolare enfasi sull’approfondimento psicologico del protagonista, mettendone in luce il lato più umano, incerto e vulnerabile, come rappresentato metaforicamente dalla sequenza in cui si denuda per farsi scannerizzare dal computer (scena peraltro salita agli onori della cronaca per una vignetta che mostra un nudo frontale di Bruce Wayne, in seguito censurata nella versione digitale dell’albo). È una delle poche volte in cui Batman appare davvero smarrito, quasi in balia degli eventi, sopraffatto dall’insicurezza derivante dal fatto di non potersi fidare neppure dei propri ricordi.

Batman-Damned-01_First Issue Recensioni D’altra parte lo scrittore mette in piedi una struttura narrativa per il momento piuttosto criptica, che chiama in causa personaggi inerenti la sfera mistica e magica dell’universo DC – come Constantine, Zatanna e Deadman – e sembra suggerire che dietro i recenti avvenimenti vi sia proprio una qualche macchinazione di carattere soprannaturale.
Una sceneggiatura che solleva quesiti ed è avara di risposte, portando il lettore a condividere lo spaesamento di Bruce ma invogliandolo anche ad attendere il prosieguo della serie per vederne svelati i misteri.
Ad ogni modo, a parte Constantine che ha un ruolo più centrale nella vicenda, gli altri volti noti che fanno la loro comparsa non risultano particolarmente memorabili o significativi nell’economia del fumetto. Sicuramente il loro ruolo avrà modo di venire delineato meglio nei prossimi due numeri ma qui vengono presentati in maniera un po’ troppo estemporanea con una caratterizzazione poco incisiva.
Lo stregone inglese svolge anche la funzione di voce narrante, con onnipresenti didascalie  che accompagnano il lettore durante tutto il volume. Queste danno modo di apprezzare la qualità della prosa di Azzarello, sebbene finiscano per risultare in alcuni frangenti un po’ ridondanti, appesantendo la lettura. Bisogna segnalare anche che tali stralci di testo, inseriti all’interno delle vignette senza venire incasellati in box di dialogo (uno stile analogo a quello utilizzato per la graphic novel Batman: Noel, della quale Lee Bermejo era autore completo), nonostante gli evidenti sforzi compiuti in fase di lettering per dare loro un posizionamento ottimale, alle volte arrivano inevitabilmente a confondersi con i disegni sottostanti, costringendo ad aguzzare la vista per essere compresi.

Batman-Damned-02_First Issue Recensioni A non dare adito a dubbi è il talento artistico di Lee Bermejo, qui in forma smagliante. Il suo stile fotorealistico vanta un livello di dettaglio davvero impressionante. Per rendersene conto è sufficiente osservare l’intricato design del costume di Batman, l’intreccio di rughe sui volti dei personaggi, l’assoluta perfezione perfino delle gocce d’acqua o anche le increspature nell’intonaco di un muro colpito dalla luce con una certa angolazione.
Proprio la luce è un elemento centrale nelle composizioni del disegnatore. Infatti quella che pervade le tavole è un’illuminazione “dinamica”, quasi sempre emanata da fonti ben riconoscibili e che va a creare un gioco di ombreggiature realistico e decisamente convincente. Inoltre una colorazione fredda e aspra trasmette perfettamente l’atmosfera intimista e a tratti deprimente che l’albo vuole veicolare.
Il layout è molto tradizionalista, sicuramente meno ispirato di quanto non fosse ad esempio nel già citato Batman: Noel, in cui l’autore tentava di svincolarsi totalmente da qualsiasi griglia strutturale. Nondimeno si dimostra funzionale e in grado di valorizzare al meglio i disegni, grazie al frequente utilizzo di splash page e semi splash page.

Questo primo numero oversized è dunque un biglietto da visita apprezzabile, tanto per la serie di Azzarello e Bermejo quanto per l’etichetta Black Label. A fronte di qualche piccola sbavatura, la sceneggiatura riesce a intrigare e il comparto artistico, vero punto forte dell’opera, è poi capace di regalare grandi soddisfazioni.

Abbiamo parlato di:
Batman Damned #1 (di 3)
Brian Azzarello, Lee Bermejo
DC Comics – Black Label, settembre 2018
53 pagine, brossurato, colore – 5,99 € (digital edition)

2 Commenti

2 Comments

  1. Nicola

    26 Settembre 2018 a 17:25

    Si sa già quando e come uscirà in Italia?
    Grazie

    • David Padovani

      David Padovani

      26 Settembre 2018 a 17:47

      Ancora è troppo presto, Nicola, essendo uscito negli USA appena la scorsa settimana. È probabile che RW Lion raccoglierà l’intera miniserie in un unico volume da proporre ai lettori italiani.

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