“Ich”: maschere contro conquistadores

“Ich”: maschere contro conquistadores

Ariel Olivetti presta le sue matite pittoriche a una storia sudamericana in cui un misterioso inquisitore si scontra con un indigeno dotato di antichi poteri.

Ich_coverIl tratto pittorico dell’illustratore argentino Ariel Olivetti si è fatto conoscere con diversi lavori per le due grandi major americane, Marvel e DC, per le quali ha lavorato su personaggi come Punisher, Daredevil, X-Men, JLA, Batman o realizzando i disegni per la versione fumettistica e adulta di uno dei classici dell’animazione americana, il supereroe dello spazio Space Ghost. Il richiamo e l’imprinting supereroistico fluisce in qualche modo in Ich, storia apparentemente distante dai canoni o dalle classiche storie degli eroi in calzamaglia.

Lo scrittore Luciano Saracino infatti ci porta nel passato, nel periodo in cui i conquistadores spagnoli hanno praticamente sterminato le popolazioni del sud America in cerca di oro e altre risorse. Ich (il cui nome significa proprio “maschera”) è uno dei nativi, che possiede un dono divino, una maschera che è capace di cambiare il suo aspetto in quello di altre creature, siano esse animali realmente esistenti, o creature più vicine al mondo del mito. Ich ha deciso di utilizzare questo suo dono per fermare questi uomini bianchi e salvare il suo popolo, nonostante profezie e sogni nefasti. Ma gli uomini bianchi non sono disposti ad arrendersi facilmente, così viene chiamato ad intervenire Sebastian De Loup, inquisitore sadico e inquietante.

Eroismo, sacrificio, ineluttabilità sono il cuore di una storia nella quale alcune dinamiche d’avventura – la maschera che dona poteri superiori, un villain crudele capace di tenere testa a questi poteri e che nasconde segreti – si mescolano a temi e filosofie sciamaniche e miti sudamericani e alla messa in scena della crudeltà insita nella storia dell’uomo, qui rappresentata dai conquistadores e dall’inquisizione. Il tutto senza farsi mancare una riflessione sul potere stesso delle storie.

Ich_1Le tavole dipinte di Olivetti mettono in scena un mix equilibrato tra realistico e grottesco, con corpi materici e tridimensionali, colori vividi e brillanti anche nelle sequenze buie o notturne, e una gabbia estremamente varia, nel numero di vignette che cambia di continuo da una tavola all’altra e nella loro forma, che può allungarsi sulla linea orizzontale o quella verticale, affiancandole o in diversi casi persino sovrapponendole (a volte con scelte che appaiono più casuali che non dovute a decisioni ponderate). Formato e struttura richiamano, seppur con maggior foliazione, un tipico albo alla francese.

Ich è un volume molto verboso (ogni tanto qualche tavola si traduce in veri e propri muri di testo tra didascalie e fitti balloon) e non tutti i suoi passaggi sono equilibrati, ma con diversi spunti di riflessione, intrigante e interessante, che può contare sugli ottimi dipinti di Olivetti, trasposto in un ottimo cartonato da Edizioni NPE.

Abbiamo parlato di:
Ich
Luciano Saracino, Ariel Olivetti
Traduzione di Stefano Romanini
Edizioni NPE, 2022
88 pagine, brossurato, a colori – 19,90 €
ISBN: 9788836270897

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