
Questo incipit permette di approfondire i personaggi, sia nelle reazioni alla nuova condizione e al rischio di morte, sia nei loro rapporti interpersonali durante l’ingresso nell’età adulta. La riuscita di questo aspetto è certo merito anche dei disegni puliti e chiari dell’autrice, che riescono a esaltare l’espressività dei ragazzi e i tipici “occhioni manga”, specchio dei loro sentimenti e delle loro paure.
Purtroppo, al momento di svelare il mistero dietro alla guerra in corso, il lettore si trova di fronte a un vero e proprio spiegone, più confuso che complesso, e gli eventi si chiudono bruscamente con il ricorso a un deus ex-machina in controtendenza alla tensione accumulata nei volumi precedenti. A questo segue in compenso un finale dai toni più lenti e poetici che riesce a chiudere in maniera più convincente le vicende.
L’impressione è di una storia che avrebbe avuto bisogno di qualche capitolo in più, o magari di sacrificare la parte centrale, per poter offrire un finale più strutturato e meno affrettato.
Abbiamo parlato di:
Home, sweet home! (4 voll.)
Yu
Traduzione di Carlotta Spiga
Panini Comics / Planet Manga, 2019
168/232 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,50 € cad.









