Hangar 66 thumb

Hangar 66 Vol. #1 (Max Bertolini)

18 Settembre 2017
Se in un futuro prossimo fossero gli Italiani i migranti sulle rotte della disperazione? Nasce da questo Hangar 66, distopia fantascientifica di Max Bertolini.
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Hangar 66 è stato definito dal suo creatore Max Bertolini il primo social-comic mai ideato, frutto dell’interazione tra l’autore e coloro che lo hanno seguito sui social media durante la gestazione, contribuendo con idee e suggerimenti allo sviluppo della storia.
Aldilà della definizione estemporanea, Hangar 66 è una storia che si allaccia a un tema politicamente e socialmente attuale come l’immigrazione e l’accoglienza dei migranti, declinata secondo il genere distopico fantascientifico.
In un futuro molto prossimo, l’Italia si trova fuori dalla Nuova Europa, comunità di nazioni che ha sostituito quella oggi esistente, e gli italiani sono diventati i nuovi migranti di questa realtà, che cercano con ogni mezzo di superare gli sbarramenti ai confini per entrare nei campi di accoglienza.
La criticità di questo primo volume risiede nei personaggi, ben definiti nell’aspetto visivo ma ancora troppo stereotipati nelle caratteristiche psicologiche. Punto di forza invece, dal lato narrativo, è la costruzione realistica e approfondita del mondo e della società future messo in atto da Bertolini mentre, da quello grafico, una straordinaria potenza visiva che mostra alcuni luoghi della nostra nazione assolutamente riconoscibili, ma stravolti e devastati dagli eventi narrati. Inoltre il lavoro fatto sulla resa del mecha-design delle macchine da guerra è di qualità molto elevata. Bertolini usa una griglia libera e dinamica con un tratto scuro e sporco per le sue tavole, che ben si confà allo stile di altre pubblicazioni delle Edizioni Inkiostro.

Abbiamo parlato di:
Hangar 66 Vol. #1 – Ex Fato Resurgam
Max Bertolini
Edizioni Inkiostro, 2017
80 pagine, brossura, bianco e nero – € 19,90

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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