First Issue #28: il ritorno di Sentry e il debutto di Catwoman

First Issue #28: il ritorno di Sentry e il debutto di Catwoman
Mentre la Marvel Comics riporta in pista il personaggio di Sentry e lancia la nuova testata di Captain America scritta da Nehisi-Coates, la DC Comics risponde con la serie in solitaria di Catwoman. L’universo indie non sta certo a guardare, con tante novità interessanti.

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 Ogni mercoledì in USA esce quasi un centinaio di albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States!
In questa puntata #28 ci occupiamo delle novità pubblicate in USA nei mercoledì 27 giugno e 4 luglio.

Comic-shop_First Issue

La Casa delle Idee continua con i debutti sotto la nuova etichetta Fresh Start e tra le nuove serie e miniserie lanciate negli ultimi quindici giorni, abbiamo deciso di concentrarci sul ritorno di Sentry, di cui ci parla Federico Beghin.

Sentry #1

Sentry-1_First Issue È un uccello? È un aereo? No, è…Sentry!
Dopo essere ufficialmente tornato sulle pagine di Doctor Strange della gestione Donny Cates e Gabriel Hernandez Walta, il guardiano dorato del bene ha ottenuto la propria serie, che la Marvel ha affidato a Jeff Lemire (sceneggiatore) e a Kim Jacinto (disegnatore).
Se si esclude la trasformazione del personaggio in uno dei quattro cavalieri di Apocalisse operata da Rick Remender nel corso di Uncanny Avengers, le ultime gesta di Robert “Bob” Reynolds, prima del ritorno, risalgono a Siege di Brian M. Bendis, in cui trovava la morte dopo aver smembrato Ares. Una delle tavole d’apertura del primo capitolo di Sentry World omaggia proprio questo momento dell’epocale battaglia, rievocando un passato glorioso che ormai non esiste più. Perché se è vero che le splendide gesta di Sentry sono sempre state bilanciate dalle nefandezze di Void, la creatura malvagia che alberga nella mente dell’eroe, è altrettanto doveroso sottolineare come gli amici e la comunità superumana abbiano comunque contato ininterrottamente sulla bontà del paladino con la forza di mille soli che esplodono.
Lemire, invece, lo presenta stanco, disorientato, aggrappato alla memoria dei tempi andati, bersaglio di una predica fuori luogo di Misty Knight. L’autore canadese sembra mescolare elementi tipici della Silver Age con il revisionismo che ha contraddistinto le storie di Miracleman scritte da Alan Moore: prima vediamo Bob in azione, circondato da una famiglia con superpoteri perfettamente riconducibile a quella di Superman, con tanto di cane con mantello e mascherina, poi lo ritroviamo in borghese mentre dialoga, disincantato, con un collega di lavoro.
Jacinto è abile a trasmettere con la matita questa dualità, sfruttando la fisicità del protagonista: quando il supereroe è al centro della scena il segno è nervoso e le pose plastiche, quando lascia spazio all’uomo il tratto diventa più statico, ispessito dai colori scuri e corposi scelti da Rain Beredo.
Mentre due tavole sono impostate secondo la griglia da nove vignette, con cui ultimamente Tom King ha fatto scuola, la gabbia utilizzata nelle altre pagine segue uno schema più fluido e dinamico. In particolare i contorni vengono continuamente spezzati dai membri dell’esercito delle ombre di Void, probabile metafora dell’irresistibile potenza del lato oscuro di Robert.
Lemire cattura l’attenzione del lettore concludendo il primo numero con un colpo di scena efficace, che lascia trasparire la volontà di decostruire l’eroe. Avendo familiarità con la poetica supereroica dell’autore è lecito ipotizzare che lo scopo di tale operazione sia la rinascita di Sentry e il suo ritorno allo status di guida e salvatore dell’umanità.

Le altre novità pubblicate dalla Casa delle Idee sono:

A seguito degli eventi di Batman #50, Selina Kyle decide di intraprendere nuove strade, esplorate nella serie dedicata a Catwoman del cui debutto ci parla Marco Marotta.

Catwoman #1

Catwoman-1_First Issue “I do? Or i don’t? Read Batman #50 first or I’ll spoil the whole thing”.
Questo il lapalissiano avvertimento che Selina in persona rivolge ai lettori sulla copertina dell’albo e che chiarisce inequivocabilmente la volontà dell’autrice, Joëlle Jones , di esplorare le conseguenze del matrimonio architettato da Tom King sulla testata di Batman e arrivato, per l’appunto, al suo momento culminante nel cinquantesimo numero, uscito in concomitanza con il primo albo della nuova serie dedicata alla Gatta.
Il medesimo avvertimento va inoltre a chi si accinge a leggere la presente recensione, dal momento che è impossibile analizzare l’albo in questione senza spoilerare i recenti sviluppi che hanno coinvolto il Crociato Incappucciato. Questo primo numero, infatti, ci mostra una Selina Kyle emotivamente segnata dalla dolorosa decisione di abbandonare Bruce sull’altare, al fine di non ostacolare la sua vocazione come protettore di Gotham. È consapevole di aver fatto la scelta giusta ma questo non riesce certo a lenire la tristezza e la rabbia derivanti dall’aver rinunciato all’amore della sua vita in nome di un bene superiore.
Un turbamento interiore che l’autrice riesce a trasmettere con discreta efficacia nel corso dell’albo (in particolare in un paio di momenti ben precisi) e per affrontare il quale la protagonista decide di lasciarsi alle spalle il passato e cominciare una nuova vita lontano da Gotham: nuova città, nuovo costume (fortemente ispirato a quello indossato da Michelle Pfeiffer nel film Batman: Il Ritorno del 1992), nuovi amici e nuovi nemici.
Una sceneggiatura resa scorrevole da dialoghi incisivi e che non si perdono in inutili lungaggini riesce con disinvoltura a gettare le basi del primo arco narrativo che si svilupperà nei prossimi mesi e a delineare un’antagonista dalla caratterizzazione (per il momento più estetica che caratteriale) piuttosto intrigante. La sola criticità che si può imputare a questo numero d’esordio sopraggiunge quando, una volta svanito l’effetto fresh start, ci si accorge che l’ossatura del racconto appare in verità decisamente canonica, avvalendosi di topoi ormai consolidati all’interno del genere e che lasciano un leggero retrogusto di già visto.
Uno dei maggiori punti di forza dell’albo, comunque, sono i disegni, realizzati dalla stessa Jones, che con un tratto nervoso e molto personale riescono a caratterizzare il personaggio di Selina Kyle egregiamente e a tutto tondo, dalla sensualità che esprime attraverso le sue acrobazie sui tetti della città alle emozioni che riesce a veicolare con un semplice sguardo nei momenti più introspettivi. Il tutto completato dalla vibrante colorazione di Laura Allred che contribuisce a dare al fumetto un look retrò visivamente appagante.

Le altre novità della DC sono state:

Due nuove uscite in casa Image Comics, una delle quali già nota ai lettori italiani:

, , , , Storm King Comics

Dynamite Entertainment presenta una nuova miniserie dedicata a Vampirella, che ha letto per noi Marco Marotta.

Vampirella Roses for the Dead #1

Vampirella-Rose-for-the-Dead-1_First Issue La sexy vampira originaria del pianeta Drakulon torna a far ribollire gli ormoni dei lettori in questa nuova miniserie in quattro parti, scritta da Kristina Deak-Linsner e che dovrebbe rappresentare una sorta di antipasto alle celebrazioni per il 50° anniversario del personaggio che avranno luogo l’anno prossimo. Una miniserie pensata per permettere anche a chi non conosce il personaggio di approcciarvisi per la prima volta.
L’autrice decide infatti di accantonare l’intricata continuity che Vampirella si porta appresso, caratterizzata da un numero tale di operazioni di ret-con che probabilmente anche i fan di vecchia data fanno fatica a raccapezzarsi, limitandosi a fornire un’infarinatura rapida ed essenziale sulle sue origini. La storia vede la vampira dai capelli corvini sulle tracce di quello che verosimilmente è uno stupratore seriale (sebbene la Deak-Linsner tenda a edulcorare i testi, evitando di scendere nei dettagli della violenza) col doppio intento di punirlo per i suoi crimini e nutrirsi bevendone il sangue. La sua caccia la porta a incrociare la strada di Evily, una giovane strega anch’ella sulle tracce del medesimo uomo e spinta dal desiderio di ottenere giustizia per una sua amica.
Senza dubbio la narrazione è scandita da un buon ritmo, i dialoghi sono scorrevoli e le due protagoniste sono dotate di una caratterizzazione sufficientemente intrigante da invogliare a seguirne le gesta. Tuttavia il problema è che c’è poca sostanza. La narrazione appare estremamente lineare, quasi pigra nella sua costruzione, con pochi e prevedibili sviluppi narrativi che danno la sensazione di trovarsi di fronte a un mero preambolo di una storia che fatica a entrare nel vivo. Molto gradevoli sono i disegni, opera di Joseph Michael Linsner (coniuge della sceneggiatrice). Sebbene dallo stile un po’ impersonale, possono contare su un piacevole tratto morbido e votato al realismo, chiaramente studiato per esaltare le procaci forme di Vampirella. E difatti l’artista non si lascia sfuggire neanche un’occasione per far assumere alla protagonista le pose più sensuali e provocanti che il rating teen gli consenta di disegnare. Un grande aiuto in questo senso è dato dalla colorazione di Ceci de la Cruz, sgargiante e voluminosa, che con un sapiente impiego delle ombreggiature non manca di evidenziare ogni curva, ogni rotondità del suo fisico statuario.

Sempre per Dynamite è uscito anche:

Le altre novità presentate dalle case editrici indipendenti statunitensi sono state:

Esclusive

Dopo una puntata di iato, torna lo spazio dedicato alle esclusive pubblicate sulla piattaforma Comixology, gestito da Simone Rastelli.

Displaced #1

Displaced Displaced-1_First Issue – serie scritta da Kevin Hamilton e disegnata da Jeferson Sadzinski – inizia a ritmo pacato, raccontando la mattinata di Eliza e Jonathan, sorella e fratello: risveglio, colazione, camminata verso la scuola. Tutto tranquillo, sebbene la voce narrante della protagonista ci abbia già annunciato che avverrà qualcosa. La prima crepa incrina la sensazione di serentità familiare, con l’allusione a una crisi fra i genitori. Ma questo è solo – per ora – un’ombra sul quotidiano. Al ritorno da scuola, infatti, i due fratelli trovano strani esseri, che sembrano venire dal futuro.
Vero e proprio prologo, questo primo numero si segnala per la semplicità con la quale tratteggia lo scenario nella prima parte (vita di famiglia e scuola) e gestisce il climax nella seconda. A fare da snodo fra le due sezioni l’incontro di Eliza con tre figure che indossano un’uniforme bizzarra: la ragazza è seccata ma non allarmata alla loro presenza, come se fosse abituale. Una tranquillità che lascia piuttosto perplessi: questo passaggio finisce quindi per sembrare strumentale per la creazione di suspense, ma incoerente dal punto di vista delle emozioni del personaggio.
La messa in scena soffre di una certa discontinuità nella resa dei  volti e delle proporzioni del corpo di Eliza, ma si giova di una composizione di tavola sempre efficace nel dare il ritmo del racconto.
La realizzazione di Displaced è stata finanziata con un crowdfunding su Kickstarter; chi volesse saperne di più può visitare la pagina Facebook della serie.

The Solar Grid #1

The-solar-grid-1_First Issue Miniserie scritta e disegnata da Ganzeer, annunciata in nove capitoli e finanziata attraverso crowdfunding su Kickstarter, The Solar Grid racconta di un futuro apocalittico, caratterizzato dalla scarsità di acqua e risorse e dal fenomeno che dà il titolo alla vicenda. Questo primo numero è diviso in due parti: la prima presenta due bambini che raccolgono rifiuti in una discarica, la seconda, ambientata circa 500 anni prima, ruota attorno alla fuga di notizie riguardo un progetto industriale.
La storia cattura subito la lettura attraverso i dialoghi e la desolazione della prima parte, che mostra un mondo alla deriva e malato, nel quale la Griglia Solare induce follia e violenza. La seconda parte ha una costruzione molto classica ed è animato dall’aspettativa di scoprire nella sua linea narrativa le ragioni della condizione futura della Terra.
Ganzeer racconta in bianco e nero. Nella prima parte non utilizza sfumature: la scena è dominata dal bianco, che diventa abbacinante quando compare/si accende la Griglia. La sensazione trasmessa è quella di un mondo vuoto e silenzioso. Nella seconda parte abbondano i grigi ed è immediato ricondurre questa differenza a una caratterizzazione morale: mentre nel mondo distrutto del futuro, l’etica si è ridotta alla lotta per la sopravvivenza e a opposizioni binarie – vivere/morire, sanità mentale/follia,  il mondo pre-catastrofe, invece, è intrinsecamente ambiguo, costruito su intrighi, complotti e relazioni di potere non bilanciate.
Caratterizzato da un ritmo lento e una tensione crescente, The Solar Grid promette una storia articolata, complessa e, soprattutto, ambiziosa.

Amelia Sky #1

Amelia-Sky-1_First Issue La Terra invasa da insettoni giganti da un altro mondo, una bambina – Amelia, la protagonista – scampata fortunosamente alla morte; un mondo innevato e desolato dove tutto ciò che resta delle città umane sono cumuli di rovine infestate dagli alieni. Questo lo scenario introdotto dal primo numero di Amelia Sky, serie scritta da Jermaine M. Boyd e disegnata da Gwynn Tavares e composta amalgamando ingredienti da fantascienza catastrofica degli anni ’50 e suggestioni vagamente horror.
Il racconto ha un passo lento, con atmosfere cupe costruite attraverso una colorazione che richiama l’acquarello, per la ricchezza delle sfumature e la resa dell’indeterminatezza di contorni ed espressioni. Amelia ha dormito per un mese, è stata salvata da un cane e da Eleanor, un’altra sopravvissuta e, nonostante la distruzione omnipervasiva, vuole riannodare i fili con il passato.
Visivamente coinvolgente, la debolezza di  questo debutto è nella sua collocazione totalmente all’interno del post-apocalittico: per ora si apprezza la fluidità del racconto, ma non si è in grado di dire se la Boyd intenda uscire dal dominio consolidato del genere, portare in scena personaggi articolati o visioni del mondo particolari.

Siamo giunti in conclusione della puntata e vi diamo appuntamento con First Issue #29  mercoledì 25 luglio, prima della pausa estiva.
Stay tuned!

[Un ringraziamento al nostro Paolo Garrone, che cura la gallery delle cover su Facebook per ogni puntata di First Issue.]

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