
Si tratta di un viaggio claustrofobico, ansiogeno, quello che i due autori riservano Glasz, una tetra, simbolica morte e conseguente resurrezione in una nuova forma, una nuova carne più idonea. Un reset forzatamente completo che non permette di mantenere nessun frammento della vita passata, troppo precaria e preda dei dubbi, delle emozioni.
Il protagonista deve abbandonare tutto quello che lo differenzia dagli altri, compresa la sua arte, che da espressione personale diventa comune e messa al servizio della globalizzazione cognitiva.
The Eye è un lavoro di notevole spessore e qualità, in cui i dialoghi asettici e senza speranza di Officina Infernale trovano forma nelle tavole di AkaB e nel suo tratto a volte spigoloso, a volte più deframmentato e etereo, capace di cogliere le pulsioni più profonde dell’animo. Un volume che conferma la validità del Progetto Stigma e il suo impegno nel fumetto più sperimentale.
Abbiamo parlato di:
Eye – la difficile traversata
Officina Infernale, AkaB
Progetto Stigma, 2019
68 pagine, brossurato, bianco e nero









