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Eluana Englaro a fumetti: storia di una memoria dispersa

Il primo fumetto dedicato al caso Englaro, di Claudio Falco, Marco Ferrandino e Martina Sorrentino edito da 001 Edizioni, appare poco centrato e dispersivo.
Articolo aggiornato il 11/10/2017

Eluana Englaro a fumetti: storia di una memoria dispersaEra il giugno del 2011 quando ho ascoltato dal vivo, per la prima volta, Beppino Englaro, in un incontro organizzato dagli studenti dell’Università di Firenze. Ricordo ancora il suo volto pacato segnato da anni di lotte e di difficoltà, finanche da umiliazioni subite da più parti. Ricordo la forza e la tenacia, una risolutezza che credo mi abbia insegnato qualcosa. Avevo 21 anni, e la vicenda Englaro era entrata nella mia vita qualche anno prima. Insieme al G8 di Genova, è stata una delle pietre fondanti del mio pensiero critico sulla vita, sulla politica, sui diritti e sul concetto di umanità. Storie perfette per un’opera a fumetti, emblematiche, potenti, fondamental inella lotta per i diritti in Italia. pubblica oggi il fumetto sulla vicenda di Eluana.
Purtroppo, però, esso non si rivela capace di trasmettere le emozioni e l’importanza dei fatti che racconta.

La storia di e Marco Ferrandino non segue la tipica costruzione giornalistica in cui i fatti vengono raccontati seguendo esclusivamente l’iter della vicenda umana, giuridica e politica della famiglia Englaro; i due scrittori, al contrario, scelgono di raccontare in parallelo la vita di Eluana e di Laura– un personaggio creato per questa storia, ideale sorella della protagonista – e da questo costruiscono un rapporto di vicinanza ma anche contrapposizione tra le due, tra vita e morte, che procede di pari passo fino alla fine del volume. Sebbene la trovata narrativa sia interessante, anche se non originale, il soggettista e lo sceneggiatore non riescono a sostenere questa scelta con continuità.

Se da una parte va dato loro atto di non aver piegato la storia a una narrazione patetica e ruffiana, dall’altra la linea del racconto non trova mai una voce precisa e univoca, ma resta sempre sfilacciata e incompiuta.
All’inizio, Falco e Ferrandino sembrano intenzionati a inserire la vicenda di Eluana nello scenario più grande di un paese spaccato e fiaccato da mafia, corruzione, scontri di piazza, costruendo la storia come una tragedia moderna.

Eluana Englaro a fumetti: storia di una memoria dispersaGià nel secondo atto, tuttavia, la loro narrazione vira verso una trama più intima che, paradossalmente, si allontana dalla protagonista, inciampando prima in un simbolismo incompiuto e poco efficace (i dottori rappresentati come alieni) e concentrandosi poi sulla storia di Laura e Mauro, attivista coinvolto nei fatti di Genova.

Nel terzo capitolo, l’attenzione si sposta verso la discussione giudiziaria e i diritti, mentre nel quarto si fa un breve accenno alla questione politica degli ultimi, concitati momenti della vicenda.

In mezzo a questi continui cambi di registro, si perde tutta la potenza tragica della storia di Eluana, che viene ridotta spesso a mero sfondo per raccontare altro. La narrazione non riesce mai a trovare un punto fisso e anche le considerazioni sul tema del fine vita non emergono in maniera organica dal racconto, ma appaiono posticce e banali, quasi inserite a forza, e tutto questo impedisce al lettore di emozionarsi o riflettere. Solo il finale riserva qualche emozione: il dolore e il rimpianto affiorano contemporaneamente, grazie all’efficace costruzione delle ultime quattro pagine.

Le matite di Martina Sorrentino seguono il registro della scrittura. Molte sono le incertezze nell’esecuzione tecnica, a partire da sfondi anonimi, dettagli poco curati – in particolare quelli dei volti, che non trasmettono drammaticità – e prospettive che in alcuni passaggi schiacciano oggetti e personaggi sulla pagina. Ma a parte la tecnica, sono soprattutto le emozioni a restare imprigionate nella matita: la voce della disegnatrice rimane sospesa a metà tra la ricerca del realismo e la spinta evocativa, non riuscendo a convincere pienamente.

L’unica nota davvero positiva del volume è l’intervista a Beppino Englaro, ulteriore testimonianza della sua forza e dell’importanza della sua esperienza.
Ma questo è comunque troppo poco per un fumetto da cui ci si poteva aspettare di più, visto che la vicenda ha rappresentato una pagina difficile, straziante, vergognosa, che, a più di vent’anni dal suo inizio, è sempre attuale e imprescindibile per la battaglia dei diritti civili in Italia.

Abbiamo parlato di:
Eluana 6233 giorni
Claudio Falco, Marco Ferrandino e Martina Sorrentino
001 edizioni, giugno 2015
128 pagine, brossurato, bianco e nero – 15,00€
ISBN: 978-88-99086-34-3

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