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Il vuoto dentro: il disagio giovanile secondo Valentini

Fabio Valentini affronta il delicato tema del disagio psicologico giovanile nei suoi vari aspetti in questo fumetto da autore completo per Shockdom.

Il vuoto dentro: il disagio giovanile secondo Valentini

Il vuoto intorno a Sandra è un romanzo a fumetti realizzato per la collana Fumetti Crudi di da Fabio Valentini come autore completo. L’opera narra il difficile percorso di Sandra, una ragazza circondata da un vuoto affettivo che finisce per spingerla verso l’anoressia.

L’opera è divisa in tre capitoli, corrispondenti ad altrettante fasi della sua vita: la tarda adolescenza, la giovinezza e la prima età adulta, che seguono la progressiva maturazione dell’eroina.

Chiusa nei suoi complessi nella prima parte, essi esplodono nella seconda, mentre la terza funge da epilogo, traendo le somme della sua vicenda umana. L’impostazione dei tre atti presenta una introduzione e una conclusione più brevi a fronte di un ampio corpo centrale, i passaggi scanditi da due salti temporali piuttosto netti.

Il primo capitolo, La migliore, è una sorta di un ampio set up, in cui vediamo Sandra in trappola tra un gruppo di amicizie superficiali e una famiglia asfissiante. Il duplice ruolo oppressivo spetta nel primo caso alla problematica amica Sabina, che sfoga le sue stesse frustrazioni umiliando Sandra in ogni occasione, nel secondo ovviamente alla figura materna, in un’applicazione da manuale del complesso di Elettra, con Martina e il padre come figure passive. Da notare che, mentre Sandra esplode contro Sabina già in questo primo atto, il conflitto con la madre è piu profondo e richiede molto più tempo per portare a una ribellione.

Il vuoto dentro: il disagio giovanile secondo Valentini

Il secondo capitolo, il più lungo, ha un titolo chilometrico, Non si trasforma la propria vita senza trasformare se stessi, che riflette il traumatico cambiamento di Sandra. La ribellione contro la “madre cattiva”, prima sopita anche dall’abuso di psicofarmaci, passa tramite il rifiuto del cibo e sfocia nell’anoressia, inizialmente per compiacere le pressioni dei gruppi dei pari.

Un limite può forse essere un’impostazione a tratti un po’ troppo paradigmatica, che sacrifica qualcosa dell’inevitabile complessità dell’umano; ma Valentini riesce comunque a non cadere in puri stereotipi, e Sandra resta personaggio nel complesso credibile, non una pura vittima: è una persona certo fragile, ma non priva di risorse personali.
Ad esempio, mentre l’anoressia e certi comportamenti autodistruttivi sono sicuramente un polo negativo nell’abuso del proprio corpo, il tatuarsi – che rende evidente sulla carne la sfida definitiva all’oppressione materna – incarna una risposta invece positiva alla grave crisi della protagonista.

Il salto verso il finale, Saluti, è un po’ radicale, una cesura netta che elide la parte della cura – che sarebbe stata forse quella più delicata da rappresentare. Giungiamo quindi a una conclusione in cui la protagonista ha trovato un suo equilibrio staccandosi dalle perverse dinamiche familiari allontanandosi a Londra, dove ha raggiunto una sua autonomia personale e lavorativa. Chi invece non ha tagliato il cordone ombelicale con la provincia profonda è rimasto sconfitto dalle sue gabbie personali: il padre di Sandra stroncato dalla malattia (e, simbolicamente, dall’opprimente moglie) e Sabina appesantita dagli eccessi con cui ha continuato a riempire il vuoto da cui Sandra è uscita.

Il vuoto dentro: il disagio giovanile secondo Valentini

L’ultimo incontro con queste figure rappresenta per Sandra un definitivo bilancio, e superamento, del suo passato. Insomma, un finale agrodolce, che rende più credibile la conclusione, lontana dal puro e semplice happy ending.

Una trama quindi condotta in modo appropriato; un punto di forza può essere l’adozione di dialoghi asciutti e un segno essenziale: linee nette e precise, con mezzetinte fredde e nitide, tavole scarne di dettagli e con una certa irregolarità (nell’introduzione, correttamente Cristiano Fighera cita i fratelli Jaime e Mario Hernandez come possibile modello). Convince meno forse la griglia spesso scalena, forse appunto a marcare una derivazione underground quando inece la tavola in sé è d’impostazione abbastanza tradizionale.

Un equilibrio tra regolare e irregolare che riflette in certo qual modo l’organizzazione della trama, creando uno stile forse non ancora perfettamente definito, ma certo interessante.

Abbiamo parlato di:
Il vuoto intorno a Sandra
Fabio Valentini
Shockdom, 2017
144 pagine, brossurato, bianco e nero – 12,00 €
ISBN: 9788893360340

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