Milano

Dipingere le crepe: Madrigal e la normalitá di una coppia in crisi

21 Agosto 2025
Con "Dovevo dirti una cosa" Alberto Madrigal esplora le emozioni e i dubbi di una coppia in crisi.
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Dopo Un lavoro vero e Va tutto bene, Alberto Madrigal e i suoi personaggi tornano in Italia, lasciando (per il momento) Berlino, con Dovevo dirti una cosa. Protagonisti del nuovo fumetto pubblicato da Bao Publishing sono Angela e Roberto, coppia sui trent’anni in crisi, prossima a lasciarsi. Ed è proprio il lasciarsi il tema centrale dell’opera.

Ci sono alcuni periodi in cui ci sembra che tutti, nella nostra cerchia di amici, stiano prendendo le stesse decisioni contemporaneamente. Di solito, improvvisamente, “tutti” vogliono sposarsi, “tutti” fanno dei figli. Ma puó anche succedere che tutte le coppie che conosciamo vadano nell’altra direzione e comincino a separarsi. È come “una sorta di virus, quando una coppia si lascia è come se mettesse in crisi tutte le altre vicine,” ci ha spiegato Madrigal.

Perché una coppia “normale”, come tante, a un certo punto rompe la relazione? È questo che ha cercato di capire Madrigal. Chiaramente non c’è necessariamente un motivo specifico, e forse neanche ha senso cercarlo. Come canta Francesco Guccini:

Vedi cara, tutto quel che posso dire
È che cambio un po’ ogni giorno, è che sono differente…
Non cercare in un viso la ragione
In un nome la passione che lontano ora mi fa
Vedi cara è difficile spiegare
È difficile capire se non hai capito già” (Vedi Cara)

Ci si allontana forse perché semplicemente si è cambiati, si è differenti, perché è il momento di farlo. Sembra volerlo suggerire Madrigal che fa incontrare ad Angela l’affascinante Pietro, non scadendo però nella banalità di una coppia che si separa perché uno dei due ha un altro. L’artista spagnolo sembra anzi giocare con questo cliché, mostrando come per Angela (ma anche, in modo diverso, per Roberto), un nuovo incontro possa essere, sì, una boccata d´aria, ma non sia veramente quello a decidere le sorti di una relazione.

Ma in Dovevo dirti una cosa non c’è solamente una coppia in crisi e Madrigal offre al lettore molto di piú. Ad esempio, caratteristica comune a molte sue opere, l´autore è in grado di far respirare al lettore le città che racconta, cogliendone in poche vignette l´atmosfera e l´identità delle persone che le abitano. L’ha fatto con Berlino, qui lo fa muovendosi prima per Milano, poi per Roma. Per il lettore che già conosce questi luoghi è come passeggiare senza meta per strade familiari.

Familiari sono anche le vite dei personaggi e le loro esperienze. Anche se forse non sarebbe completamente d’accordo (come ci ha detto in un´intervista), Madrigal ci racconta una generazione – o quanto meno una parte di questa. Sono i figli degli anni 80 e 90, oggi adulti, spesso sperduti, in cerca di un’identità e un posto nel mondo. I protagonisti dei suoi fumetti vivono vite ordinarie, quasi “banali” come si compiange Angela: “Cazzo mi sento cosí banale”. Ma, proprio per questo, immediatamente riconoscibili, vicine alla nostra esperienza. In Va tutto bene il tema “generazionale” era soprattutto quello del lavoro, qui quello delle relazioni, ma anche quello del rapporto con i genitori.

L’essere genitori viene esplorato da Madrigal attraverso gli occhi dei figli ormai cresciuti, ma le ansie e le paure che racconta sembrano essere piuttosto quelle dei padri e delle madri: Come ci vedranno i nostri figli? Riusciremo a mantenere un rapporto vero con loro? Come giudicheranno le nostre scelte? La speranza è quella di essere alla fine capiti e, forse, persino perdonati.

Cifra distintiva del fumettista spagnolo è il suo tratto artistico. I suoi acquerelli fanno immergere il lettore ancora di più non tanto nella storia, quanto nell’atmosfera, negli ambienti e nelle situazioni. Quasi come di fronte a quadri impressionisti il lettore non coglie il dettaglio, ma l’impressione fugace della realtà. Allo stesso modo i visi e i personaggi – disegnati in modo essenziale – permettono al lettore di riconoscersi e immedesimarsi in loro.

Con Dovevo dirti una cosa Madrigal si mette alla prova, allontanandosi da racconti più autobiografici e guidati dalle emozioni, per sperimentare e creare un racconto più definito e ragionato. Riesce a farlo senza però rinunciare a esplorare e approfondire i sentimenti e le sensazioni dei suoi personaggi, aspetto che – come nelle opere precedenti – rappresenta il punto di forza dei suoi lavori.

Abbiamo parlato di:
Dovevo dirti una cosa
Alberto Madrigal
Bao Publishing, 2025
208 pagine, brossurato, colore – 21,00 €
ISBN: 9791256211524

Marco Favaro

Marco Favaro

Classe 1990, ha studiato filosofia all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata conseguendo poi la magistrale presso la Freie Universität di Berlino. Nel 2021 ha ottenuto il suo dottorato in studi culturali e scienze umane alla Otto-Friedrich-Universität Bamberg.
È l’autore di “La Maschera dell’Antieroe”, pubblicato da Mimesis Edizioni per la serie “Filosofie.” Il libro definisce le strutture proprie del genere supereroico contemporaneo e i concetti filosofici che gli sono propri. Altri suoi saggi di pop-culture sono pubblicati per Routledge, McFarland o reperibili gratuitamente online. Con la scusa di studiarli, Marco legge e colleziona centinaia di fumetti, spaziando da Batman a Zerocalcare, da Dylan Dog fino a Zio Paperone.

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