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Dampyr #242 – Il pittore della Scuola Nera (Venanzetti, Cropera)

18 Maggio 2020
Venanzetti e Cropera riportano Dampyr di fronte a uno degli studenti della Scuola Nera, l’università infernale dove ha studiato il pittore maledetto Adam Weber.
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Dampyr_242_coverStorie del folklore e di varie tradizioni nazionali ci raccontano che esiste una università del male, un college infernale dove gli studenti apprendono le arti della malvagità. Dopo che anche Harlan ne era stato uno studente, nello Speciale #9, la Scuola Nera aveva deciso di proibire l’ingresso agli umani, ma davanti allo straordinario talento del pittore Adam Weber, si deve fare un’eccezione.
Nicola Venanzetti si riallaccia a una storia di Mauro Boselli per riportare in campo alcuni personaggi come il direttore della scuola Adar Melek e il suo fedele demone Haborym, nonché per creare un personaggio come Adam Weber che avrebbe tutte le carte in regola per meritare un approfondimento maggiore.
La storia si appoggia largamente sulle tavole e sulla fantasia di Michele Cropera, il cui stile ricco di neri e fatto di segni e linee spezzate crea nelle pagine visioni, architetture e creature mostruose di grande impatto visivo.
 È la conclusione dell’albo a lasciare un po’ di amaro in bocca, poiché Venanzetti aveva creato nel corso della narrazione le premesse e le aspettative per fare dell’antagonista di turno un personaggio tormentato, un artista maledetto che però, a conti fatti, resta in pratica sullo sfondo. Se è vero che nel multiverso dampyriano possiamo sempre aspettarci il ritorno di qualunque personaggio, questo numero resta una buona storia autoconclusiva di Dampyr, ma non certo un tassello fondamentale della sua continuity, almeno fino a prova contraria.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #242 – Il pittore della Scuola Nera
Nicola Venanzetti, Michele Cropera
Sergio Bonelli Editore, maggio 2020
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,90 €
ISSN: 977159000200260242

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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