
La narrazione manca del ritmo necessario a scandirne i momenti salienti, e non riesce a instillare nel lettore tensione e aspettative; al contrario gli eventi si susseguono monotoni e ripetitivi (a volte anche in maniera incoerente). La trama principale diventa difficile da seguire per i continui cambi di scena e alla fine l’unico motivo che spinge alla lettura è l’enigma sull’identità del Rettificatore. Troppo poco, in cambio della disponibilità, richiesta al lettore, di sorbirsi dialoghi che come torrenti in piena inondano le vignette, riempiendole in gran parte e rendendo difficile a tratti persino capire chi stia dicendo cosa. I disegni, scolastici ma onesti, fanno il loro lavoro, limitati dall’esigenza di contenere i dialoghi corposi di una sceneggiatura che sembra “allungare il brodo” oltre l’opportuno, perdendosi in lungaggini e chiarendo ogni volta intenzioni, fazioni e progetti dei personaggi in scena. Per chi
predilige la quantità, intesa come tempo di lettura.
Abbiamo parlato di:
I Custodi del sangue vol. 2
Didier Convard, Denis Falque, André Juillard
Traduzione di Giliola Viglietti
001 Edizioni, 112 pagine, brossurato, colori – € 15,00
ISBN: 9788897846468









