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“Una cosa difficile”, tra romanzo di formazione e poesia

22 Luglio 2016
Silvia Vecchini e Sualzo ci regalano un'avventura all'insegna del silenzio per capire l'importanza di ammettere i propri sbagli.
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Copertina_unacosadifficileA volte le cose che diamo per scontate sono anche quelle più complesse. Una cosa difficile, la favola moderna creata da Silvia Vecchini e disegnata da Sualzo, racconta una vicenda semplice ma al tempo stesso estremamente profonda, capace di trattare temi molto importanti con una leggerezza quasi disarmante, unendo in modo ottimale la potenza del fumetto con quella della poesia.

Nelle tavole di apertura, in cui è dato particolare rilievo all’ambiente, si respira un clima di armonia in cui il passaggio del tempo è scandito da alcuni dettagli, come le nuvole mosse dal vento; in questo scenario idilliaco il silenzio, elemento fondamentale dell’opera, rafforza ancora di più il senso di pace.
A un certo punto però entra in campo una ruota (appartenente a un oggetto non specificato) che va a modificare la tranquillità iniziale, dando il via a una catena di eventi impossibili, almeno per il momento, da prevedere.

Poco dopo la comparsa in scena del protagonista della storia, un cane antropomorfo caratterizzato da uno stile grafico dagli influssi disneyani, l’opera assume i toni di un vero e proprio romanzo di formazione che vede il personaggio principale iniziare un lento e faticoso viaggio, non solo metaforico, di ritorno verso una meta ancora ignota, mentre il ritmo della narrazione aumenta sempre di più.

Il tempo inizia a cambiare, il tono generale della vicenda acquista di pathos, i fiori sono travolti da una minacciosa corrente d’aria e le foglie, anche loro sferzate dalla forza impetuosa del vento, segnano definitivamente la rottura del clima di tranquillità iniziale. Il personaggio principale si ritrova così a scalare una ripida parete di roccia funestata dalle avversità atmosferiche, a testimonianza del fatto che non è mai semplice rimediare ai propri errori.
In questo modo, senza alcuna battuta, l’autrice ha voluto descrivere una storia dove i cambiamenti emotivi del protagonista si rispecchiano nei cambiamenti ambientali, portando a una sorta di unione panica tra l’animale antropomorfo e l’ambiente circostante.

UNA-COSA-DIFFICILE5Superata l’impervia montagna, l’incontro con un nuovo personaggio segna il punto di svolta dell’intera vicenda: il protagonista, donando al suo amico/fratello la ruota staccata da un giocattolo (forse per un litigio o una disattenzione), ristabilisce l’ordine delle cose e riporta tutto alla normalità, facendo anche comprendere al lettore la motivazione dietro il pericoloso viaggio di ritorno.

La parola SCUSA, unica linea testuale di tutto il fumetto, acquista così un’importanza assoluta, capace di far riflettere chiunque sull’importanza di saper ammettere i propri errori e, al tempo stesso, di riuscire a perdonare chi li commette, portando il tema dell’amicizia a diventare un punto cardine dell’opera. I due personaggi del racconto sono infatti uniti da un legame che, malgrado gli imprevisti, risulta estremamente solido. Il clima generale di tensione viene quindi spazzato via dalla riappacificazione in un mondo dove anche il tempo, prima in subbuglio, è finalmente tornato sereno.

Dal punto di vista grafico Sualzo, mediante un tratto semplice ed evocativo, è riuscito a rendere vivo e pulsante l’ambiente dove si svolge la vicenda, supportato anche dalla mescolanza di nero e azzurro presente in ogni tavola. Le sequenze in cui viene mostrato solo l’ambiente rispecchiano in pieno l’anima del fumetto, capace di suscitare profonde emozioni con la forza della semplicità.

Una cosa difficile è un’opera a cavallo tra un racconto di formazione dai toni fanciulleschi e un componimento poetico tanto leggero quanto carico di contenuti.
Un racconto pensato quindi per un pubblico di giovanissimi che anche (anzi, soprattutto) ogni adulto dovrebbe leggere almeno una volta.

Abbiamo parlato di:
Una cosa difficile
Silvia Vecchini, Sualzo
Bao Publishing, luglio 2016
48 pagine, cartonato, colore – 13,00 €
ISBN: 9788865437155

Andrea Stella

Andrea Stella

(Collaboratore esterno) È nato a Torino nel 1992. Ha frequentato il Corso di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. È un fan del fumetto underground. Segue con attenzione vari settori dell'intrattenimento italiano (in particolare cinema, fumetti, industria videoludica, tv e social media).
Ha co-fondato lo studio creativo Madness Factory. È il soggettista e sceneggiatore dei progetti crossmediali indipendenti Paracelso, Storia di una Bambola di Pezza ed Escape from Crypto-Land. È il co-creatore del mini antologico a fumetti indipendente Horror & Weird. Tra il 2015 e il 2020 pubblica online varie tipologie di testi tra cui fumetti brevi, vignette satiriche (Il Rex), raccolte di racconti (Novelle Dimenticate, Sono solo Storiellette) e altro materiale testuale tra cui Lo Scrigno Azzurro e Favolacce Postmoderne. Successivamente scrive nuove opere indipendenti (tra cui GattoMatto, Lo Strego, Fiabe Strane, Fiabe Storte, Dieci Tormenti) e firma il soggetto e la sceneggiatura di vari corti tra cui La Donna e il Drago.
È co-autore del dramedy indie a fumetti Zombie Sapiens e l'ideatore di Mrs. Italia, opera indipendente con protagonista una supereroina sfrontata e iconoclasta.
Insieme all'agenzia creativa Black Fox ha curato vari progetti crossmediali legati tanto al mondo aziendale che dei social media, tra cui Pulp Movie.it e Tel J Adventures.
Nel corso del tempo ha collaborato con numerose realtà tra le quali: NonSoloGore (portale dedicato al cinema indipendente italiano), Kawama Editoriale (The Dirty Dozen - I tre maiali e il lupo cattivo), Lo Spazio Bianco, Boggi Milano, Ivvi Editore (volumi corali Le nostre quarantene, Amici Gatti, Libro giallo - Poesia italiana), Blatta Production (CANI - Solo un cane), Everyeye.it, Morsi Editore, Collettivo Interiors (Hikikomori - Facile come bere un bicchier d'acqua, Déjà Vu - Déjà Rabbit), Weird Book, Alambicco Comics (Fino all'ultimo respiro - Il guardiano del faro), BeccoGiallo Editore (Il mio primo dizionario dei Videogiochi Cult).
In campo video si occupa prevalentemente di co-regia, aiuto regia e direzione creativa. Ogni tanto posta qualche video sul suo canale TikTok. Email: cavecanemdocet@gmail.com.

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