COPPERHEAD 01 EV

Copperhead: un western nelle praterie dello spazio

21 Febbraio 2017
La frontiera dello spazio, tra western e buddy movie nel fumetto di Jay Faerber e Scott Godlewski edito da Image Comics e in Italia da saldaPress.
Leggi in 2 minuti

Clara Bronson, una donna dal carattere forte e con un passato tormentato ancorché solo accennato, viene nominata sceriffo di Copperhead, inospitale città mineraria sul pianeta Jasper, dove si reca insieme al piccolo figlio Zeke, non proprio entusiasta della nuova avventura nella quale la mamma si è imbarcata. Nel suo lavoro viene affiancata dal vicesceriffo Budroxifinicus (detto Boo), con il quale però si instaura un rapporto non proprio idilliaco.

La trama si contraddistingue per le diverse tracce narrative che si dipanano dal momento dell’arrivo del nuovo sceriffo in città. L’ambientazione, allo stesso tempo selvaggia e futuribile, ricorda molto la città di Mos Eisley del pianeta Tatooine, vista in Star Wars, primo ma non unico richiamo a certi stilemi cinematografici. Copperhead è tormentata dai problemi tipici di una città di frontiera, e qui rintracciamo diversi topoi del genere western: scontri di razze e culture, gruppi di potere, vita violenta. Il rapporto tra i due protagonisti richiama direttamente i buddy movie e ben si incastra con le atmosfere da poliziesco che pervadono la trama. Jay Faerber costruisce dunque un universo strutturato e coerente, che strizza l’occhio al cinema degli anni ’80-’90 che sta tornando in auge, ma la stratificazione di questo mondo cozza con una certa lentezza nello sviluppo della trama principale.

Il volume raccoglie i primi 5 numeri pubblicati dalla Image Comics negli USA, dove a marzo è prevista l’undicesima uscita.
La narrazione non brilla per ritmo, esaurendosi al termine di un’iniziale indagine che, partendo da un pretesto ordinario, accenna a delle sottotrame interessanti che però paiono subito esaurirsi. Anche il finale aperto rimane totalmente scollegato dal resto della storia, pur suscitando curiosità nel lettore per gli sviluppi a venire.

Un punto a favore della storia è invece la gestione della tensione tra Clara e il suo vice. Si tratta di una brillante riproposizione del rapporto difficile fra i due colleghi. Gli screzi fra i due fungono da contrappunto alla tensione creando situazioni divertenti e il loro rapporto cresce nel corso della narrazione, segnato dall’instaurarsi di una reciproca fiducia. Intrigante anche l’introduzione della razza degli “arties”, umanoidi creati artificialmente dall’uomo per combattere delle guerre che, al loro termine, hanno lasciato come strascico schiere di veri e propri reduci ai margini della società.

Scott Godlewski si distingue per la costruzione delle tavole piuttosto varia e con alcuni episodi degni di rilievo, come le grandi vignette a doppia pagina che descrivono fasi concitate dell’azione. Anche il design di costumi e ambienti risulta piuttosto ispirato, aiutando il lettore a immergersi nella riuscita ambientazione che mescola atmosfere western e tecnologia avanzata.
Il tratto però appare impreciso in più situazioni, specialmente nella definizione dei volti, spesso troppo spigolosi, e nella loro espressività. Ron Riley ai colori non aiuta il disegno a risaltare con efficacia, considerato l’uso di una gamma di colori poco vivace che poco differenzia gli scenari urbani da quelli desertici. Solo le scene in notturna risaltano con delle azzeccate tonalità che fanno risaltare le figure dallo sfondo buio.

Questo primo volume è dunque riuscito a metà. La trama principale non va oltre un’onesta indagine su una tragedia familiare, per di più senza il respiro necessario per sostenere le aspettative dettate dallo spunto iniziale.
La debolezza della storia rispetto al buon impianto generale viene tra l’altro confermata da alcune svolte narrative forse troppo prevedibili.
D’altro canto, troviamo un’ambientazione ben pensata e realizzata e una protagonista intrigante, considerando il suo passato (a cui si accenna però in maniera troppo concisa) e la sua risolutezza in azione.

Si segnala infine la gradita appendice dell’edizione italiana saldaPress, che regala un approfondimento sul processo di produzione del fumetto pubblicando gli schizzi preparatori, stralci di sceneggiatura e i carteggi occorsi fra gli autori.

Abbiamo parlato di:
Copperhead vol.1
Jay Faerber, Scott Godlewski, Ron Riley
Traduzione di Stefano Formiconi
saldaPress, gennaio 2016
Brossurato, 128 pagine, colori – 14,90 euro
ISBN: 8869192229

Amedeo Scalese

Amedeo Scalese

Impara a leggere su Topolino e naturalmente sviluppa una passione viscerale per i fumetti, ereditata anche dai geni familiari. Tex, Zagor, Mister No, Diabolik, Alan Ford, Dylan Dog, Nathan Never, Ken Parker, Uomo Ragno, X-Men e molti altri eroi ed antieroi lo accompagnano nella sua crescita.
Tra le innumerevoli cose che lo incuriosiscono, si interessa di libri, musica, cinema, serie TV, sport e tecnologia. Nerd before it was cool, pascola su internet da quando navigare costava un patrimonio di tempo e denaro, dilettandosi a scrivere su forum, blog e portali dei più svariati argomenti. Su Lo Spazio Bianco dal 2016, diventa redattore nel 2019.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

[pps_post_list_box layout=”pps_post_list_box_359341″]