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“Colpiti da una pioggia nera”: disegnare l’apocalisse

6 Novembre 2025
Coconino Press rende omaggio al grande mangaka Keiji Nakazawa con un’edizione speciale a 80 anni delle bombe su Hiroshima e Nagasaki.
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Un sole accecante su un cielo privo di nuvole si eleva all’interno delle pagine di questo manga. Yoshimura si trova in classe coi suoi compagni ed il maestro Yamada è intento a demolire una casa con altri operai, mentre Den e suo figlio stanno nuotando nel fiume.  Pochi secondo dopo una luce bianca cancella tutto ciò che li circonda.

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Era il 6 agosto del 1945 quando, alle 8:15 del mattino, gli americani sganciavano la bomba atomica sui tetti di Hiroshima. Subito dopo le tavole che mostrano alcuni dei personaggi immersi nelle loro attività quotidiane, il manga spalanca davanti al lettore scenari apocalittici: case e strade distrutte, macerie ad ogni angolo, il fuoco e le fiamme che lentamente bruciano ogni traccia di umanità, corpi combusti abbandonati per terra, persone che si trascinano lontano dalla devastazione. I più sono riprodotti con arti deformi o con la pelle cadente, sciolta dal calore delle radiazione. Molti altri sono rappresentati con schegge di vetro conficcate nella carne; altri ancora urlano sepolti dal peso delle case crollate.

Questo il paesaggio che Keiji Nakazawa – sopravvissuto al bombardamento di Hiroshima – restituisce in Colpiti da una pioggia nera, un manga che ad ogni pagina denuncia gli orrori delle armi atomiche e delle guerre.

Si tratta di un’opera che raccoglie nove racconti pubblicati dall’autore tra il 1968 e il 1972 su diverse riviste. Racconti che hanno contribuito a renderlo una delle voci più significative del filone dell’“A-bomb” (manga dedicati alla bomba atomica) grazie al suo impegno nel testimoniare non solo la catastrofe del 6 agosto 1945 ma anche le discriminazioni e le sofferenze vissute dai sopravvissuti negli anni successivi.

Nella sua produzione iniziale come mangaka, Nakazawa evitò a lungo di affrontare questo tema nelle sue opere per timore della discriminazione verso i superstiti. La svolta arrivò nel 1966, dopo la morte della madre e il trauma legato all’autopsia. Da quell’esperienza nacque Colpiti da una pioggia nera, inizialmente rifiutato da diverse case editrici e pubblicato solo nel maggio 1968 su Manga Punch. L’opera ricevette subito ampi consensi e aprì la strada alla cosiddetta “serie nera”, comprendente titoli come Nel flusso del fiume neroOltre il nero silenzio e Nel branco di colombe nere, oggi disponibili in Italia per Coconino Press.

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Con sguardo lucido e uno stile essenziale, Nakazawa racconta all’interno del manga le condizioni di vita degli hibakusha, i sopravvissuti alla bomba, spesso emarginati perché ritenuti in grado di trasmettere le radiazioni. L’autore dà voce anche alle sofferenze dei loro figli, nati dopo il 1945 ma ugualmente colpiti dalle conseguenze fisiche e psicologiche della tragedia.

Altri temi sviluppati sono quelli relativi agli effetti sociali e al contesto politico di un Giappone posto sotto l’influenza americana. Ciò che ne emerge è un’evidente condanna delle sperimentazioni nucleari, la rabbia verso gli Stati Uniti, mai chiamati a rispondere di quello che l’autore considera un genocidio, e verso il governo giapponese, accusato di non tutelare le vittime ma di discriminarle ed emarginarle.

Lo stile grafico di Nakazawa è asciutto, diretto, privo di compiacimenti estetici. Le linee nette e i volti caricaturali rendono ancora più brutale il contrasto con la violenza delle scene rappresentate. Corpi dilaniati, sguardi vuoti, fumo ad occupare lo sfondo di una città in macerie: ogni tavola è pensata per colpire il lettore senza filtri, restituendo l’orrore puro della distruzione.

Ogni racconto, pur nella sua drammaticità, custodisce però un messaggio di speranza: un appello perché orrori come quelli di Hiroshima non si ripetano mai più, perché le nuove generazioni si sentano responsabili del destino della propria nazione e dei propri cari e, infine, che il mondo possa finalmente vivere nella pace.

Colpiti da una pioggia nera rappresenta il punto di partenza narrativo da cui prende forma l’opera più celebre e universalmente apprezzata di Nakazawa, Hadashi no Gen (Gen di Hiroshima).

Colpiti da una pioggia nera non è, dunque, solo una manga ma un vero e proprio documento storico, una testimonianza intensa contro i pericoli delle armi atomiche e delle guerre, contro le quali Nakazawa ha sempre combattuto.

Abbiamo parlato di:
Colpiti da una pioggia nera
Keiji Nakazawa
Traduzione di Federica Lippi
Coconino Press, 2025
384 pagine,brossurato, bianco e nero – 17,90€
ISBN: 9788876188114

Maria Concetta Amato

Maria Concetta Amato

Nata nel 2000 a Palermo, ha sempre coltivato una grande passione per la letteratura e la scrittura. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Classiche nel 2022, ha deciso di spingermi oltre i confini della tradizione, trasferendosi a Genova per immergersi nel mondo dell’editoria moderna. È lì che ho completato il suo percorso magistrale in Informazione ed Editoria, presentando una tesi intitolata Il Mercato del Fumetto Italiano: Analisi e Prospettive, una riflessione su un settore in continua evoluzione che non smette mai di affascinarla. Ama leggere, scrivere e perdersi nelle storie delle serie TV, ma ciò che più la appassiona è condividere queste riflessioni online. Il suo sogno è lavorare in una casa editrice, idealmente specializzata in fumetti, dove poter contribuire alla nascita e alla diffusione di nuove storie capaci di emozionare e sorprendere. Il suo obiettivo è trasformare la passione in un mestiere e contribuire a rendere il mondo dell’editoria un po’ più magico.

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