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BIGG time: una favola farsesca sulla fugacità della fama

23 Settembre 2011
BIGG time: una favola farsesca sulla fugacità della fama Ty Templeton Traduzione di Stefano Formiconi Planeta DeAgostini, 2011 128 pagine, brossurato, bianco e nero - 10,95€ ISBN: 978-84-674-8722-0
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Lester Bigg è un barbone, un aspirante attore, fallito schiacciato dall’ombra del successo. Dopo un bizzarro incidente scopre di poter vedere il proprio poco diligente angelo custode, Stavros, che negli anni ha combattuto la noia causandogli le maggiori sfighe possibili. I tentativi maldestri di Lester di recuperare quella fama che sente come dovuta sveleranno la sua natura di uomo piccolo e senza talento.
Ty Templeton, oltre che come scrittore supereroistico, ha collaborato anche con Mad Magazine, ed è chiaro che lo stile della fortunata rivista umoristica statunitense sia l’ispiratore di questo fumetto in cui l’autore canadese è sia sceneggiatore che disegnatore. Purtroppo, non sempre da grandi maestri nascono grandi allievi, e il risultato sembra più vicino a qualche scarsa commedia americana stile “Scemo e più scemo”.
Lester Bigg vuol essere una critica sulla macchina della notorietà, ma pare giungere ormai fuori tempo massimo anche tenendo conto della sua uscita negli USA, targata 2002. Un titolo privo originalità da un autore che su queste pagine non non mostra alcun talento particolare, un titolo che stupisce vedere all’interno dell’etichetta Vertigo Comics; forse uno dei segni di una certa stanchezza per una linea che tanti capolavori ha regalato al fumetto.

Abbiamo parlato di:
BIGG time: una favola farsesca sulla fugacità della fama
Ty Templeton
Traduzione di Stefano Formiconi
Planeta DeAgostini, 2011
128 pagine, brossurato, bianco e nero – 10,95€
ISBN: 978-84-674-8722-0

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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