Img

Badisland: mostri, alieni e problemi familiari

29 Maggio 2025
Tunué presenta un nuovo graphic novel di Doug TenNapel, un'avventura grottesca e ironica, ma forse po'troppo densa e prevedibile
Leggi in 1 minuto

Badisland CoverCon lo scopo di riallacciare rapporti che scricchiolano, il signor Reese forza moglie e figli a compiere una gita in barca.
A peggiorare una situazione che non sembra partire con il piede giusto è l’arrivo di una tempesta che li fa naufragare su un’isola misteriosa. Strani animali, mostri fatti di roccia e glifi misteriosi diventano continue e terribili minacce alle loro vite ma, forse, anche gli elementi che potrebbero aiutarli a tornare a casa, costringendoli a vivere un’avventura che potrebbe davvero condurli alla risoluzione delle loro crisi familiari.

Doug TenNapel costruisce una nuova avventura dove sfogare il suo gusto per grottesco e ironia, creando numerosi mostri, alieni, giganti di pietra a metà tra il kaiju e il robot gigante e una serie di situazioni che corteggiano il demenziale. Surreale ed esasperato sia nei tratti dei suoi personaggi, sempre al limite della caricatura, che nelle situazioni che crea, TenNapel imbastisce una storia che usa il genere horror per raccontare le complicazioni delle dinamiche familiari. Questa volta il risultato è meno solido e coeso del precedente lavoro pubblicato sempre da Renoir, Cardboard, che utilizza sempre il fantastico per parlare di relazioni familiari.

Il disegno, soprattutto nelle figure degli esseri umani, sembra realizzato con una certa fretta – le anatomie e i volti risolti a volte con una certa grossolaneria, che solo grazie all’esperienza dell’autore non sfocia in palesi errore anatomici – e l’andamento della storia scivola in derive piuttosto prevedibili nonostante le continue invenzioni che l’autore dissemina e rincorre nel corso del racconto.

L’idea di costruire un parallelo tra la storia dietro la natura bizzarra dell’isola e quella della famiglia protagonista – anticipata dal flashback che apre il volume, c’è un’antica battaglia tra razze aliene in cui il rapporto padre/figlio ma soprattutto le aspettative di cui questo rapporto si fa carico, diventano fulcro di tutta la narrazione – finisce per diventare un elemento che anticipa le risoluzioni del finale che risulta così scontato.

Le continue trovate di Badisland si sorreggono su una trama invece piuttosto semplice e lineare, ma le due cose non funzionano sempre in pieno equilibrio, dando l’impressione che una rincorra l’altra con due velocità che non trovano la giusta risonanza. Ci sono ottime idee, momenti divertenti e in generale si tratta di una lettura che scorre bene ma che non manca di sensazioni di deja vù e una sensazione di fretta anche in alcuni passaggi narrativi.

Abbiamo parlato di:
Badisland
Doug TenNapel
Traduzione Antonio David Alberto
Tunué 2025
224 pagine, brossurato, colore – 16,00 €
ISBN: 9788865672549

Hy

 

 

 

 

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network