Cardboard

“Cardboard”, la nuova opera di Doug TenNapel per Renoir

9 Ottobre 2024
Un graphic novel divertente che gioca con generi e cliché per confezionare un'avventura ricca di riflessioni per il creatore di Earthworm Jim.
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Cardboard Ita Cover Low2Un padre single che non riesce a trovare lavoro e non ha i soldi per il regalo di compleanno del figlio si imbatte in uno strano venditore, che lo convince ad acquistare una semplice scatola di cartone, a condizione che rispetti due semplici regole. Nonostante l’evidente povertà del regalo, l’idea del padre è quella di utilizzare il cartone per realizzare qualcosa con Cam, il figlio e vero e proprio ragazzo modello, sfruttando le sue doti di carpentiere per creare un momento di condivisione insieme. Quando i due completano un pugile a grandezza naturale, questo prende inaspettatamente vita e autocoscienza. Peccato che Marcus, il viziato e sgradevole vicino di casa, scoperte le capacità del bizzarro cartone, decida di rubarlo e fabbricare dei servitori dalle fattezze mostruose, che presto gli si rivoltano contro e iniziano ad attaccare il quartiere.

Con arguzia e intelligenza Doug TenNapel prende una serie di cliché e citazioni, da Pinocchio ai Gremlins di Joe Dante, le amalgama, ci gioca e le trasforma in una storia semplice, appassionante e capace di dire qualcosa su diversi temi: c’è la genitorialità, la frustrazione del proprio ruolo nella società (la quasi disperata ricerca di impiego del padre di Cam), le difficoltà nel superare una perdita e tornare ad aprirsi alla vita, il peso e le possibili reazioni alle aspettative sociali e familiari e diversi altri spunti disseminati nel racconto.

Se chiaramente Cardboard è una storia per ragazzi, una divertente avventura young adult, TedNapel non si limita ad approfondire i protagonisti più giovani. Gli adulti non sono semplice sfondo o pretesto, ma l’autore li tratta e approfondisce con lo stesso approccio riservato ai ragazzi. Anche le figure fantastiche della storia, gli esseri nati dal cartone, non sono semplici giocattoli o minacce.
Bill, il pugile creato da padre e figlio, diventa ad esempio lo spunto per analizzare un tema normalmente caro alla fantascienza e di solito affrontato con l’uso dei robot: l’autocoscienza e, di conseguenza, cosa significhi essere “vivi” e “umani”.

Cardboard Ita Interni Page13Anche nel concetto di genere narrativo, il graphic novel non si preoccupa di incasellarsi in una definizione o in un’etichetta: l’autore semplicemente esplora tutto quello di cui sente il bisogno: la capacità e la naturalezza con cui tiene in equilibrio e sintonia tutti questi elementi, inclusa una generale leggerezza contrapposta agli spunti di riflessione, manifestano ancora una volta un approccio estremamente giocoso. Quando ad esempio viene chiamato a un altro topos delle storie fantastiche, ovvero la spiegazione degli elementi fantastici – la natura del cartone capace di prendere vita in questo caso – TenNapel si diverte a imbastire un divertente spiegone in cui infila tutti gli elementi possibili, ovvero magia, alieni e complotti, senza in definitiva dare una vera risposta. Il risultato è nuovamente quello di ribaltare e scherzare su certi rigidi canoni di genere, ma soprattutto di prendere bonariamente per il naso i lettori, come se TedNapel gli stesse dicendo “ma davvero avete bisogno e trovate necessario avere una vera spiegazione per una storia come questa?”.

L’autore ha un grande controllo anche della regia della tavola: le quasi trecento pagine di storia scorrono via in uno storytelling denso e divertente, un ottovolante dove tutto funziona e risulta sempre estremamente chiaro. La gabbia è semplice e piuttosto classica, con tavole che raramente superano le cinque vignette, in cui il suo stile umoristico e grottesco – tra le sue tante produzioni, l’autore è il creatore del bizzarro Earthworm Jim, protagonista di un surreale platform diventato serie videoludica di grande successo negli anni ’90 – fa tutto il necessario per raccontare molto più di quanto espresso nei dialoghi ficcanti e carichi di sarcasmo. Oltre alla carriera fumettistica TedNapel lavora nel mondo dell’animazione e se ne vedono le influenze: le sue figure dai tratti umoristici sono sempre estremamente dinamiche e mettono in scena un’ampissima gamma recitativa con volti dai connotati, e soprattutto dalle espressioni, esasperati senza però mai finire in caricatura.

Cardboard è una storia che mescola avventura, generi, ironia e tocca temi e spunti di riflessione profondi in una ricetta che li amalgama alla perfezione, senza che un sapore sovrasti l’altro, ma anzi combinandoli in modo da far sì che si esaltino a vicenda, riuscendo a sviluppare sorprese e originalità usando come ingredienti cliché, canoni e stereotipi manovrati con grande e arguta consapevolezza. Forse l’elemento meno ficcante di tutta l’opera è la sua copertina, in cui vediamo il protagonista stretto nella mano di una delle creature di cartone della storia che pianta su di lui i suoi grandi occhi. Non certo brutta, ma nemmeno una cover che colpisca o risalti particolarmente.

Abbiamo parlato di:
Cardboard
Doug TenNapel
Traduzione di Antonio David Alberto
Renoir Comics 2024
288 pagine, brossurato, colore – 16,00 €
ISBN: 9788865672532

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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