Atto di Dio: il giorno in cui la Terra si confessò

Atto di Dio: il giorno in cui la Terra si confessò
Giacomo Nanni torna con un libro profondamente sperimentale, ostico, ma concettualmente stupendo. Un lungo viaggio attraverso i territori abruzzesi colpiti dal terremoto, nelle sue ferite, narrati da un “personaggio” insospettabile.

Un capriolo smarrisce la sua identità, una carabina prende coscienza sé, di essere uno strumento di morte ma di non aver nessun potere di scelta, un unicorno viene ucciso da un gruppo di cacciatori (con la carabina), la Terra scatena un terremoto (quello che ha distrutto Amatrice) che inizia a colpire scientemente le sue vittime.

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Dicono che sono un capriolo” –

In questa frase apparentemente semplice, ma che sprigiona una spontaneità, un’intensità e una bellezza straordinaria, sembra nascondersi il cuore pulsante, quasi una dichiarazione d’intenti, di Atto di Dio. Ostico, ostinatamente sperimentale, il nuovo libro di Giacomo Nanni non concede sconti al lettore, non ammorbidisce la sua natura per cercare facili riscontri, ma, anzi, ci sfida spingendosi verso nuovi territori creativi.

Un contenitore colmo di trovate incredibili (la carabina pensante è geniale) che si esauriscono solo alla fine quando scopriamo chi è in realtà l’insospettabile narratore della vicenda.
Una prova autoriale sorprendente quanto straniante, che in alcuni punti raggiunge una spiritualità e una visione talmente estrema, personale, che corre il rischio di essere abbandonata, se non si decide di affrontarla con vero interesse e caparbietà.

Un lungo percorso di vita, morte e rinascita, in un Uroboro narrativo continuo, un racconto che spiega quanto il rapporto tra uomo e natura sia arduo, incrinato, scandito da dinamiche difficilmente invertibili, diviso da una barriera così fragile e labile dove “chiunque” rischia di perdere la propria dimensione.
Giacomo Nanni diventa così ascoltatore neutrale delle confessioni delle incontrastabili forze naturali che dominano il nostro pianeta, adesso consapevoli della spietata logica che le fa agire e funzionare.

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Il tutto delineato attraverso due sole vignette per pagina, che si alternano a illustrazioni complete, tratteggiate con uno stile povero, arcaico, dove i neri demarcano figure stilizzate, segnate il più delle volte da singole tonalità di colore. Una composizione apparentemente semplice ma che emana una potenza visiva sorprendente, che, come fa giustamente notare Gipi, curatore della postfazione del volume, ricorda a tratti la sensibilità di Monet.

Un atto d’amore verso l’Abruzzo, verso l’uomo, verso la terra e tutto ciò che la percorre, la abita e la domina. Uno dei migliori fumetti pubblicati nel 2018.

Abbiamo parlato di:
Atto di Dio
Giacomo Nanni
, 2018
192 pagine, cartonato, colori – 17,00 €
ISBN: 9788817103428

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