Majid Bita, L’autobus incantato: L’autore dell’acclamato Nato in Iran torna a scavare nella storia del suo Paese, prendendo spunto da un terribile e misconosciuto fatto di cronaca nera anni Novanta. La vicenda di ventuno intellettuali perseguitati come dissidenti politici ci ricorda l’importanza della lotta per la libertà di parola e per la giustizia.
Majid Bita a partire dal suo graphic novel d’esordio si pone come portavoce della storia del suo Paese, permettendoci di comprendere la complessità della dittatura e della storia contemporanea iraniana spogliata da ogni stereotipo. Malgrado le sconfitte, da almeno cento anni l’Iran cerca di ottenere la libertà e la democrazia negata dai regimi che lo hanno governato.
Majid Bita, L’autobus incantato
Canicola, 2025
Collana I Quindici
352 pp, 17×24 in bianco e nero
isbn: 9788899524777
26 euro
Uno stato tiranno che aleggia sulla vita quotidiana dei protagonisti, invisibile ma sempre presente, provoca nei ventuno scrittori e artisti la necessità di fuggire verso dove la loro voce possa rimanere incensurata, ma dietro il viaggio che intraprenderanno si cela ancora una volta un complotto politico di cui forse non si accorgeranno in tempo.
In questa nuova avventura mozzafiato gli attimi di suspence provocati dall’instabilità politica e la sensazione di pericolo e oppressione continui si alternano a momenti di riflessione sull’importanza della libertà, anche tramite le immaginarie testimonianze rilasciate dai ventuno protagonisti anni dopo la fine della vicenda trattata.
Uno stato oppressivo, la lotta per la libertà, la verità e la giustizia, un velo costante di irrequietezza e pericolo che si stende su tutto e tutti rende L’autobus incantato uno specchio che ci ricorda fin troppo fatti di cronaca recentissimi.
Lo stile di Majid Bita e il nero delle tavole restituiscono l’incubo di una vita strozzata dalla dittatura.
Anteprima
L’Autore
Majid Bita nasce nel 1985 in Iran dove ha lavorato come illustratore e graphic designer per riviste e quotidiani. Dal 2015 partecipa a esposizioni collettive a Teheran, Isfahan, Istanbul, e inizia a scrivere per “Honar e Zaman” (arte del tempo) una rivista d’arte di cui è anche co-redattore. Nel 2014 si traferisce in Italia per studiare all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si occupa d’illustrazione editoriale, storyboard per film, videoclip musicali e film d’animazione. Nel 2023 esce per Canicola edizioni il libro Nato in Iran premiato con il Micheluzzi come miglior opera prima e tradotto in Francia per Gallimard. Per la nuova edizione del volume nel 2024 realizza il racconto “L’istante del lupo e della pecora” dedicato alla madre. Nel 2025 in collaborazione con il musicista Blak Saagan pubblica l’albo Un sequestro lungo 10.000 anni per il progetto Opale di Maple Death e Canicola. Vive a Bologna.
L’Editore
Canicola è un’associazione culturale nata a Bologna nel 2004. Attraverso un progetto editoriale, promozione di giovani autrici e autori, esposizioni, workshop, laboratori per bambinə si occupa di fumetto contemporaneo. Canicola fa rete culturale con festival, gallerie d’arte, musei, istituzioni, e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Canicola edizioni pubblica libri a fumetti di autrici e autori italianə e internazionali con particolare attenzione a stili, storie, immaginari forti, a formati e cartotecnica. Nel catalogo ci sono una rivista, graphic novel, antologie di racconti brevi, volumi per l’infanzia, libri per tutte le età. Tra i nomi che hanno caratterizzato Canicola ci sono: Andrea Bruno, Michelangelo Setola, Amanda Vähämäki, Vincenzo Filosa, Sarah Mazzetti, Miguel Vila e Yoshiharu Tsuge.











