Anteprima de “I giorni dell’Impero” di Gianni De Luca

Anteprima de “I giorni dell’Impero” di Gianni De Luca
Presentiamo in anteprima assoluta un estratto della prefazione e alcune tavole de "I giorni dell'Impero", nuovo volume NPE della collana "Gianni De Luca".

I giorni dell'Impero_coverI giorni dell’Impero è il terzo volume della collana dedicata a Gianni De Luca da
Dopo la Trilogia Shakespeariana e Paulus, arriva l’ultima opera a cui ha lavorato De Luca, rimasta incompiuta a causa della morte improvvisa dell’artista avvenuta nel 1991.
La storia, scritta dallo sceneggiatore Mauro Cominelli, apparve originariamente a puntate su Il Giornalino, in una versione a colori. NPE ha deciso di presentare in questo volume le pagine in bianco e nero – che valorizzano ancora di più il tratto di De Luca – oltre a raccogliere le 40 tavole incompiute a matita lasciate incompiute dall’autore.

Il volume è accompagnato da una prefazione scritta dal nostro David Padovani di cui qui di seguito riportiamo un estratto accompagnato da un’anteprima di alcune tavola della storia, su gentile concessione di Edizioni NPE.

Estratto da Il cerchio del fumetto e della vita, prefazione di David Padovani a I giorni dell’Impero

Sfogliando velocemente le pagine della storia, la prima impressione è che ne I giorni dell’Impero De Luca torni a una struttura della tavola più tradizionale rispetto alle soluzioni che lo hanno reso celebre. Ma la rinuncia alla sperimentazione e all’innovazione è soltanto apparente.
Se la narrazione è sicuramente impostata in un modo più lineare rispetto al precedente Paulus, un’analisi più approfondita delle tavole rivela il tentativo da parte dell’autore di mettere in atto una sorta di fusione dei concetti sviluppati precedentemente ne Il Commissario Spada e nella trilogia dedicata al teatro di Shakespeare. Non solo, ne I giorni dell’Impero continua anche la riflessione sul legame tra il racconto e il modo in cui viene raccontato.
De Luca continua a ragionare sui modi di rappresentazione dello scorrere del tempo nella tavola, su come utilizzare il formato sequenziale del linguaggio fumettistico per restituire allo sguardo del lettore la percezione degli eventi come un flusso di movimenti nello spazio e attraverso il tempo, collegati secondo regole di causa-effetto: la sequenzialità che riflette quindi la consequenzialità, con effetto di scorrimento “naturale” dell’azione.

La scansione in vignette si trasforma sovente in un semplice pass-par-tout. La griglia formata dagli spazi bianchi si sovrappone a uno sfondo unico, a un’unità di luogo/spazio in cui si muovono i personaggi. La struttura della pagina diventa il meccanismo grazie a cui nell’unità di luogo/spazio avviene, con estrema fluidità, il movimento temporale che genera la sequenzialità: i personaggi cambiano posizione da vignetta a vignetta – si muovono – e il tempo scorre, anche visivamente come quando dal giorno si passa alla notte o viceversa. Ciò che non muta è il luogo, lo spazio “dietro” alle vignette.

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L’evoluzione teorica e grafica sulla rappresentazione di tempo e movimento non si fermano qui, poiché ne I giorni dell’Impero assistiamo all’evoluzione del “tempo coeso” presente in Spada e nella trilogia shakespeariana e della “tripartizione” temporale di Paulus. Legandosi, come già nelle opere citate, ai fondamenti della cronofotografia e delle immagini stroboscopiche, De Luca riesce a raccontare e rappresentare in alcune tavole il movimento contemporaneo di azioni multiple compiute da personaggi diversi. Il risultato, non dissimile da quanto già visto per esempio nell’Amleto, è la moltiplicazione degli stessi personaggi nella tavola, ma stavolta l’autore compie un ulteriore passo in avanti: una stessa tavola può essere letta in modo diverso a seconda dell’azione compiuta dal personaggio sul quale focalizziamo l’attenzione. Da lettori, De Luca ci invita a scegliere: le azioni rappresentate sono contemporanee, non possiamo seguirle tutte. Però possiamo tornare a ri-leggere la tavola, cambiando il focus della nostra attenzione.

L’autore instaura così un rapporto con il lettore, attraverso l’opera rappresentata, lo informa attraverso la tavola del metodo usato per raccontare. Lo stesso pass-par-tout strutturale di cui parlavamo prima diventa una semplice convenzione per narrare. I personaggi che infrangono i bordi, gli oggetti che si muovono tra vignetta e vignetta travalicando gli spazi bianchi non solo regalano dinamismo (e dunque, di nuovo, movimento) alla pagina, ma segnalano a chi legge che quella griglia è un mero strumento, una sovrastruttura poggiata sopra l’essenza, che è ciò che si trova sotto, le immagini disegnate.

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Ne I giorni dell’Impero assistiamo anche a un ulteriore mutazione dello stile grafico di De Luca. Le tavole – che il bianco e nero di questa edizione valorizza (in origine, su Il Giornalino furono pubblicate a colori, realizzati dall’autore stesso) – si avvicinano alla cifra presente in Fantasmi, l’ultima storia de Il Commissario Spada. Il chiaroscuro si intensifica, grazie a un lavoro di retinatura, spugnatura e puntinatura impressionante che porta il disegno alla soglia di un drammatico ed estremo iperrealismo.
La tecnica adottata da De Luca per ottenere tali effetti rimane purtroppo un mistero: sappiamo soltanto che si basava sull’uso di mascherature da applicare progressivamente sulla tavola.

De Luca muore improvvisamente il 6 giugno del 1991, lasciando completate 84 tavole de I giorni dell’Impero, quelle che trovate in questo volume e che apparvero, postume, in origine sui numeri 1-4 e 6-8 de Il Giornalino nel 1993. La morte lo portò via, appena sessantaquattrenne, proprio mentre stava lavorando a un romanzo storico come nei primi anni de Il Vittorioso, dando quasi alla sua carriera un attributo di circolarità. Per lui che tanto aveva studiato e sperimentato per trasporre in immagini fisse l’idea di movimento, che non si era mai seduto sugli allori, mai stancato di andare avanti nella ricerca lavoro dopo lavoro, il destino (De Luca avrebbe forse preferito Dio) ha riservato una parabola terrena definita da un movimento, forse il più compiuto, come quello circolare.

Anteprima de I giorni dell’Impero

I giorni dell’Impero
Mauro Cominelli, Gianni De Luca
Edizioni NPE Collana: Gianni De Luca, 2020
144 pagine, cartonato formato cm 21 x 30, bianco e nero – 19,90 €
ISBN: 9788894818499

Data di uscita sullo shop NPE: 8 luglio 2020
Data di uscita in libreria di varia e fumetteria: 23 luglio 2020

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