Tra i nuovi autori che si sono affacciati su Topolino negli ultimi anni, ce n’è sicuramente uno che è riuscito più di altri (e anche più di molti veterani) a interpretare personaggi un po’ borderline come Paperoga e Pippo. Ed è proprio quest’ultimo e la sua folta famiglia a essere protagonista de La logica illogico-provvidenziale disegnata da Luca Usai.

Il punto centrale è che la logica, come disciplina:
(…) è semplicemente lo studio delle argomentazioni che conservano la verità(1).
Come hanno mostrato il lavoro di moltissimi logici, gente come Georg Cantor, Gottlob Frege, Kurt Godel, e altri, è possibile definire più di una logica matematica (intesa come l’insieme degli assiomi alla base della matematica).
Se questo non bastasse basti pensare ai classici rompicapi in cui si chiede di proseguire una serie numerica. In questo caso, più sono i termini della serie che ci vengono forniti, più è semplice determinare una e una sola soluzione. Meno termini sono presenti, invece, e più soluzioni si trovano sul prosieguo di quella serie, e ogni soluzione si basa su un ragionamento (o logica) differente.

Se poi a tutto questo aggiungiamo che i logici che ho citato all’inizio sono stati tutti malati mentali (anche se la maggior parte dei logici sono persone con la testa sulle spalle), si può ben capire come la logica sia una disciplina in cui si possono ottenere ottimi risultati senza dover necessariamente essere “normali”. Proprio come i pippidi!
Ultime curiosità prima di chiudere l’articolo: innanzitutto si percepisce il divertimento da parte di Usai nel disegnare così tanti componenti della famiglia di Pippo, tra cui è presente Sport Goofy, mentre Indiana Pipps solo in videoconferenza. A mancare, non si sa perché, è Gilberto. Inoltre, nella storia, viene citata la pietra dei pippidi, che ai lettori di più lunga data ricorderà sicuramente la famosa gemma pippolina.
Vorrei chiudere con una citazione che, forse (non sono riuscito a verificare) è attribuibile a Cantor, o forse è semplicemente l’idea che guidava tutto il suo lavoro:
La vera essenza della matematica è la sua libertà.
- da La logica a fumetti di Dan Cryan, Sharron Shatil e Bill Mayblin. Raffaele Cortina Editore. ↩