Topolino #3416: Logica pippide

Topolino #3416: Logica pippide

Tra i nuovi autori che si sono affacciati su Topolino negli ultimi anni, ce n’è sicuramente uno che è riuscito più di altri (e anche più di molti veterani) a interpretare personaggi un po’ borderline come Paperoga e Pippo. Ed è proprio quest’ultimo e la sua folta famiglia a essere protagonista de La logica illogico-provvidenziale disegnata da Luca Usai.
topolino3416-logica_pippoNella storia D’Antona coinvolge Topolino, in questo caso nel ruolo più di spalla che di protagonista, nella riunione della famiglia dei pippi, ospitata da uno dei più ricchi e più posati della famiglia, l’albergatore Pippo de la Page. Topolino, così, si ritrova immerso nella logica pippide all’ennesima potenza, incrociando la sua strada con scelte gastronomiche quanto meno discutibili, ordine dei pasti leggermente sconvolto, trovate bizzarre e soprattutto una numerazione dei bungalow che ospitano i componenti della famiglia molto poco… logica. Lo spaesamento di Topolino, però, non è dovuto all’illogicità delle scelte pippidi, ma all’abitudine che condivide con la maggior parte di noi a una certa struttura della società, basata su una logica ben precisa fondata, ad esempio, sull’ordine crescente dei numeri.
Il punto centrale è che la logica, come disciplina:

(…) è semplicemente lo studio delle argomentazioni che conservano la verità(1).

Come hanno mostrato il lavoro di moltissimi logici, gente come Georg Cantor, Gottlob Frege, Kurt Godel, e altri, è possibile definire più di una logica matematica (intesa come l’insieme degli assiomi alla base della matematica).
Se questo non bastasse basti pensare ai classici rompicapi in cui si chiede di proseguire una serie numerica. In questo caso, più sono i termini della serie che ci vengono forniti, più è semplice determinare una e una sola soluzione. Meno termini sono presenti, invece, e più soluzioni si trovano sul prosieguo di quella serie, e ogni soluzione si basa su un ragionamento (o logica) differente.
topolino3416-mal_di_panciaD’altra parte, nel momento in cui Pippo spiega la logica dietro le scelte dei pippidi, queste diventano più comprensibili, ma il “mal di testa” in Topolino viene non tanto dall’incomprensione di questa logica, ma dal confronto con le sue scelte che, ovviamente, reputa normali.
Se poi a tutto questo aggiungiamo che i logici che ho citato all’inizio sono stati tutti malati mentali (anche se la maggior parte dei logici sono persone con la testa sulle spalle), si può ben capire come la logica sia una disciplina in cui si possono ottenere ottimi risultati senza dover necessariamente essere “normali”. Proprio come i pippidi!
Ultime curiosità prima di chiudere l’articolo: innanzitutto si percepisce il divertimento da parte di Usai nel disegnare così tanti componenti della famiglia di Pippo, tra cui è presente Sport Goofy, mentre Indiana Pipps solo in videoconferenza. A mancare, non si sa perché, è Gilberto. Inoltre, nella storia, viene citata la pietra dei pippidi, che ai lettori di più lunga data ricorderà sicuramente la famosa gemma pippolina.
Vorrei chiudere con una citazione che, forse (non sono riuscito a verificare) è attribuibile a Cantor, o forse è semplicemente l’idea che guidava tutto il suo lavoro:

La vera essenza della matematica è la sua libertà.


  1. da La logica a fumetti di Dan Cryan, Sharron Shatil e Bill Mayblin. Raffaele Cortina Editore.