In una lunga intervista con The Hollywood Reporter, l’attore Alan Cumming ha avuto modo di parlare del suo ritorno nel ruolo di Nightcrawler in Avengers: Doomsday, attualmente in lavorazione. Alla domanda se si aspettava un ritorno nel personaggio da lui interpretato in X-Men 2, Cumming ha così risposto:
No! C’era già una versione più giovane del mio personaggio, interpretata da Kodi Smit-McPhee. Mi è successo diverse volte, quando c’è un remake di qualcosa che ho fatto con qualcuno più giovane. È un po’ irritante. Ma quando mi è stato chiesto di incontrare la Marvel, nessuno sapeva se si trattasse effettivamente di Nightcrawler o di qualche altro ruolo. È interessante perché quello è stato uno dei film che non è stata una grande esperienza da realizzare, ma alla fine è stato un film davvero grandioso.
Cumming ha evidenziato che il suo ritorno nel ruolo del mutante è stata una esperienza rigenerante, anche perché non ha ricordi felici della lavorazione di X-Men 2, riferendosi senza dirlo in maniera esplicita, ai comportamenti sul set del regista Bryan Singer.
Ho passato momenti orribili a girarlo. Tutti noi. Non è stato bello. [La Marvel] ne era ben consapevole. Non è ancora finito, ma è rigenerante tornare a qualcosa che non è stata un’esperienza grandiosa e divertirsi. Quando ho scritto il mio libro, Baggage, mi sono reso conto che dopo X-Men ho smesso di fare quel genere di film più grandi, da blockbuster. Non ho fatto niente del genere per anni. Mi sono allontanato di proposito da quella grande macchina perché non volevo essere un ingranaggio infelice. Tornare a un’atmosfera diversa è davvero bello.






