Al tavolo migliore non si resiste, anche se vuol dire chiedere a uno sconosciuto il permesso di potersi sedere. Due caffè di Camilla Catarzi e Zeno Colangelo comincia così, con una condivisione silenziosa di un paesaggio da ammirare. Due adulti assorti nelle proprie vite e persi nel mare all’orizzonte. A un tavolino prima, su un pontile, appena dopo, e poi a ripetere.
In questa storia sospesa e allo stesso tempo concentrata, gli incontri dei due protagonisti, inizialmente casuali, si fanno poi sempre più frequenti fino a diventare concordati, con tutta la responsabilità del lasciar entrare qualcuno di non conosciuto in una vita che ha già i suoi ritmi. Nei loro contatti si intravedono le ferite del passato solo in parte rimarginate, una certa nostalgia, ma anche la volontà di una condivisione nuova.
Il racconto segue la sinfonia di spazi quotidiani vissuti in modo semplice e meditativo; l’essere sulla difensiva sempre dietro l’angolo: un automatismo per ricalibrare le aspettative.
La componente visiva di Catarzi e Colangelo è composta di colori terrigni e polverosi, campi e piani alternati, fisionomie dal diverso livello di realismo.
Le vignette molto larghe per lasciare spazio al paesaggio si fanno più strette e in soggettiva nelle abitazioni dei personaggi. Hanno un portato emotivo sempre molto presente: serenità, imbarazzo, desiderio, lungimiranza.
Due caffè racconta un conoscersi scelto, che potrebbe rivelare meraviglie o, chissà, spegnersi nel rispetto e nella serenità dell’essere accaduto, e aver contribuito a un nuovo presente.
Abbiamo parlato di:
Due caffè
Camilla Catarzi, Zeno Colangelo
Barta Edizioni, 2023
72 pagine, cartonato, colori – 15,00 €
ISBN: 9788898462803









