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Adam Wild #11 – I demoni del Kilimanjaro (Manfredi, Stanich)

31 Agosto 2015
Arrivati sul Kilimangjaro, Adam e soci vengono attaccati da quelli che sembrano i demoni di una vecchia leggenda locale.
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Per compiacere lo zio Vescovo, il conte Narciso ha il compito di piantare un crocifisso sulla cima del Kilimangjaro. La scalata si rivela presto più pericolosa del preventivato ma il gruppo di improvvisati alpinisti ha dalla sua la solita e ormai un po’ scontata infallibilità di Adam Wild.
La serie di Gianfranco Manfredi da qualche numero ha perso quella freschezza originaria che aveva colpito al suo esordio. La ricetta dell’avventura vecchio stampo ha lasciato il posto a personaggi prigionieri del proprio ruolo, dialoghi forzati e scanditi da battute che non riescono ad apparire naturali e storie che, per restare all’interno delle 96 pagine canoniche, corrono verso i finali sacrificando tempi narrativi e costruzione della tensione. Il protagonista stesso ha perso il fascino iniziale anche per la sua incredibile e costante infallibilità morale, fisica e strategica , appiattito in una figura infallibile e antipatica.
Questo albo non può nemmeno riscattarsi con i disegni: Damjan Stanich ha uno stile insicuro, i volti risultano incostanti e le pose legnose, anche se è apprezzabile l’uso dei neri e delle ombre. Giudizio ancora una volta negativo per la copertina: Darko Perovic è un ottimo disegnatore ma come copertinista evidenzia molti limiti, complice quella che sembra una mancanza di progettualità nell’ideazione delle illustrazioni, prive di mordente e tutt’altro che accattivanti.
In dirittura d’arrivo al primo anno di pubblicazione, la speranza è che Adam Wild ritrovi slancio e genuinità e riesca a sfruttare il potenziale visto nei primi numeri.

Abbiamo parlato di:
Adam Wild #11 – I demoni del Kilimanjaro
Gianfranco Manfredi, Damjan Stanich
Sergio Bonelli Editore, agosto 2015
96 pagine, brossurato, bianco e nero – € 3,20
1435652945864

 

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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