Nightwing #1

27 Settembre 2007
di Marv Wolfman e Dan Jurgens Planeta DeAgostini, ago. 2007 – 72 pagg. col. spil. – 3,95euro Mi sono avvicinato a questo albo attirato dai due nomi prestigiosi in copertina. Il passato DC deve molto a Marv Wolfman (“Crisis”, ovviamente, ma non solo) e Dan Jurgens (“La morte di Superman”, come minimo). Nessuno dei due è personalmente nel mio cuore ma sono comunque due protagonisti della scena fumettistica statunitense. La prima delusione, se così si può dire, è che di Jurgens non sono i disegni ma solo i layout delle tavole, rifinite da Norm Rapmund che non è proprio un
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di Marv Wolfman e Dan Jurgens
Planeta DeAgostini, ago. 2007 – 72 pagg. col. spil. – 3,95euro
Mi sono avvicinato a questo albo attirato dai due nomi prestigiosi in copertina. Il passato DC deve molto a Marv Wolfman (“Crisis”, ovviamente, ma non solo) e Dan Jurgens (“La morte di Superman”, come minimo). Nessuno dei due è personalmente nel mio cuore ma sono comunque due protagonisti della scena fumettistica statunitense. La prima delusione, se così si può dire, è che di Jurgens non sono i disegni ma solo i layout delle tavole, rifinite da Norm Rapmund che non è proprio un granché come disegnatore, anche se ha trascorsi piuttosto prestigiosi come inchiostratore (e ha già lavorato in diverse occasioni con lo stesso Jurgens). La seconda è che la consueta lentezza delle trame di Wolfman è accompagnata da una scarsa ispirazione. Il mestiere è molto e l’intreccio è “meccanicamente” inappuntabile, ma resta prevedibile e noioso. La storia della ripresa di Dick Grayson francamente ci sembra di averla già letta troppe volte. Da Wolfman, soprattutto considerato che Nightwing è una sua creatura, ci si poteva attendere di meglio. Trascurabile. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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