Devil & Hulk #138

29 Giugno 2008
di AA VV Editore, giu. 2008 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro Ovviamente coinvolto in “World War Hulk”, l’episodio di questo numero ne segue le vicende dal punto di vista dei rinnegati che solidarizzano con Hulk. C’é lo spazio per qualche riflessione introspettiva ma decisamente non è pane per i denti dello sceneggiatore Pak, vista la superficialità degli esiti che potremmo riassumere con “Hulk Spacca“. Resta efficace il ritmo conferito all’azione e sono buoni i disegni di Pagulayan. Decisamente tutt’altra storia (in ogni senso) con il “Devil” di Brubaker, Lark e Gaudiano: un insignificante villain (Larry Cranston) viene riesumato
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di AA VV
Editore, giu. 2008 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro
Ovviamente coinvolto in “World War Hulk”, l’episodio di questo numero ne segue le vicende dal punto di vista dei rinnegati che solidarizzano con Hulk. C’é lo spazio per qualche riflessione introspettiva ma decisamente non è pane per i denti dello sceneggiatore Pak, vista la superficialità degli esiti che potremmo riassumere con “Hulk Spacca“. Resta efficace il ritmo conferito all’azione e sono buoni i disegni di Pagulayan. Decisamente tutt’altra storia (in ogni senso) con il “Devil” di Brubaker, Lark e Gaudiano: un insignificante villain (Larry Cranston) viene riesumato e reso degno del suo nome di battaglia, Mr. Fear. Brubaker riesce con bravura a renderlo davvero pauroso fornendogli una nefanda determinazione, unita a una totale assenza di scrupoli che lo dipingono freddamente feroce, divorato da un inestinguibile rancore verso Murdock. Chiude l’albo il recupero di “Echo” di David Mack, splendido dal lato visivo, con citazioni dell’arte europea abbastanza insolite per un comic americano, un po’ meno convincente dal lato dei testi, leggermente farraginosi da seguire in alcuni passaggi. Ma rimane una vera gioia per gli occhi. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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