Havana Split – Benvenuti a Cuba è il primo volume di una miniserie thriller/noir (in due parti) dalle sfumature umoristiche ambientata. Scritta da un piccolo dream team composto dallo sceneggiatore Frédéric Brrémaud (uno degli scrittori francesi più poliedrici e stimati della scena editoriale francese) e dalla talentuosa fumettista, illustratrice e character designer romana Vittoria “Vic” Macioci (premio “Best Artist” al Lucca Comics&Games 2020 per Desolation Club), Havana Split intreccia criminalità, vizio del gioco, spionaggio internazionale e guerriglia urbana nella Cuba del 1958.
I protagonisti sono i membri di una mediocre agenzia investigativa dell’Avana composta dal granitico John Botia, ex agente della CIA dai forti principi ma caduto in disgrazia per aver denunciato i metodi brutali dei colleghi contro i civili cubani; il suo collega José Cojones, investigatore cialtrone quanto cinico e poco affidabile; infine, il titolare dell’agenzia Arnaldo Valdés, un uomo con gravi problemi di dipendenza da alcolismo e gioco d’azzardo. Si aggiunge al trio Lily, una giovanissima cubano-americana cresciuta a Miami, dal carattere acuto, determinato e idealista, tornata a Cuba per ricongiungersi con il padre Arnaldo, ma che si ritrova catapultata in una missione per salvarlo dalla malavita. Infatti, Valdés accumula un enorme debito di gioco con Don Alfonso, ambiguo boss della mafia locale che lo fa rapire per costringere i suoi collaboratori a portare a termine una missione in cambio della sua salvezza.
La sceneggiatura di Brrémaud intreccia i destini di tre personaggi imperfetti e umani, catturando l’imprevedibilità degli eventi reali, tra sviluppi tragicomici mescolati a fatti realmente accaduti attinenti la propaganda e la corruzione politica, la violenza delle forze dell’ordine, gli affari sporchi della CIA e la guerriglia urbana dei rivoluzionari guidati da Fidel Castro.
Un racconto corale dove la narrazione non solo cambia in maniera disinvolta registro (dal comico al drammatico, alla cronaca storica), ma si sposta sulle prospettive dei vari personaggi seguendo linee parallele che lo sceneggiatore gestisce con molto equilibrio, intrecciandole in un unico corpus narrativo. Il ritmo del racconto è serratissimo, rendendo la lettura agile ma a danno della caratterizzazione dei protagonisti, impostata su elementi di base senza sfumature, per non parlare di alcuni comprimari o risvolti politici che avrebbero meritato maggiore spazio e approfondimento.
Anche se la trama funziona perfettamente nella sua impostazione di noir classico con un taglio umoristico e dialoghi brillanti (che strappano più di una risata), il vero fiore all’occhiello dell’opera sono i disegni e i colori di “Vic” Macioci. Il suo stile è basato sull’esagerazione espressiva e su un’atmosfera cinematografica unita a un timbro fortemente cartoonesco che confluiscono in una costruzione fresca della tavola grazie anche a uno storytelling dinamico e all’uso di splash-page e palette dai colori accattivanti.
Le sue figure sfruttano forme geometriche accentuate con sproporzioni deliberate per comunicare la natura stessa del personaggio, spesso usando un timbro caricaturale, con sagome estremamente espressive e variegate (corpi imponenti o dinoccolati, petti massicci, volti spigolosi), usando contemporaneamente linee fluide, organiche e talvolta volutamente increspate o “graffiate” per i contorni e gli scenari. Questo conferisce ai disegni una forte vitalità unita a un “calore” artigianale che contribuiscono a evidenziare il taglio arioso e vivace delle singole tavole.
Molto interessante anche l’uso di colori caldi e sfumati che restituiscono l’atmosfera afosa, tropicale e decadente di una Cuba riprodotta in maniera verosimile, non solo per scenari maestosi, ma anche per ambienti interni, elementi di arredo, mezzi, vestiti e acconciature tipiche di quegli anni, frutto sicuramente di un accurato lavoro di ricerca e documentazione.
In conclusione, Havana Split è un’opera capace di mescolare stile e sostanza senza perdersi in fronzoli, il cui punto di forza non risiede tanto nell’originalità della trama quanto nella solidità della sua esecuzione. Questo grazie a una sinergia evidente tra testi e disegni che rende questo volume intrigante e visivamente d’impatto.
Abbiamo parlato di:
Havana Split Vol. 1 – Benvenuti a Cuba
Frédéric Brrémaud, Vittoria “Vic” Macioci
Traduzione di Giovanni Zucca
Sergio Bonelli Editore, 2026
96 pagine, cartonato, colori– 24,00 €
ISBN: 9791256292301










