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Tra asteroidi, cineprese e battaglie legali: le innumerevoli guerre di Lucas

28 Agosto 2026
Vita e miracoli di uno dei cineasti più influenti di sempre, George Lucas, dall’infanzia fino al successo de “L’impero colpisce ancora”.
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Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… un bambino sognava epiche avventure e scontri mozzafiato, osservava un mondo nascosto, invisibile ai più, ma che si materializzava davanti ai suoi occhi così nitidamente da poterlo quasi toccare. Quel bambino si chiamava George Lucas e non viveva in una galassia lontana lontana (non fisicamente almeno), ma in una piccola cittadina della California chiamata Modesto. Le Guerre di Lucas, opera attualmente composta da due volumi scritti da Laurent Hopman e disegnati da Renaud Roche, ed edita in Italia da Bao Publishing, è una biografia a fumetti del regista e produttore cinematografico dalla sua infanzia fino all’uscita in sala del secondo episodio della trilogia originale di Star Wars.

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George Lucas non ha certo bisogno di presentazioni. Una delle menti più geniali e creative di Hollywood degli ultimi decenni del ‘900 e di inizio nuovo millennio. Personalità sfuggente e solitaria, Lucas fu un vero outsider dell’industria, un visionario che immaginava un modo tutto nuovo di fare cinema e che avrebbe spalancato le porte al cinema fantascientifico per le masse, ricco di azione e colpi di scena. Star Wars, la sua creatura più importante (e sofferta), fu un vero e proprio terremoto culturale nei Paesi occidentali della fine degli anni ’70. Un franchise tra i più remunerativi nella storia e che, anche a distanza di quasi mezzo secolo, continua a collezionare nuovi appassionati. Le prime “Guerre Stellari” videro la luce anche grazie alle strabilianti capacità tecniche dei vari professionisti che affiancarono Lucas durante la realizzazione, letteralmente inventando centinaia di effetti speciali per raggiungere una resa visiva mai vista prima al cinema. La sua azienda di effetti speciali, la celebre Industrial Light & Magic, è ancora oggi una delle aziende leader del settore, pioniera di molte tecniche visive che rivoluzionarono il cinema. E poi lo Skywalker Ranch, la Lucasfilm e la LucasArts con “incursioni” nel videogioco di George, anche qui generando un terremoto nel medium grazie alle splendide avventure grafiche realizzate.

Buona parte di questi eventi sono raccontati in maniera impeccabile nei due volumi di Hopman e Roche. Il fumetto riesce a illustrare i vari personaggi con grande sensibilità, andando a scavare in sentimenti ed emozioni che di volta in volta provano. Il lettore si affeziona e comprende le scelte e le azioni di tutti gli attori presenti nella storia, segno della buona tridimensionalità che Hopman riesce a conferirgli.

Entrambi gli albi sono popolati da molte personalità realmente esistenti, in particolare la moglie di Lucas, Marcia, geniale montatrice cinematografica e fedele compagna del regista. I due, molto diversi per carattere, sono profondamente legati ed è proprio grazie a lei se George riesce a trovare la forza per andare avanti nei suoi progetti. Il loro rapporto è descritto alla perfezione nel fumetto, in un’altalena di emozioni e crisi tra i due che lascia sempre il fiato sospeso.

Tavola

La maggior parte degli altri personaggi sono registi o produttori famosi della Hollywood del tempo, pesi massimi come Brian De PalmaSteven SpielbergFrancis Ford Coppola e ovviamente il cast dei primi episodi di Star Wars. In particolare, spiccano fra tutti il trio Mark HamillCarrie Fisher e Harrison Ford (interpreti rispettivamente di Luke Skywalker, la principessa Leia e Han Solo). I tre possiedono una chimica esplosiva insieme, proprio come nella realtà, ed è molto interessate approfondire qualche retroscena, sia degli attori che della produzione generale dei film.

La quantità di personaggi tra i due volumi è enorme, tanto che a volte si fa fatica a ricordarli tutti. Allo stesso tempo la loro caratterizzazione risulta sempre appagante e completa. Ognuno di loro ha un proprio peso nella storia, anche se appare per poco tempo risultando un attore marginale. Così pure gli eventi narrati sono tanti e presentati in maniera molto densa. Ciò consente al lettore di conoscere molti passaggi, alcuni anche poco noti, nella lavorazione dei due Star Wars (e non solo), ma genera anche un senso di fretta, come se il tutto venisse narrato in maniera sbrigativa.

A bilanciare questa elevata velocità nella narrazione è la capacità di Hopman di raccontare una produzione cinematografica come fosse un vero e proprio thriller. L’ansia di Lucas nell’ottenere i fondi necessari per mandare avanti i film, le battaglie legali con la Universal e la 20th Century Fox, le condizioni fisiche e mentali del protagonista, e i difficili rapporti con alcuni membri della produzione restituiscono un senso di ansia, quasi di suspence che tiene incollati alle pagine per vedere come andrà a finire.

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I disegni di Roche si sposano perfettamente con il tipo di narrazione. Molto chiari e leggibili, con un tratto veloce, non molto dettagliato e in bicromia per quasi tutta la lunghezza dei due albi. Le tavole possiedono una buona dinamicità che trasmette un senso di movimento e velocità (come le scene dei due incidenti stradali). I personaggi, modellati sulle loro fattezze reali, sono subito riconoscibili anche senza dover attendere che venga indicato il loro nome, grazie a una stilizzazione molto intelligente, a metà tra il fumettoso e il realistico.

A conclusione di entrambi gli albi è presente una folta bibliografia, divisa per tema, con le fonti usate dai due autori. Questa gradevole aggiunta è un’ottima soluzione sia per giustificare quanto narrato, ma soprattutto mette a disposizione molti titoli di saggi e libri vari per approfondire la vita e le opere di George Lucas.

I due volumi de Le Guerre di Lucas costituiscono un fumetto appassionante e divertente da leggere. Il vissuto, sia lavorativo che personale, di George è ancora oggi una finestra spalancata su una Hollywood che cercava di trasformarsi ma rimaneva ancorata al passato. Per questo leggere la biografia di uno dei più grandi registi ancora in vita è leggere la storia di un uomo a cui stavano strette le rigide regole imposte, che ha sognato e lottato per poter vedere i propri sogni (e non solo i suoi) impressi in una pellicola di celluloide. Certo, i personaggi e gli eventi sono tanti e spesso mostrati velocemente (forse anche troppo) ma la tensione e l’ansia che sente Lucas viene trasmessa anche al lettore, tenendolo incollato alle pagine del fumetto fino alla fine.

Abbiamo parlato di
Le Guerre di Lucas vol. 1 e 2
Laurent Hopman, Renaud Roche
Traduzione di Francesco Savino
Bao Publishing, 2024 (vol.1) e 2025 (vol.2)
208 pagine cad., cartonato, colori – € 23,00 cad.
ISBN: 9791256210114 (vol.1) – 9791256211975 (vol.2)

Domenico Rotella

Domenico Rotella

Classe 1998, originario di un piccolo paese delle montagne calabresi, ha studiato presso l’Università della Calabria (UNICAL) e laureato in Comunicazione con una laurea sul mercato editoriale dei manga in Italia. Attualmente vive a Roma e studia Editoria e Scrittura a La Sapienza. Divoratore di fumetti vari, predilige i manga. Appassionato di tutta la cultura Pop e delle sue varie forme creative ed artistiche.

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